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Tassa patrimoniale sulla casa, Palazzo Chigi smentisce

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Autore: Redazione

Negli ultimi giorni si sono rincorse voci circa una possibile tassa patrimoniale sulla casa. Vediamo cosa è successo.

Negli ultimi giorni si sono rincorse voci circa una possibile tassa patrimoniale sulla casa. Ad alimentarle un articolo pubblicato il 3 febbraio sul quotidiano Il Tempo firmato da Luigi Bisignani. Ma il 4 febbraio Palazzo Chigi ha smentito e ha fatto sapere: “La Presidenza del Consiglio smentisce categoricamente l’intenzione di intervenire con una tassa riguardante il patrimonio immobiliare”.

Nell’articolo Bisignani ha scritto che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “sta preparando, in gran segreto, una patrimoniale sugli immobili tra il 5 e il 7% che metterà definitivamente in ginocchio i cittadini, già gravati dall’Imu tra le più alte d’Europa”.

Dopo un iniziale silenzio, Palazzo Chigi ha smentito l’ipotesi patrimoniale: “La Presidenza del Consiglio smentisce categoricamente l’intenzione di intervenire con una tassa riguardante il patrimonio immobiliare. L’illazione, che è stata alimentata da alcuni mezzi di informazione, è assolutamente infondata”.

L’indiscrezione sulla patrimoniale ha suscitato allarme, tanto che il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, è intervenuto tramite i canali social: “Presidente Conte, il quotidiano Il Tempo scrive in prima pagina che il Governo starebbe preparando una patrimoniale sugli immobili tra il 5 e il 7 per cento. E’ una bufala o abbiamo deciso di suicidarci definitivamente? In Italia l’urgenza è esattamente quella opposta. Per tornare a crescere, occorre ridurre la mega-patrimoniale sugli immobili che c’è già: fra Imu e Tasi, pesa per 21 miliardi di euro l’anno e dal 2012 sta causando danni immensi all’economia. Che fa, smentisce?”.

Prima della smentita ufficiale da parte di Palazzo Chigi, è intervenuto il presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, Claudio Borghi, che ha affermato: “Smentisco io per lui anche se non ci sarebbe bisogno. Non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello di mettere patrimoniali di qualsiasi tipo. Noi vogliamo abbassare le tasse, non metterne di nuove. Il no alla patrimoniale è esplicitamente scritto nel contratto di governo”.

Parole alle quali è seguita la smentita di Palazzo Chigi, accolta così dal presidente di Confedilizia: “Palazzo Chigi smentisce ‘categoricamente’ l’ipotesi di una nuova patrimoniale sugli immobili. Ne prendiamo volentieri atto, ribadendo tuttavia il nostro appello a ridurre la patrimoniale che gli immobili sopportano già. Si tratta di 21 miliardi di euro l’anno fra Imu e Tasi, che stanno devastando il comparto immobiliare e tutto il suo immenso indotto. Se vogliamo favorire la crescita, è questa è una delle strade da seguire”.