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Risarcimento danni per infiltrazioni in condominio, la Cassazione spiega chi paga

L'ordinanza 7044/2020 della Corte di cassazione
L'ordinanza 7044/2020 della Cassazione / Gtres
Autore: Redazione

Con l'ordinanza 7044/2020, la Cassazione è intervenuta in tema di risarcimento dei danni per infiltrazioni in condominio. Ecco quanto spiegato.

La Cassazione ha sottolineato: "Il condominio di un edificio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, è obbligato ad adottare tutte le misure necessarie affinché tali cose non rechino pregiudizio ad alcuno, e risponde in base all'art. 2051 c.c. dei danni da queste cagionati alla porzione di proprietà esclusiva di uno dei condomini, ancorché tali danni siano causalmente imputabili altresì al concorso del fatto di un terzo (quale, nella specie, l'omessa manutenzione a sua volta ascrivibile ai proprietari dei due giardini privati di proprietà esclusiva)".

Con la sua ordinanza, la Cassazione ha quindi precisato: "Si prospetta, in tal caso, la situazione di un medesimo danno (da infiltrazioni all'immobile sottostante), provocato da più soggetti per effetto di diversi titoli di responsabilità (la responsabilità del condominio per la custodia dei beni e dei servizi comuni e la responsabilità dei singoli proprietari per la custodia delle unità immobiliari a loro appartenenti), il che dà luogo ad una situazione di solidarietà impropria, in quanto relativa a rapporti eziologicamente ricollegati a distinti titoli extracontrattuali". 

Evidenziando: "La conseguenza della corresponsabilità in solido, ex art. 2055 c.c., comporta tuttavia che la domanda del proprietario dell'appartamento danneggiato va intesa sempre come volta a conseguire per l'intero il risarcimento da ciascuno dei coobbligati, in ragione del comune contributo causale alla determinazione del danno". 

La Cassazione ha poi affermato: "Al condomino che abbia agito chiedendo l'integrale risarcimento dei danni solo nei confronti del condominio, ..., il risarcimento non può perciò essere negato in ragione del concorrente apporto casuale colposo imputabile a singoli condomini proprietari individuali di unità immobiliari, applicandosi in tal caso non l'art. 1227, comma 1, c.c., ma l'art. 2055, comma 1, c.c., che prevede, appunto, la responsabilità solidale degli autori del danno. Né la concorrente mancata manutenzione di porzioni di proprietà solitaria è equiparabile alla condotta di un terzo idonea a negare la responsabilità oggettiva del condominio quale custode dei beni e dei servizi comuni ex art. 2051 c.c., a meno che essa, rivelandosi autonoma, non risulti dotata di efficacia causale esclusiva nella produzione dell'evento lesivo (cfr. Cass. Sez. 2, 12/07/2011, n. 15291; Cass. Sez. 3, 19/03/2009, n. 6665; Cass. Sez. 3, 20/08/2003, n. 12211)".

Al condominio, dunque, spetta il risarcimento dei danni per infiltrazioni in condominio nei confronti del condomino. Nel caso in cui il danno sia provocato da più soggetti, il condominio ha la facoltà di avvalersi su chi è corresponsabile al danno. La Cassazione ha citato l'articolo 2055 del Codice Civile, in base al quale "la conseguenza della corresponsabilità in solido comporta che la domanda del proprietario dell'appartamento danneggiato va intesa sempre come volta a conseguire per l'intero il risarcimento da ciascuno dei coobbligati, in ragione del comune contributo causale alla determinazione del danno". Ma il condominio, "quale custode dei beni e dei servizi comuni", ha una responsabilità oggettiva ed è dunque tenuto al risarcimento integrale.