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Costi del riscaldamento, chi non può permetterseli in Europa

Autore: Redazione

Quasi l’8% della popolazione dell'Unione Europea, nel 2017, non si poteva permettere di riscaldare adeguatamente la propria casa (in Italia il 15,2%).

Quasi l’8% della popolazione dell'Unione europea, nel 2017, non si poteva permettere di riscaldare adeguatamente la propria casa. Ma il dato che riguarda l'Italia è decisamente più alto della media europea e tocca il 15,2%.

Il Bel Paese è la sesta nazione ad avere la porzione maggiore di abitanti che non hanno accesso a un adeguato riscaldamento dell’abitazione in cui vivono. Le percentuali più alte, tra l’altro, vengono registrate in due dei Paesi con l’inverno più rigido del Continente, Bulgaria (36,5%) e Lituania (28,9%).

A seguire ci sono Grecia (25,7%), Cipro (22,9%) e Portogallo (20,4%). Mentre le nazioni più virtuose sono Lussemburgo (1.9%), Finlandia (2%) e Svezia (2,1%). In ogni caso, la tendenza globale è quella al miglioramento nell’accesso a condizioni di utilizzo dei riscaldamenti migliori.

Il picco, infatti, era stato raggiunto nel 2012, quando la media europea della popolazione che non poteva permettersi di riscaldare a sufficienza la propria casa era del 10,8%. Anche se il picco massimo mai raggiunto da una nazione è il 69,5% registrato in Bulgaria nel 2006. Al contrario, il valore più basso in assoluto è lo 0,3% raggiunto in Lussemburgo nel 2009.

Per quanto riguarda l’Italia, invece, il dato record risale al 2012 (21,3%). Da lì in poi, però, la percentuale di popolazione che non può permettersi adeguato riscaldamento in casa è scesa costantemente e sensibilmente fino al 15,2% del 2017. Una tendenza comune anche al resto dei Paesi europei.