Marco Grigis

Marco Grigis

Accertamento di conformità secondo articolo 36-bis

Articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001: quali sono le novità introdotte

Il Decreto Salva Casa ha previsto importanti novità per la disciplina edilizia, al fine di bilanciare la necessità di contrasto dell'abusivismo con procedure di regolarizzazione più semplice. A questo scopo, l'articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001 introduce l'accertamento di conformità per interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo abilitativo, nonché per alcune variazioni essenziali, con procedure semplificate di sanatoria e doppia conformità attenuata. Per interventi minori, in assenza di necessaria comunicazione ma conformi, rimangono valide le procedure di CILA tardiva.
Rumori e normale tollerabilità in condominio

Normale tollerabilità in condominio: i limiti di rumori e molestie

Nei contesti condominiali, la condivisione di spazi comuni implica una certa pazienza, in particolare verso rumori, odori o fumi prodotti dai vicini. Tuttavia, il disturbo non può essere generalizzato: la legge impone infatti che non venga superata la normale tollerabilità in condominio. Questo concetto non è però universale, ma dipende dal contesto, dall'ambiente in cui il disturbo viene generato e dalle necessità di sua produzione: per questo, la valutazione è sempre caso per caso, con specifiche perizie stabilite in sede di giudizio
Fioriere esterne in condominio

Fioriere esterne in condominio: tra regole da rispettare e danni

La predisposizione di vasi decorativi è decisamente comune nei contesti condominiali, purché nel rispetto di precisi limiti. In particolare, l'installazione di fioriere esterne in condominio deve rispettare i vincoli da regolamento, al fine di proteggere la stabilità, la sicurezza e il decoro dello stabile. Inoltre, possono sussistere altri vincoli di legge a tutela della sicurezza pubblica, nonché specifiche ordinanze approvate a livello comunale. I danni, ad esempio per caduta o infiltrazioni, sono a carico del singolo condomino o del condominio nel suo complesso
Agevolazioni sulla prima casa con l'usucapione

Agevolazione sulla prima casa con l’usucapione: quando è valida

Non è raro che sorgano dubbi sull'applicabilità dei benefici fiscali sugli immobili concessi per legge. Ad esempio, si può usufruire dell'agevolazione sulla prima casa per l'usucapione? I vantaggi per l'abitazione principale sono estesi anche in caso di usucapione, tuttavia la loro applicazione richiede una specifica dichiarazione da parte del titolare. In sede di procedimento giudiziario, e comunque prima della sentenza, il proprietario deve infatti effettuare un atto integrativo per confermare di essere in possesso di tutto i requisiti di legge per poter godere dell'agevolazione
Mutuo pagato dal datore di lavoro

Come far pagare il mutuo al datore di lavoro: il bonus sugli interessi

I lavoratori dipendenti possono spesso accedere ad agevolazioni aggiuntive sui finanziamenti per l'acquisto della casa. Ma come far pagare il mutuo al datore di lavoro? Se l'azienda prevede piani di welfare specifici, all'interno dei fringe benefit è possibile ottenere il rimborso degli interessi passivi sul mutuo. A seconda della categoria di appartenenza, con o senza figli, è possibile ricevere fino a 2.000 euro annui esentasse, una somma che tuttavia non può essere contemporaneamente utilizzata per la detrazione IRPEF al 19% sugli interessi passivi del mutuo
Crediti e debiti condominiali

Prescrizione dei crediti condominiali: quando scadono i termini

Affinché il condominio possa essere gestito correttamente, è indispensabile che le quote dei condomini morosi vengano al più presto recuperate. Ma quando scatta la prescrizione dei crediti condominiali? In linea generale, per gli oneri ordinari il termine è di cinque anni, perché si tratta di spese dalla natura periodica. Per quelli straordinari, invece, il tempo di prescrizione è solitamente di 10 anni. Il conteggio avviene dall'assemblea di approvazione del bilancio e dello stato di riparto e il condominio può azzerarlo con precisi atti, come comunicazioni scritte o decreti ingiuntivi
Rogito e sigillo notarile

Compravendita immobiliare: chi sceglie il notaio per il rogito

Quando si acquista o vende un immobile, il rogito rappresenta un passaggio cruciale. Ma in una compravendita immobiliare, chi sceglie il notaio? Per consuetudine, è solitamente l'acquirente a procedere, perché il soggetto che sostiene in costi notarili. Le parti hanno tuttavia facoltà di organizzarsi diversamente e, in ogni caso, non sono lecite pressioni esterne - come quelle di consulenti finanziari o di intermediari - che potrebbero compromettere la liberà scelta dei clienti o l'indipendenza del notaio
Amministratore di condominio

L’amministratore non convoca l’assemblea: cosa può fare il condominio

Il rispetto della volontà collettiva, espressa tramite riunione condominiale, è fondamentale per la gestione del condominio. Ma cosa succede se l'amministratore non convoca l'assemblea? I condomini possono inoltrare una diffida formale o, in caso di reiterata inadempienza, anche autoconvocare una riunione. Nei casi più gravi, è anche possibile rivolgersi al giudice, per indire obbligatoriamente la riunione o per chiedere la revoca immediata dell'amministratore inadempiente. Infine, possono essere avanzati risarcimenti per i danni eventualmente subiti
Danni da umidità di risalita

Umidità di risalita in condominio: chi paga le riparazioni strutturali

Nei contesti condominiali, i danni da acqua sono in assoluto fra più frequenti. Ma chi paga per l'umidità di risalita in condominio? Molto dipende dalle cause che hanno determinato il fenomeno: le reponsabilità possono ricadere sul condominio per le parti comuni, sul costruttore per vizi occulti o, ancora, sul singolo proprietario in caso il problema sia dovuto a comportamenti negligenti. I costi di ripristino possono essere anche decisamente elevati e non sempre le assicurazioni condominiali intervengono, soprattutto per danni dovuti all'età o all'usura
Immobile vincolato

Come vendere un immobile vincolato dalla Soprintendenza: i passaggi

Gli immobili dal riconosciuto valore storico e artistico sono sottoposti a diverse limitazioni, soprattutto in termini di ristrutturazione e compravendita. Ma come vendere un immobile vincolato dalla Soprintendenza? Il trasferimento della proprietà a terzi non è vietato, ma è necessario rispettare il diritto di prelazione dello Stato: quest'ultimo ha infatti precedenza all'acquisto rispetto ai compratori privati, alle stesse condizioni di vendita. Ancora, bisogna accertarsi che il valore tutelato venga preservato anche con il passaggio di proprietà: gli obblighi infatti non decadono