Per i mutui potrebbe essere vicino il momento della discesa. I segnali sono molti: dai tassi Bce rimasti fermi, alle prospettive di taglio del costo del denaro a partire dal giugno 2024, condivise dagli economisti, al fatto incontrovertibile che i tassi Eurirs, riferimento per questo tipo di mutui, sono in calo da qualche tempo in qua, con un trend che rende conveniente l’accensione di un finanziamento a tasso fisso per chi deve comprare casa. Vediamo allora quali sono i tassi di interesse sui mutui e qual è la migliore offerta di mutui a tasso fisso oggi, 24 aprile 2024
Per le famiglie con un mutuo a tasso variabile gli aumenti generati dall’incremento del costo del denaro in meno di due anni sono stati compresi tra il 35% e il 119% della rata mensile, con una conseguente contrazione del reddito netto residuo disponibile fino al 51%. Sono questi alcuni dei dati emersi dalla fotografia scattata dalla prima edizione 2024 dell’Osservatorio SalvaLaTuaCasa di SaveYourHome, realizzato in collaborazione con Nomisma. L’indagine ha poi evidenziato che la traiettoria dei tassi futuri sarà conservativa, non avremo cali drastici e immediati
Ancora fermi, come da copione, i tassi di interesse Bce. Nella riunione del 7 marzo 2024 la Banca Centrale Europea ha comunicato che “i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4%”, secondo le attese. Riviste al ribasso le previsioni per l’inflazione nel 2024, alla luce dei movimenti in discesa verificatisi negli ultimi mesi, ma la decisione rimane attendista in scia alle pressioni interne sui prezzi e ai dati sui salari. Prosegue intanto il movimento al ribasso dei tassi di riferimento sui mutui, che anticipano un prossimo calo anche dei parametri Bce, con conseguenze sulle rate dei finanziamenti per la casa. Ecco le valutazioni degli esperti di idealista/mutui
In due anni triplicano i tassi di interesse e il mercato immobiliare cala del 12 per cento nei soli primi nove mesi del 2023. È quanto emerge dall’analisi di FABI, la Federazione Autonoma Bancari Italiani, che evidenzia come il caro mutui abbia ridefinito le priorità delle famiglie italiane, allontanandole dall’idea di acquistare casa. Lo stock di mutui richiesti, segnala FABI, è sceso di 2,3 miliardi di euro nel corso del 2023. Ma la situazione potrebbe cambiare nel 2024 con il taglio dei tassi Bce
Prosegue il calo del tasso Euribor, il riferimento per i mutui a tasso variabile. Secondo quanto rilevato da Ebury, in particolare, l'Euribor a un anno continua a scendere dai massimi raggiunti nell'ottobre dello scorso anno, quando ha chiuso al 4,16%. A gennaio è sceso al 3,609%, segnando tre mesi consecutivi di flessione. Cosa potrebbe significare questo in ottica di tassi di interesse sui mutui nel 2024? Il calo dell’Euribor sta anticipando un taglio dei tassi Bce?
Rate del mutuo a tasso variabile troppo care? Per contrastare il lievitare del costo del mutuo, dalla Sicilia arriva una novità. A calmierare il caro mutui, da mercoledì prossimo, sarà infatti attiva una piattaforma che consentirà di chiedere il rimborso degli interessi fino al 50 per cento sul mutuo prima casa. Vediamo di che si tratta
Cosa si intende per parametro di indicizzazione del mutuo e perché, soprattutto al momento della sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile, risulta così importante? Si tratta di un dubbio più che comprensibile per chi si avvicina per la prima volta al mercato immobiliare e si appresta a chiedere un finanziamento alla propria banca, magari per acquistare la prima casa. Si tratta dell’indicatore del costo del denaro sul mercato delle transazioni a breve termine che, unito allo spread applicato dalla banca, determina quale sarà il tasso annuale nominale del mutuo
Tassi di interesse Bce fermi ai livelli di dicembre. La Banca Centrale Europea ha comunicato che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4%, secondo le attese. L’inflazione resta osservata speciale, ma traspare la fiducia in un rapido ritorno verso il livello del 2 per cento, che segnerà il probabile inizio della stagione dei tagli del costo del denaro. I mutui casa, di conseguenza, sperimentano un calo superiore ai dieci euro mensili. Vediamo insieme le valutazioni di idealista/mutui e di altri esperti
Finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel? Dopo un lungo periodo di ininterrotti aumenti dei tassi di interesse, gli ultimi aggiornamenti di Abi segnano una battuta di arresto nell’aumento del costo dei mutui casa. E l’annuncio da parte di Christine Lagarde di un taglio dei tassi Bce a partire dall’estate lascia ben sperare che presto si troverà un nuovo equilibrio su livelli più sostenibili, anche e soprattutto per chi ha in essere mutui e prestiti. Con Fabio Femiani, responsabile mutui di idealista per l’Italia, abbiamo tracciato un outlook sul mercato dei mutui 2024, analizzando i dati emersi da idealista/mutui, il nuovo servizio di confronto e simulazione dei costi di un finanziamento per la casa
In caso di manipolazione dell’Euribor, gli interessi del mutuo sono nulli. Lo si evince dalla sentenza della Cassazione dello scorso dicembre, pronunciata contro quattro banche. La terza sezione della Corte di Cassazione ha infatti dichiarato nullo il tasso di un finanziamento calcolato sulla base di un Euribor concordato da alcuni istituti bancari. Vediamo nel dettaglio di che vicenda si tratta e quali possono essere le conseguenze per i mutuatari, in particolare per coloro che hanno stipulato un mutuo tra il 2005 e il 2008
I mutui durano oltre 2 anni in più rispetto al 2022, con una crescita della preferenza per il tasso variabile e prevalenza di acquisti per la prima casa.
Restano fermi i tassi di interesse Bce. La Banca Centrale Europea ha confermato la decisione presa lo scorso settembre, lasciando invariati i tre tassi di interesse principali, lasciando in particolare i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. Cosa accadrà all’economia e soprattutto ai mutui casa? Ecco i commenti degli esperti e le valutazioni di idealista/mutui sui finanziamenti per la casa
La contrazione del numero di compravendite immobiliari, -16% nel secondo trimestre 2023, abbinata a un minor ricorso al mutuo per l’acquisto della propria casa da parte di privati e famiglie, -20% nel secondo trimestre 2023, frenano in maniera decisa le erogazioni di nuovi mutui: -33,3% nel secondo trimestre 2023 e -29,9% nel primo semestre dell’anno. È quanto emerge dalla Bussola Mutui Crif aggiornata al terzo trimestre 2023
Dopo l’ultimo aumento dei tassi Bce deciso nell’ultima riunione dell’istituto di Francoforte, calcolatrice alla mano per tutti coloro che hanno acceso o desiderano accendere un mutuo nei prossimi tempi. Quello che è certo è che tutti i parametri, sia per il mutuo a tasso fisso che per il mutuo a tasso variabile, sono saliti a livelli che non ci si ricordava da tempo. Ma ora la domanda è: cosa conviene scegliere? Tasso fisso o variabile per un nuovo mutuo?
L’aumento dei tassi di interesse stabilito dalla Bce sta avendo un impatto tangibile sulle tasche delle famiglie italiane, tanto che un punto percentuale degli stipendi in Italia sarebbe eroso a causa dei rialzi. Lo rileva un'analisi della Fabi, secondo cui la quota delle rate rispetto al reddito disponibile è passata dal 9,50% del 2019 al 10,55% di marzo scorso e, visti i successivi aumenti del costo del denaro, questa percentuale, è destinata salire. Il report evidenzia anche quali sono le aree geografiche più penalizzate
La Fed ieri ha alzato i tassi di interesse, e la Bce segue a ruota, aumentando il costo del denaro di 25 punti base e portandolo al 4,25%, raggiungendo così livelli che non si vedevano dall'estate del 2008. Tuttavia, l'organismo manterrà "aperte" le possibilità di aumenti o diminuzioni in vista dell'incontro di settembre, monitorando l’andamento dell’inflazione, che a giugno segnava il 5,5 per cento. Quanto aumenteranno ancora i tassi di interesse e quanto costeranno i mutui da adesso in poi? Le risposte di alcuni esperti e le simulazioni di idealista/mutui
Con i continui aumenti dei tassi Bce, la certezza è che l’epoca dei mutui a tasso vicino allo zero è definitivamente terminata, almeno per questo ciclo economico. Guardando ai futures, quello che si intuisce è che, anche quando gli aumenti dei tassi termineranno, non si trasformeranno in una discesa verso i livelli di due anni fa, ma si assesteranno intorno ad un nuovo equilibrio. Nel frattempo le famiglie che desiderano comprare casa con un mutuo dovranno attrezzarsi per fare fronte alla situazione. Come? idealista/news ne ha parlato con Roberto Anedda, senior advisor di Nomisma
La presidente della Bce ha fatto sapere che, “escludendo un mutamento sostanziale delle prospettive di inflazione”, la Banca centrale europea continuerà ad alzare i tassi a luglio. Parole che hanno di fatto confermato la politica seguita dall’istituto centrale, ma che hanno anche destato preoccupazione. Secondo le previsioni degli analisti, l’aumento dei tassi di interesse proseguirà ancora, traducendosi in un aumento dei mutui a tasso variabile per le situazioni in essere e di quelli a tasso fisso per quelle nuove. Questo cosa comporterà? idealista/news ne ha parlato con il presidente di Confedilizia, soffermandosi anche sul tema della cedolare secca per gli immobili commerciali e della direttiva europea sulle case green. Vediamo dunque cosa sta accadendo al settore immobiliare, tra luci e ombre
Quanti sono i mutui erogati dalle banche italiane? E a quanto ammonta il credito al consumo? Quante sono le famiglie indebitate? E quanto salgono le rate di un mutuo da 100 mila euro alla luce dell’aumento del costo del denaro dalla Banca centrale europea? Dopo la riunione della Bce che ha deliberato un nuovo aumento di un quarto di punto percentuale, portando il tasso base dal 3,75% al 4%, ecco alcuni dati e previsioni da parte di Fabi, Federazione Autonoma Bancari Italiani, su come è cambiato il credito alle famiglie del nostro Paese e come potrebbero evolvere i tassi d’interesse
Il Consiglio direttivo della Bce, come ci si aspettava, ha deciso di aumentare di ulteriori 25 punti base i tassi di interesse. In particolare, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale e i tassi di interesse sulla linea di rifinanziamento marginale e sulla linea di deposito saranno aumentati rispettivamente al 4,00%, al 4,25% e al 3,50%, con effetto dal 21 giugno 2023. Quali saranno le conseguenze dell'aumento dei tassi Bce sulle rate del mutuo? I commenti degli esperti e la simulazione idealista su quanto costa la rata del mutuo da oggi in poi
Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di aumentare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. Di conseguenza, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale e i tassi di interesse sulla linea di rifinanziamento marginale e sulla linea di deposito saranno aumentati rispettivamente al 3,75%, 4,00% e 3,25% a partire dal 10 maggio 2023. Quali saranno le conseguenze dell'aumento dei tassi Bce sulle rate del mutuo? Il commento di Fabio Femiani, responsabile mutui di idealista Italia.
A febbraio i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, Taeg) si sono collocati al 4,12 per cento. Secondo Banca d'Italia, l'aumento è considerevole, partendo dal 3,95 in gennaio. Calano le erogazioni di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno: la quota di febbraio è stata del 46 per cento contro il 59 nel mese precedente)
Il 16 marzo 2023 la Bce ha confermato la decisione, attesa dal mercato, di alzare nuovamente i tassi di interesse dello 0,50%, portando il tasso base al 3,50%. Quali saranno le conseguenze sul mercato dei mutui? Cosa succederà a chi ha un mutuo a tasso fisso o variabile? Insieme a Fabio Femiani, responsabile mutui di idealista Italia, abbiamo fatto il punto della situazione, scoprendo quanto costerà da ora in poi un mutuo da 200 mila euro
Di quanto saliranno le rate del mutuo da domani? In vista la riunione della Bce di oggi, che potrebbe deliberare un nuovo aumento fino a mezzo punto percentuale, portando il tasso base al 3,5%, Fabi pubblica le sue previsioni sui tassi dei mutui, ma non solo. I dati della Federazione Autonoma Bancari Italiani segnalano l’andamento previsto del credito alle famiglie, compresi i vari tipi di finanziamento alle famiglie. Ecco quindi quanto costerà da domani comprare una casa col mutuo o un’auto a rate
Mercato a due velocità per i mutui in questo inizio 2023. Da un lato, secondo il Barometro Crif, abbiamo la contrazione delle richieste di nuovi mutui immobiliari e surroghe che perdura ormai da un anno e che fa segnare nel mese di gennaio un complessivo -22,8%. I nuovi mutui erogati registrano invece una flessione ancora modesta, precisamente del -2,4%, se consideriamo l’impennata dei tassi di interesse di questi ultimi mesi. Nel mese di gennaio 2023 continua invece a crescere l’importo medio dei mutui richiesti che segna un +3%, attestandosi a 147.319 euro, cifra record degli ultimi 10 anni
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