Alcune piante sanno essere incredibilmente decorative. Tra queste c’è ovviamente la campanula cinese, o Platycodon grandiflorus: una perenne elegante e resistente, famosa per i suoi boccioli gonfi che si aprono in fiori a stella blu, bianchi o rosa. Si adatta bene sia al giardino che al balcone e, con poche cure, regala una fioritura spettacolare per tutta l’estate. Ecco, quindi, tutti i consigli per una coltivazione ottimale.
Come si cura la campanula cinese?
Per coltivare la campanula cinese nel modo corretto bisogna considerare quattro aspetti fondamentali: terreno drenante, annaffiature regolari ma non eccessive, posizione luminosa e qualche potatura mirate. È una pianta piuttosto rustica, che una volta ben ambientata richiede poche cure, ma non sono da sottovalutare i primi mesi dopo l’impianto.
Il terreno ideale per il Platycodon, così come per la coltivazione di qualsiasi campanula, è leggermente fresco, sciolto e ben drenato. In giardino si può mescolare alla terra una parte di sabbia o lapillo e un po’ di compost maturo, così da migliorare drenaggio e fertilità.
Per quanto riguarda le annaffiature, la regola è mantenere il terreno appena umido in fase di crescita (dalla primavera all’estate) senza mai lasciarlo zuppo. In piena terra, dopo il primo anno, spesso bastano le piogge, e si deve intervenire solo nei periodi di siccità prolungata.
Infine, durante la stagione vegetativa non è una cattiva idea quella di aiutare la pianta con una concimazione leggera. Un fertilizzante liquido per piante da fiore, a basso contenuto di azoto e leggermente più ricco in fosforo e potassio è l’ideale.
Tutte le cure necessarie in vaso
Coltivare la campanula cinese in vaso è un’ottima scelta avendo a disposizione solo un balcone o un terrazzo, ma anche per creare composizioni in cassette o vasche. In contenitore la pianta cresce abbastanza compatta, fiorisce abbondantemente e permette di controllare al meglio irrigazione e terreno. Ma quali sono i requisiti per farla crescere?
- Scegli un vaso di diametro minimo di 20–25 cm per una pianta singola, con fori di drenaggio ampi sul fondo. È importante predisporre uno strato di 3–5 cm di argilla espansa o ghiaia per evitare ristagni d’acqua.
- Per il terriccio, si può usare una miscela per piante da fiore arricchita con un 20–30% di sabbia grossolana o pomice.
- Nella coltivazione in vaso l’annaffiatura è il punto chiave. Controlla il terriccio con le dita: devi bagnare solo quando i primi 2–3 cm risultano asciutti. Versa l’acqua lentamente fino a quando esce dai fori di drenaggio e svuota sempre il sottovaso dopo 15–20.
- Per nutrire la campanula cinese in vaso si può utilizzare un concime liquido per piante da fiore diluito nell’acqua ogni 15–20 giorni.
- Il rinvaso è un altro aspetto importante quando decidi di coltivare la campanula cinese in contenitore. Ogni 2–3 anni, a fine inverno o primissima primavera, si dovrà delicatamente la pianta, elimina un po’ del vecchio terriccio intorno alle radici e spostala in un vaso di misura leggermente superiore.
Platycodon in inverno: cosa sapere
Con l’arrivo dell’inverno il Platycodon entra in riposo vegetativo e le foglie tendono a seccarsi, soprattutto nelle zone più fredde. Non è un segno di malattia: è il normale ciclo di questa perenne che conserva le sue riserve nelle radici e nel colletto. In piena terra, nelle regioni con inverno rigido, dopo che i fusti si sono completamente seccati puoi tagliarli a pochi centimetri dal suolo e proteggere la zona del colletto con un telo per la pacciamatura.
Se scegli di coltivare la campanula cinese in vaso, il rischio può aumentare in quanto le radici sono più esposte al freddo. In questo caso sposta il vaso in una posizione riparata dal vento e dalle piogge eccessive: un angolo riparato del balcone, vicino a un muro esposto a sud, è l’ideale. Infine, durante l’inverno vanno ridotte al minimo le annaffiature, bagnando solo sporadicamente e solo se il terriccio è completamente asciutto in profondità.
Dove è meglio posizionare la pianta?
In giardino la posizione ideale è in pieno sole nelle regioni dal clima non troppo torrido, oppure in penombra dove le estati sono molto calde. Si trova a suo agio nelle bordure miste o ai margini delle aiuole, abbinandola a erbacee perenni che fioriscono nello stesso periodo.
Qualunque sia la collocazione, ricorda di scegliere un’esposizione a est o a ovest, in cui la pianta riceva qualche ora di sole diretto ma sia protetta dal caldo più intenso del primo pomeriggio.
Perchè la campanula si secca? Togliere i fiori appassiti
Quando inizi a coltivare il Platycodon può capitare di notare foglie che ingialliscono, fusti che si afflosciano o parti della pianta che sembrano seccare. Non sempre è un problema grave: a volte si tratta del naturale ciclo dei fiori che sfioriscono e dei fusti più vecchi, altre volte invece è un segnale che le cure non sono ideali.
Le cause più comuni riguardano sia l’eccesso che la carenza d’acqua. Se il terreno resta costantemente fradicio, le radici iniziano a marcire e la pianta reagisce appassendo, con foglie molli e ingiallite. Al contrario, se il substrato rimane troppo asciutto a lungo, soprattutto in vaso o in pieno sole, le foglie seccano a partire dai bordi e i boccioli possono cadere prima di aprirsi.
Come raccogliere i semi di Platycodon
Per moltiplicare le piante di Platycodon e creare nuove combinazioni di colore in giardino o sul balcone si possono raccogliere le piccole capsule che contengono molti semi fini: se conservati correttamente, potranno essere seminati l’anno successivo.
Dopo la caduta dei petali, al posto del fiore si forma una capsula verde che con il tempo ingiallisce e poi diventa marrone e secca. È in questo momento, quando la capsula è secca ma non completamente aperta, che va tagliata con una forbice pulita.
Metti le capsule tagliate in un sacchetto di carta o su un foglio di carta assorbente in un luogo asciutto e ben aerato per qualche giorno, così termineranno l’essiccazione. Poi apri delicatamente ogni capsula sopra un foglio bianco: vedrai cadere i semi, piccoli e scuri.
Per conservare correttamente i semi della campanula cinese, riponili in una bustina di carta o in un piccolo contenitore ermetico, etichettando con nome e data di raccolta. Potranno essere seminati alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera.
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