A differenza di ciò che si possa credere, i bonsai non sono piante “finte” o modificate: sono veri alberi da frutto coltivati con tecniche particolari per mantenerli piccoli, armoniosi e proporzionati. Ma come coltivare al meglio i bonsai da frutto e quali sono le specie che crescono meglio in ambiente domestico? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
I bonsai fanno i frutti?
Un bonsai non è una “specie” diversa, ma lo stesso albero che è possibile trovare in natura, con la differenza che è coltivato in vaso e mantenuto di dimensioni ridotte con potature e tecniche specifiche. Di conseguenza, scegliendo una specie da frutto, in condizioni corrette di luce, nutrimento e cura, l’albero può fiorire e fruttificare come la pianta “normale”, solo in proporzione alle sue dimensioni.
Affinché un bonsai da frutto produca, però, devono essere rispettate alcune condizioni. Prima di tutto l’età: come le piante normali, anche i bonsai devono raggiungere una certa maturità prima di entrare in fase produttiva. Alcune specie iniziano a fruttificare dopo pochi anni (ad esempio certi agrumi o il fico), altre richiedono più tempo. Inoltre, è fondamentale una buona esposizione alla luce, un corretto apporto di nutrienti e un’irrigazione regolare.
C’è poi il tema dell’impollinazione. Alcuni bonsai da frutto sono autoimpollinanti e riescono a fruttificare anche da soli, mentre altri beneficiano della presenza di più esemplari o dell’intervento di insetti impollinatori.
I migliori bonsai da frutto da esterno
Disponendo di un balcone esposto al sole, di un terrazzo o di un piccolo giardino, si può optare per una vasta scelta di bonsai da frutto da esterno. I bonsai da frutto coltivati all’aperto hanno spesso una fioritura più abbondante e una fruttificazione più generosa, perché beneficiano di un’illuminazione naturale migliore e di un ciclo stagionale completo.
Melo
Il melo è uno dei bonsai da frutto più scenografici e belli da vedere. In primavera si riempie di fiori bianchi o rosati, seguiti da piccole mele colorate che restano a lungo sulla pianta, rendendola molto decorativa. Esistono diverse varietà usate come bonsai, spesso meli ornamentali o nani, che garantiscono frutti piccoli ma numerosi.
Per la coltivazione, il melo bonsai ha bisogno di molta luce: l’ideale è un’esposizione soleggiata o di mezz’ombra luminosa, con almeno qualche ora di sole diretto al giorno. In estate, soprattutto nelle zone molto calde, può essere utile ombreggiare leggermente nelle ore centrali per evitare scottature delle foglie. L’irrigazione deve essere regolare: il substrato non deve seccarsi completamente, ma nemmeno restare costantemente zuppo.
La potatura è un altro aspetto chiave. Sul melo si eseguono sia potature di formazione, per dare la struttura generale al bonsai, sia potature di mantenimento, per contenere la vegetazione e favorire la formazione di nuovi rami fruttiferi.
Melograno
Il melograno è apprezzato per i suoi fiori rosso-arancio, molto appariscenti, e per i frutti rotondi che si raccolgono in autunno. Esistono sia varietà ornamentali, con frutti piccoli ma molto decorativi, sia melograni nani, particolarmente indicati per la coltivazione in vaso e come bonsai.
Il melograno bonsai ama il sole: più luce riceve, più abbondanti saranno fiori e frutti. Puoi posizionarlo in pieno sole per gran parte dell’anno, facendo solo attenzione alle ondate di calore estive più intense, durante le quali può essere utile una leggera ombreggiatura.
Anche in questo caso la potatura è fondamentale: i fiori e i frutti si formano soprattutto sui rami dell’anno, quindi è importante non potare eccessivamente in primavera. Le potature intensive vanno eseguite preferibilmente in inverno, mentre in estate ci si limita a contenere i germogli troppo vigorosi.
Olivo
L’olivo è il simbolo del paesaggio mediterraneo e, sotto forma di bonsai da frutto, porta lo stesso fascino anche su balconi e terrazze. È un sempreverde, con foglie piccole e grigio-verdi, e con il tempo sviluppa un tronco nodoso e sinuoso che lo rende molto suggestivo. Il bonsai di olivo ha bisogno di tanta luce. L’ideale è un’esposizione in pieno sole per buona parte della giornata, soprattutto nelle zone dal clima più mite.
Resiste bene al caldo e alla siccità, ma in vaso non bisogna trascurare le annaffiature: il substrato deve asciugare leggermente tra un’irrigazione e l’altra, evitando ogni tipo di eccesso. Infine, bisogna ricordare che le potature principali si fanno a fine inverno-inizio primavera, mentre in estate si interviene con piccoli ritocchi.
I bonsai da frutto per interni
Non tutti hanno la possibilità di coltivare bonsai da frutto all’aperto, soprattutto in città o in appartamenti senza balcone. In questi casi si può valutare la scelta di bonsai da frutto per interni, cioè specie che tollerano meglio la vita in vaso in ambienti riparati e riscaldati.
Fico
Il fico è una pianta mediterranea che, in versione bonsai da frutto, può essere coltivata sia all’esterno (nelle zone dal clima mite) sia in interni molto luminosi. È apprezzato per le sue foglie grandi e decorative, e per i suoi frutti carnosi che compaiono spesso in più ondate durante la bella stagione.
In casa, come posizionamento, l’ideale sarebbe una finestra esposta a sud o sud-est. Nei mesi più caldi, avendone la possibilità, è consigliabile spostarlo all’esterno in un luogo riparato ma molto luminoso: questo favorisce una crescita vigorosa e una migliore fruttificazione.
Infine, il substrato ideale per il fico bonsai è ben drenante ma con una discreta capacità di trattenere l’umidità. Una miscela con akadama, pomice e una quota di terriccio universale è spesso perfetta.
Chinotto
Il chinotto è un piccolo agrume ornamentale molto apprezzato come bonsai da frutto, soprattutto per la coltivazione in vaso vicino a finestre luminose o in verande. Produce fiori bianchi profumati e piccoli agrumi arancioni, simili ad arance in miniatura, che restano a lungo sulla pianta rendendola estremamente decorativa.
Come tutti gli agrumi, il chinotto ha bisogno di molta luce. In casa andrebbe collocato vicino a una finestra molto luminosa, possibilmente esposta a sud o sud-ovest. L’irrigazione deve essere regolare e attenta: il terreno non deve mai seccare completamente, ma bisogna evitare ristagni idrici nel sottovaso, che possono causare marciumi delle radici.
Per il substrato è consigliabile un terreno specifico per agrumi, miscelato con componenti drenanti come pomice o akadama per adattarlo alla coltivazione bonsai.
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