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Riqualificare gli immobili per far riprendere i valori di mercato

L'Abi ha promosso un “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili” dal quale è scaturita una strategia in sette mosse

Le proposte del “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili” promosso dall'Abi / Gtres
Le proposte del “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili” promosso dall'Abi / Gtres

L’Abi ha promosso un “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili”. Il documento da esso emerso ha delineato una strategia in sette mosse per valorizzare il patrimonio immobiliare residenziale. A idealista/news Angelo Peppetti, dell’ufficio credito e sviluppo di Abi, ha spiegato quali sono le proposte e gli obiettivi.

Il “Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili” è stato promosso dall’Abi in collaborazione con i rappresentanti della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Banca d’Italia, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dell’Economia, del Ministero dello Sviluppo Economico, di Abi Lab, di Ance, dell’Ania, delle Associazioni dei consumatori, di Confedilizia, di Cdp Immobiliare, dell’Enea, della Federazione Ipotecaria Europea e di Fiaip.

Le prime riflessioni contenute nel documento elaborato dagli attori del Tavolo puntano a promuovere interventi per sviluppare la domanda e agevolare l’offerta di investimenti in riqualificazione energetica e per il contenimento dei rischi sismici e idrogeologici degli edifici. Nei prossimi mesi le attività proseguiranno con l’avvio di focus operativi.

Ecco di seguito le sette proposte:

  1. Creazione di un Fondo di garanzia pubblico per i finanziamenti per la riqualificazione degli edifici al fine di favorire l’accesso al credito, soprattutto ai condomìni.

  2. Stabilizzazione delle agevolazioni fiscali “sismabonus” ed “ecobonus” per favorire lo sviluppo di progetti di interventi di riqualificazione che richiedono tempi lunghi.

  3. Previsione di una fiscalità agevolata per gli immobili con alti standard di sicurezza ed efficienza energetica per incrementare gli investimenti.

  4. Revisione dei sistemi sintetici di rappresentazione delle prestazioni energetiche nell’ottica di uniformare a livello nazionale ed europeo le informazioni contenute nelle attestazioni di prestazione energetica (Ape).

  5. Prevedere una ponderazione di favore ai fini di vigilanza dei mutui ipotecari garantiti da immobili ad alta efficienza energetica per favorire l’erogazione di finanziamenti a condizioni vantaggiose.

  6. Individuare metodologie di valutazione immobiliare che evidenzino l’incremento del valore di mercato dell’immobile a seguito di interventi di riqualificazione, al fine di stimolare la domanda di investimenti.

  7. Incrementare la consapevolezza dell’importanza della riqualificazione degli immobili attraverso iniziative di informazione.

A idealista/news Peppetti ha spiegato: “Obiettivo del Tavolo è quello di favorire la ripresa dei valori di mercato degli immobili. Oggi vediamo che, rispetto agli altri Paesi, i valori di mercato in Italia – a parte Milano, che è un caso a sé stante – sono tutti in discesa, fanno eccezione gli immobili più nuovi, con performance energetiche differenti o che si trovano in zone non sismiche. Chi compra un immobile di età, in termini di costruzione, superiore ai 40/50 anni, quindi realizzato anteriormente alla prima legge sull’efficienza energetica, deve poi scontare il fatto di dover investire per poter riqualificare l’immobile all’interno. L’obiettivo principale del Tavolo, dunque, è la ripresa dei valori di mercato degli immobili, perché di fatto poi essi rappresentano la ricchezza principale delle famiglie italiane. Incrementando i valori di mercato degli immobili, si incrementa indirettamente la ricchezza degli italiani”.

Peppetti ha poi spiegato che alcune delle proposte riportate nel documento tecnico del Tavolo sono state già recepite. Sottolineando: “La previsione normativa relativa alla funzione speciale del Fondo di garanzia per favorire i finanziamenti ai condomìni, quindi ai fini di riqualificazione energetica, è stata già definita. Siamo in attesa del decreto di attuazione. Per quanto riguarda poi la stabilizzazione dell’ecobonus e del sismabonus c’è stato strutturalmente un intervento da parte del governo”. 

Peppetti ha quindi aggiunto: “C’è poi tutta l’altra serie di iniziative che riguardano ad esempio l’identificazione dell’intervento di riqualificazione nell’ambito del valore di mercato: quanto impatta cioè riqualificare l’immobile nella perizia del valutatore. Oggi i nostri valutatori non sono in grado di valutare questo investimento e questo fa sì che di fatto lo stesso soggetto che richiede la perizia sia poco interessato a sapere quanto potrebbe incrementare il valore di mercato. Ecco perché una delle iniziative che vogliamo mettere in campo è quella di creare un sottogruppo di lavoro nell’ambito del Tavolo finalizzato a definire delle linee guida per valorizzare questo tipo di interventi. Siamo già in contatto con gli ordini professionali dei periti e quando si ripristinerà la normalità dovuta all’attuale emergenza legata al coronavirus ci rivedremo per poter definire queste linee guide. Stiamo poi costituendo un altro gruppo di lavoro per ridefinire le attestazioni di sintesi della qualità energetica, sostanzialmente l’Ape. Oggi non c’è, ad esempio, una standardizzazione delle classi energetiche a livello europeo. La classe A in Italia è differente dalla classe A in Danimarca o in Germania. Questo rende difficile anche la confrontabilità a livello europeo della classe energetica degli immobili”.

L’auspicio è che l’iniziativa volta a sviluppare il mercato degli interventi di riqualificazione degli immobili possa rappresentare anche uno strumento in grado di fare da leva per la crescita del Prodotto interno lordo. In merito, Peppetti ha sottolineato: “Il mercato del Real Estate traina, con un effetto leva molto importante, anche la crescita economica del Paese. Se insieme all’acquisto dell’immobile prevedo un intervento di riqualificazione, uno per la messa in sicurezza e l’altro per la riqualificazione ai fini dell’efficienza energetica, determino una sorta di risparmio futuro e intervengo anche al contrasto del fenomeno del cambiamento climatico. Meno energia consumo, meno impatto da un punto di vista del Climate Change. E quest’ultimo è un tema su cui ad esempio l’Eba (European Banking Authority) e la Banca d’Italia ci hanno chiesto di porre particolare attenzione sui potenziali rischi (segnatamente 'di credito') che il cambiamento climatico può comportare”.

In conclusione, ha affermato Peppetti: “L’obiettivo è incoraggiare l’investimento in riqualificazione, favorendo la crescita dell’economia del Paese. Da parte delle banche l’offerta di investimenti c’è, manca la domanda, la consapevolezza dell’importanza dell’investimento in riqualificazione energetica. Individuare quanto un investimento di riqualificazione possa determinare un incremento del valore di mercato dell’immobile è un elemento fondamentale per incrementare la consapevolezza del soggetto che fa la domanda”.