Bergenia, la perenne instancabile: le sue foglie decorative sono presenti tutto l’anno e i fiori annunciano la primavera.
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coltivare la bergenia
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Alcune piante sono resistenti e sorprendentemente decorative in ogni stagione dell’anno. La Bergenia è una di queste: originaria dell’Asia, questa pianta è apprezzata per le sue grandi foglie lucide, che in inverno assumono spesso sfumature rossastre o bronzo, e per le sue infiorescenze primaverili. Ma come coltivare la Bergenia in casa? Ecco cosa c’è da sapere.

Come si cura la Bergenia in vaso?

La Bergenia in vaso si può coltivare in casa se hai un balcone, un terrazzo o anche solo un piccolo cortile. Bisogna, innanzitutto, scegliere un vaso largo più che profondo, perché la Bergenia si sviluppa in larghezza. I materiali migliori sono terracotta o plastica spessa con fori di drenaggio ampi.

Per il substrato è consigliabile usare un terriccio universale soffice e fertile, mescolato con una parte di sabbia grossolana o pomice per migliorare il drenaggio. 

Parlando di drenaggio e irrigazione: in vaso la Bergenia va innaffiata con regolarità in primavera e in estate, soprattutto nei periodi più caldi: controlla con un dito i primi 2–3 cm di terriccio e annaffia solo se risultano asciutti. Ricorda sempre di svuotare il sottovaso 15–20 minuti dall’irrigazione per prevenire marciumi delle radici.

Infine, per mantenere la Bergenia sana, è consigliabile eliminare periodicamente le foglie secche, macchiate o danneggiate, recidendo eventualmente gli steli sfioriti alla base: questo limita l’insorgenza di funghi e mantiene il cespo compatto. 

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Le cure alla Bergenia in inverno

Uno dei motivi per cui la Bergenia è così apprezzata anche in Italia risiede proprio nella sua ottima resistenza al freddo. In vaso, in gran parte d’Italia, la pianta supera senza problemi l’inverno, tanto da essere perfetta per un giardino invernale; tuttavia, bisogna sempre fare attenzione alle condizioni climatiche.

Se vivi in un’area con inverni miti, puoi lasciare tranquillamente i vasi all’esterno. Basterà ridurre drasticamente le annaffiature: durante i mesi più freddi di solito è sufficiente bagnare pochissimo, solo quando il terriccio è completamente asciutto da diversi giorni. Nelle zone dove le temperature scendono spesso sotto lo zero, è preferibile:

  • spostare i vasi in una zona riparata (vicino a un muro esposto a sud, sotto una tettoia, in un portico);
  • isolare il contenitore con materiale protettivo (tessuto non tessuto, pluriball, cartone o sacchetti di juta intorno al vaso);
  • evitare i sottovasi colmi d’acqua che, gelando, danneggerebbero le radici.
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Bergenia: quando c'è la fioritura?

La Bergenia è ornamentale durante tutto l’anno: nonostante ciò, a impressionare è la sua fioritura precoce, che annuncia la fine dell’inverno quando buona parte del giardino è ancora in dormienza. In condizioni normali, la Bergenia fiorisce tra fine inverno e primavera, indicativamente da fine febbraio/inizio marzo fino ad aprile o maggio, a seconda della zona climatica e dell’esposizione.

Le infiorescenze si riconoscono per i numerosi fiorellini a campanula o a stella raccolti in pannocchie compatte. Il colore più comune è il rosa intenso, ma esistono varietà con fiori bianchi, lilla, porpora o rosso vivo. Per ottenere una fioritura generosa è importante:

  • assicurare alla pianta una buona quantità di luce, evitando però il sole cocente;
  • utilizzare un terreno fertile, ricco di sostanza organica, e rinnovarlo periodicamente coltivando in vaso;
  • effettuare una concimazione equilibrata, senza esagerare con l’azoto, che favorisce le foglie a discapito dei fiori.

Dov'è meglio posizionare la Bergenia?

Il luogo in cui si posizionano le piante non è mai secondario: l’esposizione ideale è in mezz’ombra luminosa, dove la pianta riceve luce al mattino o nel tardo pomeriggio e resta riparata dal sole più forte nelle ore centrali della giornata, soprattutto in estate. 

La Bergenia tollera anche l’ombra totale, specialmente in climi caldi e in terreni freschi, ma in queste situazioni la fioritura può risultare meno abbondante e gli steli leggermente più esili. Proprio per queste sue caratteristiche, la pianta è perfetta per:

  • bordure lungo i vialetti o i sentieri;
  • aiuole ai piedi di alberi e arbusti;
  • zone rocciose o scarpate;
  • vicino a muri o recinzioni esposti a est o nord.
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Come si può moltiplicare la Bergenia

Una singola pianta, con il tempo, forma cespi larghi e vigorosi che puoi dividere e ripiantare in altre zone del giardino o in ulteriori vasi. Il metodo più semplice e veloce è la divisione dei rizomi, mentre la semina è meno usata in ambito hobbistico.

La moltiplicazione per divisione si effettua preferibilmente in fine inverno (prima della ripresa vegetativa) o in autunno, quando il caldo estivo è finito e il terreno è ancora lavorabile. La moltiplicazione da seme è possibile, ma meno utilizzata: richiede più tempo, non sempre garantisce piante identiche alla madre e può essere più lenta nel raggiungere la taglia adulta. 

Quanto costa una singola pianta?

Un altro vantaggio nel coltivare la Bergenia è il suo costo generalmente contenuto, soprattutto se consideri la longevità e la capacità di espandersi nel tempo. In vivaio una piantina giovane può costare dai 4 ai 7 euro; una maggiormente sviluppata costa dagli 8 ai 12 euro; mentre un esemplare adulto o da collezione può costare dai 25 ai 30 euro.

bergenia
Jerzy Opioła, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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