Quando inizia a fare meno caldo potrai far crescere una talea di glicine da una pianta esistente: scopri come fare.
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talea di glicine
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Il glicine è fra le piante rampicanti più amate in assoluto quando arriva la bella stagione. Il suo colore viola intenso riesce a dare vita a pergolati, muri, cancelli e staccionate. Ad ogni modo, per riempire un intero pergolato si dovrà pur partire da qualche parte. La talea di glicine è il modo più semplice per garantire a questa pianta la propagazione: ecco come fare.

Come fare una talea di glicine?

La propagazione del glicine tramite talea richiede sicuramente precisione e pazienza. Per iniziare, parti da un ramo giovane e sano, preferibilmente con almeno due gemme ben sviluppate.

Usa forbici affilate per tagliare il ramo in obliquo, a circa 45 gradi appena sotto l'ultima gemma. Rimuovi le foglie dalla parte inferiore del taglio per evitare che marciscano quando poste in acqua o nel terreno.

talea di glicine
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Quando procedere? Il periodo ideale

Anche se in genere questo fiore viola cresce con il caldo, il momento migliore per fare una talea di glicine è durante la primavera e la fine dell'estate, idealmente entro la fine di agosto.

In questo periodo, la pianta inizia a prepararsi per il riposo invernale, e le talee prese in questo momento tendono a radicarsi molto meglio rispetto ad altri periodi dell’anno. Infatti, dovrai assicurarti che le condizioni climatiche siano miti, evitando periodi di gelo o calore eccessivo che potrebbero influire sulla salute della talea.

Le talee di glicine possono stare in acqua?

In un primo momento le talee di glicine possono essere messe in acqua: subito dopo il taglio, infatti, andranno immersa in acqua per permettere la formazione delle radici. Ciò di cui avrai bisogno è semplicemente una bottiglia di vetro trasparente riempita con acqua demineralizzata. Potrai scegliere sia acqua piovana che acqua distillata.

A questa andrà poi aggiunto un ormone radicante in forma liquida. A ogni modo, ricorda che se scegli di usare l'acqua dovrai cambiarla ogni due giorni per prevenire la formazione di batteri. Una volta che le radici hanno raggiunto una lunghezza sufficiente, non ti resta che trasferire la talea in un vaso con terra fertile per permettere una crescita duratura e, magari, far sviluppare la pianta su porticati o pergolati.

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Trasferire la talea in vaso

Una volta che le radici della tua talea di glicine hanno raggiunto una lunghezza adeguata, arriva il momento di trasferirla in un vaso. Il contenitore che sceglierai può ovviamente influire sulla riuscita della coltivazione: ad esempio, dovrebbero esserci fori per evitare ristagni d'acqua, che potrebbero causare il marciume delle radici.

Riempi il vaso con un terriccio ben drenante, preferibilmente specifico per piante da fiore o bonsai. Fai un buco al centro del terriccio e inserisci delicatamente la talea, facendo attenzione a non danneggiare le radici. Riempie il buco con il terriccio, assicurandoti di coprire completamente le radici e di rendere stabile la pianta.

Come fare una talea di glicine per bonsai

Le talee di glicine possono anche essere usate per realizzare bellissimi bonsai. In particolare, sarà affascinante vedere la sua fioritura primaverile sui piccoli rami. Il processo di propagazione per talea non cambia molto: avrai solo bisogno di terriccio per bonsai in fase di piantumazione.

Una volta che le radici si sono sviluppate e la pianta mostra segni di crescita, potrai iniziare a formare il tuo bonsai seguendo tecniche specifiche di potatura e modellamento per mantenere le dimensioni e la forma desiderate. Ma il bonsai va dentro o fuori? Molto dipende dal tipo di pianta, ma se il clima non è eccessivamente freddo, può crescere anche all'esterno.

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