Marco Grigis

Marco Grigis

Preventivo del notaio

Come leggere il preventivo del notaio: le principali voci di costo

Per evitare sorprese al momento della sottoscrizione di un atto, bisogna essere consapevoli della spesa che si andrà a sostenere, ad esempio con il rogito. Ma come leggere il preventivo del notaio? In linea generale, include più voci di costo, comprese le imposte, le spese sostenute per conto del cliente, l'onorario del professionista e la cassa previdenziale, riportata quest'ultima per trasparenza ma senza rivalsa diretta sul cliente stesso. Il preventivo deve essere fornito in forma scritta, rispettando i criteri di chiarezza e trasparenza
Rapporto tra reddito e rata del mutuo

Rapporto tra rata e reddito nel mutuo: quale importo si può ottenere

Prima di richiedere un finanziamento, bisogna prendere in considerazione le effettive entrate mensili a propria disposizione. Il rapporto tra rata e reddito per il mutuo è infatti un fattore fondamentale per gli istituti di credito: non dovrebbe mai superare il 30-35%, per evitare che la spesa sia eccessiva e ridurre il rischio d'insolvenza. In altre parole, su uno stipendio di 2.000 euro, la rata mensile non dovrebbe mai superare i 600-700 euro. Vi possono essere però delle eccezioni, a seconda della stabilità lavorativa e in presenza di garanti affidabili
Difformità urbanistica al rogito: analisi dei documenti

Difformità urbanistica al rogito: quando la compravendita si blocca

Lo stato di conformità dell'immobile alle normative vigenti è fondamentale per poter concludere una compravendita. In particolare, l'eventuale difformità urbanistica al rogito può comportare gravi conseguenze, come l'impossibilità di procedere alla stipula dell'atto o, ancora, rischi di risoluzione e risarcimento postumi. In linea generale, le difformità minori o parziali dovrebbero essere regolarizzate o sanate prima dello stesso rogito, mentre per gli abusi edilizi gravi non vi sono particolari alternative, se non la demolizione delle porzioni non conformi
Accertamento di conformità secondo articolo 36-bis

Articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001: quali sono le novità introdotte

Il Decreto Salva Casa ha previsto importanti novità per la disciplina edilizia, al fine di bilanciare la necessità di contrasto dell'abusivismo con procedure di regolarizzazione più semplice. A questo scopo, l'articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001 introduce l'accertamento di conformità per interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo abilitativo, nonché per alcune variazioni essenziali, con procedure semplificate di sanatoria e doppia conformità attenuata. Per interventi minori, in assenza di necessaria comunicazione ma conformi, rimangono valide le procedure di CILA tardiva.
Rumori e normale tollerabilità in condominio

Normale tollerabilità in condominio: i limiti di rumori e molestie

Nei contesti condominiali, la condivisione di spazi comuni implica una certa pazienza, in particolare verso rumori, odori o fumi prodotti dai vicini. Tuttavia, il disturbo non può essere generalizzato: la legge impone infatti che non venga superata la normale tollerabilità in condominio. Questo concetto non è però universale, ma dipende dal contesto, dall'ambiente in cui il disturbo viene generato e dalle necessità di sua produzione: per questo, la valutazione è sempre caso per caso, con specifiche perizie stabilite in sede di giudizio
Fioriere esterne in condominio

Fioriere esterne in condominio: tra regole da rispettare e danni

La predisposizione di vasi decorativi è decisamente comune nei contesti condominiali, purché nel rispetto di precisi limiti. In particolare, l'installazione di fioriere esterne in condominio deve rispettare i vincoli da regolamento, al fine di proteggere la stabilità, la sicurezza e il decoro dello stabile. Inoltre, possono sussistere altri vincoli di legge a tutela della sicurezza pubblica, nonché specifiche ordinanze approvate a livello comunale. I danni, ad esempio per caduta o infiltrazioni, sono a carico del singolo condomino o del condominio nel suo complesso
Agevolazioni sulla prima casa con l'usucapione

Agevolazione sulla prima casa con l’usucapione: quando è valida

Non è raro che sorgano dubbi sull'applicabilità dei benefici fiscali sugli immobili concessi per legge. Ad esempio, si può usufruire dell'agevolazione sulla prima casa per l'usucapione? I vantaggi per l'abitazione principale sono estesi anche in caso di usucapione, tuttavia la loro applicazione richiede una specifica dichiarazione da parte del titolare. In sede di procedimento giudiziario, e comunque prima della sentenza, il proprietario deve infatti effettuare un atto integrativo per confermare di essere in possesso di tutto i requisiti di legge per poter godere dell'agevolazione
Mutuo pagato dal datore di lavoro

Come far pagare il mutuo al datore di lavoro: il bonus sugli interessi

I lavoratori dipendenti possono spesso accedere ad agevolazioni aggiuntive sui finanziamenti per l'acquisto della casa. Ma come far pagare il mutuo al datore di lavoro? Se l'azienda prevede piani di welfare specifici, all'interno dei fringe benefit è possibile ottenere il rimborso degli interessi passivi sul mutuo. A seconda della categoria di appartenenza, con o senza figli, è possibile ricevere fino a 2.000 euro annui esentasse, una somma che tuttavia non può essere contemporaneamente utilizzata per la detrazione IRPEF al 19% sugli interessi passivi del mutuo
Crediti e debiti condominiali

Prescrizione dei crediti condominiali: quando scadono i termini

Affinché il condominio possa essere gestito correttamente, è indispensabile che le quote dei condomini morosi vengano al più presto recuperate. Ma quando scatta la prescrizione dei crediti condominiali? In linea generale, per gli oneri ordinari il termine è di cinque anni, perché si tratta di spese dalla natura periodica. Per quelli straordinari, invece, il tempo di prescrizione è solitamente di 10 anni. Il conteggio avviene dall'assemblea di approvazione del bilancio e dello stato di riparto e il condominio può azzerarlo con precisi atti, come comunicazioni scritte o decreti ingiuntivi
Rogito e sigillo notarile

Compravendita immobiliare: chi sceglie il notaio per il rogito

Quando si acquista o vende un immobile, il rogito rappresenta un passaggio cruciale. Ma in una compravendita immobiliare, chi sceglie il notaio? Per consuetudine, è solitamente l'acquirente a procedere, perché il soggetto che sostiene in costi notarili. Le parti hanno tuttavia facoltà di organizzarsi diversamente e, in ogni caso, non sono lecite pressioni esterne - come quelle di consulenti finanziari o di intermediari - che potrebbero compromettere la liberà scelta dei clienti o l'indipendenza del notaio