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La scrittura privata evita la decadenza del bonus prima casa

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Autore: Redazione

Con l'ordinanza n. 22488, la Cassazione è intervenuta in materia di decadenza del bonus prima casa. Vediamo quanto stabilito.

La Cassazione ha affermato che la decadenza delle agevolazioni prima casa per vendita infraquinquennale viene evitata se, entro un anno dalla vendita, si registra una scrittura privata non autenticata nella quale è riportato l'acquisto di un altro immobile, che sarà poi destinato ad abitazione principale. Non serve dunque un rogito notarile o la la trascrizione dell'atto di riacquisto nei Registri immobiliari.

Secondo quanto previsto dalla legge, la vendita dell'abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa nel quinquennio posteriore al giorno dell'acquisto determina la decadenza delle agevolazioni stesse. Il beneficio rimane in essere nel caso in cui l'acquirente proceda, entro un anno dalla vendita, all'acquisto di un altro immobile da adibire ad abitazione principale. 

In base a quanto stabilito ora dalla Cassazione, la scrittura privata non autenticata registrata presso l'Agenzia delle Entrate può rappresentare il "presupposto richiesto dalla legge per evitare la decadenza dall'agevolazione, in quanto la registrazione della scrittura privata non autenticata conferisce a essa la data certa, e ciò anche nei confronti dell'amministrazione finanziaria".
 

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