La scelta di una cucina è una decisione importante che deve essere presa valutando diversi elementi. Questa, infatti, ha il compito di andare a caratterizzare uno degli ambienti più importanti della casa che, per tradizione, rimanda ad un senso di calore e unità, oltre che di durata nel tempo. Che si propenda per un gusto moderno o uno più tradizionale, dunque, è necessario tener in conto preferenze personali, praticità e stile. Tutti aspetti che possono essere sintetizzati in un unico interrogativo: meglio una cucina lucida o opaca?
Come può essere una cucina lucida?
Per chi ama un arredo moderno e, spesso, caratterizzato da linee minimal, la cucina dal rivestimento lucido spesso rappresenta la scelta migliore. Oltre a questo, poi, è la soluzione ideale per spazi non troppo ampi o tendenzialmente bui. Le superfici riflettenti come il laccato, il laminato lucido o il vetro, hanno infatti la capacità di rendere immediatamente più brillante qualsiasi ambiente e, se scelti in tonalità chiare, ampliano le dimensioni.
Nello specifico questi sono i materiali più utilizzati per realizzare una perfetta cucina lucida raffinata e moderna:
- Laccato lucido: si ottiene attraverso l’uso di vernici speciali applicate su pannelli di MDF. L’effetto finale è quello di una brillantezza profonda e un aspetto molto elegante.
- Laminato lucido: per chi desidera contenere le spese potrebbe essere la scelta giusta, visto che è più economico del laccato. Nonostante questo, però, garantisce comunque un buon livello di riflettenza e, soprattutto, facilità di manutenzione.
- Acrilico: in questo caso ci si trova di fronte ad un materiale innovativo che assicura una finitura estremamente brillante e uniforme. Oltre a questo, poi, vanta una maggiore resistenza rispetto al laccato.
- Vetro laccato: questo materiale vene utilizzato spesso per realizzare ante e schienali, donando un effetto altamente riflettente e raffinato.
Da quanto detto fino ad ora, dunque, la caratteristica principale di una cucina lucida è la sua luminosità. Una funzione di grande effetto che, però, presenta un piccolo lato negativo. In questo caso infatti è inevitabile confrontarsi con delle impronte sempre molto visibili sulle superfici.
I materiali che caratterizzano una cucina opaca
Per chi desidera ottenere un effetto più morbido la cucina opaca rappresenta un’opzione classica. A differenza dei modelli lucidi, infatti, i materiali utilizzati hanno la capacità di assorbire la luce e di rimandare una sensazione di calore e accoglienza. L’effetto che si ottiene, dunque, è uniforme e morbido, perfetto da applicare in un open space dove è fondamentale creare un insieme unico e mai sovrastante.
Ma quali sono i materiali più utilizzati per ottenere questo effetto? Le cucine opache possono essere realizzate con diversi materiali, ciascuno con proprietà specifiche in termini di resistenza, estetica e manutenzione. Ecco i più comuni:
- Laminato opaco: è una delle soluzioni più diffuse per il buon rapporto qualità-prezzo. A questo, poi, aggiunge anche altri aspetti postivi come la resistenza, la praticità e la disponibilità in numerose tonalità.
- Laccato opaco: si ottiene con vernici applicate su pannelli di MDF, offre un'alternativa elegante e setosa al tatto.
- Fenix: il materiale è innovativo, estremamente opaco e anti-impronta. Per finire, poi, resiste ai graffi ed è facile da pulire. In sostanza sembra essere la scelta perfetta per chi ama cucinare ed ha bisogno, quindi, di una cucina pratica e funzionale, oltre che bella.
- Legno verniciato: è particolarmente apprezzato per cucine in muratura rustica o in stile country, donando un aspetto naturale e caldo.
- Grès porcellanato: viene utilizzato soprattutto per piani di lavoro e ante garantendo un’elevata resistenza e una finitura sofisticata.
Rispetto ai modelli lucidi, dunque, le cucine opache mostrano una maggiore versatilità e, soprattutto, praticità.
Cucina lucida e cucina opaca messe a confronto
Da quanto evidenziato fino a questo punto, dunque, è chiaro che la scelta tra una cucina lucida e una opaca è una questione che mette in gioco diversi aspetti, tra cui funzionalità e praticità. In questo senso entrambe le finiture hanno vantaggi e svantaggi che possono influenzare in base alle esigenze personali e allo stile dell’ambiente.
Luminosità e spazio
Come anticipato, uno degli elementi distintivi delle cucine lucide è la loro capacità di riflettere la luce naturale e artificiale. Questo effetto crea un ambiente visivamente più ampio e luminoso, rendendole ideali per spazi piccoli o poco illuminati. Una cucina lucida bianca, ad esempio, può trasformare una stanza ristretta in un ambiente più arioso e accogliente.
Le cucine opache, al contrario, assorbono la luce. Questo può dare un effetto più soft e avvolgente, perfetto per chi ama un’atmosfera discreta e rilassante. Tuttavia, in ambienti con poca illuminazione naturale, una cucina interamente opaca potrebbe risultare più cupa. Un aspetto che, però, può essere bilanciato utilizzando colori chiari o integrando con una buona illuminazione.
Pulizia e manutenzione
Per quanto riguarda la pulizia, le superfici lucide sono generalmente facili da trattare con un panno umido e un detergente delicato. In sostanza, dunque, non servono dei prodotti specifici o una eccessiva manutenzione grazie proprio alla superficie riflettente.
D'altra parte, impronte, ditate e aloni sono facilmente visibili, soprattutto se si è optato per un rivestimento dalle nuance scure. In questo caso è inevitabile dover pulire più frequentemente per mantenere un aspetto impeccabile.
Le cucine opache, invece, nascondono meglio impronte e macchie, rendendole più pratiche per chi non vuole passare troppo tempo a pulire o, ad esempio, ha dei bambini particolarmente vivaci. Tuttavia, alcuni materiali opachi possono trattenere polvere o macchie di grasso più a lungo, rendendo la pulizia leggermente più impegnativa.
Resistenza all’usura
Le cucine lucide, specialmente se realizzate in laccato, possono essere più delicate e sensibili ai graffi rispetto alle opache. I materiali più resistenti, come il laminato lucido o l’acrilico, offrono una maggiore durata nel tempo, ma rimane il rischio che la brillantezza si rovini con l’usura quotidiana.
Le cucine opache, invece, tendono a essere più resistenti ai graffi e ai piccoli urti, specialmente se realizzate in materiali come il laminato opaco. Questo le rende una scelta più solida per chi ha bambini o animali domestici e teme che l’uso quotidiano possa danneggiare le superfici.
Stile e adattabilità
Le superfici lucide hanno un aspetto moderno e sofisticato, perfetto per ambienti contemporanei e minimalisti. Si tratta, dunque, di una scelta molto contemporanea in grado di dialogare alla perfezione con materiali come l’acciaio, il vetro e il marmo, creando un effetto di design.
Le cucine opache, invece, hanno il pregio di essere particolarmente versatili e si adattano sia a stili moderni che tradizionali. Questa tipologia, infatti, può interpretare un aspetto industriale, rustico o elegante, a seconda dei materiali e dei colori scelti. Inoltre, offre un tocco più naturale e caldo rispetto alle superfici brillanti.
Qual è il miglior colore per la cucina?
La tinta giusta può andare a cambiare completamente l’aspetto e la resa finale di una cucina, ingrandendola o ridimensionandola. Partendo da questo presupposto, dunque, i colori chiari, che vanno dal bianco optical al tortora, sono consigliati per esaltare al meglio ambienti dalle dimensioni piccole. La loro luminosità, infatti, aiuta a rimandare un effetto ottico di allargamento. E se si desidera inserire degli elementi più caldi o colorati è sempre possibile giocare con un top color miele o con dei piccoli elettrodomestici dalle tinte più sgargianti.
Al contrario, per quanto riguarda le nuance più scure, queste si adattano alla perfezione ad ambienti ampi o ad open space. Tra i colori maggiormente richiesti e di tendenza ci sono il nero, soprattutto nella sua versione opaca che ben si adatta ad una ambientazione industrial, il verde cobalto, antracite e il blu notte.
Oltre a questi, poi, è possibile optare per delle nuance decisamente più accese ed energiche come il rosso. In questo caso, però, è bene considerare la questione del tempo. La cucina, infatti, non viene cambiata certo frequentemente e una nuance così forte potrebbe stancare velocemente lo sguardo.
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