Geum, la perenne che ama la città: pochi accorgimenti per trasformare balconi e terrazzi in bordure fiorite tutto l’anno.
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come coltivare il geum
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Anche se ancora poco usata rispetto ad altre piante da fiore, il geum è in realtà perfetto per chi ama composizioni naturali, bordure morbide e vasi che restano decorativi per molti mesi all’anno. Basterà solo fare attenzione su posizione, irrigazione e substrato: con queste poche accortezze il geum si adatta molto bene anche agli spazi ridotti tipici degli ambienti urbani. Ecco, quindi, tutti i consigli per coltivare il geum in casa.

Le proprietà e le caratteristiche del geum

Il geum appartiene alla famiglia delle Rosaceae, la stessa di rose e fragole. È originario di aree temperate e fresche dell’emisfero nord, e in giardino viene usato soprattutto come pianta da bordura o da aiuola mista. In vaso sul balcone o sul terrazzo, il geum si distingue per la lunga fioritura e per la capacità di formare ciuffi compatti che non scompaiono con i primi freddi.

La pianta è composta da una rosetta di foglie, in genere lobate o leggermente dentate, di colore verde medio o verde intenso. Dal centro della rosetta si innalzano steli sottili che portano i fiori, singoli o doppi, in tonalità che vanno dal giallo all’arancio, fino al rosso intenso e al salmone. 

Oltre all’aspetto ornamentale, alcune specie di geum hanno una tradizione d’uso officinale per le radici, che contengono tannini e sostanze aromatiche; tuttavia, nella coltivazione domestica su balcone o terrazzo il principale interesse resta estetico.

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Come si coltiva il geum in vaso?

Per coltivare il geum in casa in modo stabile e duraturo, bisognerà iniziare proprio dal vaso. Tra le cose a cui fare attenzione:

  • La pianta non ama contenitori minuscoli: l’ideale è un vaso di almeno 20–25 cm di diametro per una pianta singola, meglio se più ampio se vuoi abbinarlo ad altre specie. L’ideale sarebbe usare vasi in terracotta, che favoriscono la traspirazione del substrato, oppure in plastica di buona qualità.
  • Sul fondo del vaso, inoltre, stendi uno strato di argilla espansa o ghiaia (2–4 cm, a seconda dell’altezza del contenitore) per evitare ristagni che potrebbero provocare marciumi alle radici. Sopra questo strato inserisci un buon terriccio per piante da fiore, leggermente arricchito con compost maturo o concime organico.
  • L’esposizione sul balcone è un punto chiave per coltivare il geum in casa con successo. In genere il geum dà il meglio con un’esposizione in penombra o, al massimo, con il sole del mattino. Ricorda, infatti, che su terrazzi molto assolati, soprattutto esposti a sud o sud-ovest, può soffrire il caldo eccessivo delle ore centrali.
  • L’annaffiatura deve essere regolare ma mai eccessiva. Mantieni il terriccio appena umido, lasciando asciugare lo strato superficiale tra un’irrigazione e l’altra. In estate, specie se i vasi sono esposti al vento, potresti dover bagnare anche ogni giorno, mentre in primavera e autunno gli interventi saranno più distanziati. Evita sempre di lasciare acqua nel sottovaso: è una delle cause più frequenti di problemi radicali nella coltivazione in contenitore.
  • Come ultimo consiglio, soprattutto se si vuole prolungare la fioritura, un’ottima pratica è la rimozione dei fiori appassiti. Taglia gli steli sfioriti vicino alla base, stimolando la pianta a produrre nuovi boccioli. Infine, controlla periodicamente la presenza di parassiti come afidi o pidocchi delle piante.
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I semi di geum: come farli attecchire

In genere alcune piante si comprano al vivaio e si trapiantano in casa. D’altra parte, partire dai semi è un’esperienza interessante e poco costosa. La germinazione non è particolarmente difficile, ma richiede attenzione a temperatura, umidità e tipo di substrato. 

Il periodo migliore è la fine dell’inverno o l’inizio della primavera, quando puoi garantire una temperatura costante intorno ai 18–20 °C. Prepara vasetti piccoli o semenzai con un substrato leggero e ben drenante. I semi di geum sono in genere abbastanza piccoli: distribuiscili sulla superficie del substrato senza interrarli troppo in profondità. Coprili con un velo sottilissimo di terriccio setacciato, quanto basta per proteggerli ma permettere alla luce di filtrare.

Prima di portare le giovani piante definitivamente su balcone o terrazzo, è fondamentale il cosiddetto “indurimento”: per una o due settimane esponi le piantine gradualmente all’aria esterna, iniziando con poche ore al giorno in posizione riparata e aumentando progressivamente il tempo e la luce. 

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Quali sono le piante rivali del geum?

Coltivare il geum in fioriere miste, implica particolare attenzione nella scelta delle piante compagne. Non si tratta solo di accostamenti estetici: alcune specie possono comportarsi come vere “rivali”, sottraendo al geum luce, spazio o nutrienti.

La prima categoria di piante potenzialmente rivali sono le graminacee molto invasive, con radici espansive o superficiali. In un vaso queste piante tendono a occupare rapidamente tutto il substrato, lasciando poco spazio alle radici della pianta principale.

Un’altra forma di competizione riguarda la luce. Piante con portamento alto e chioma fitta, se coltivate nello stesso vaso o immediatamente davanti al geum, possono fare ombra costante alla sua rosetta. In queste condizioni tende a filare, produce meno fiori e diventa più debole. 

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