Costruendo un erker si rende più luminosa e ampia la propria casa: ecco cosa c’è da sapere su fattibilità, autorizzazioni e costi
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Bovindo realizzato in cucina
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Si possono ampliare gli spazi di un salotto o di una cucina senza ricorrere a interventi invasivi, con lavori mirati ed efficaci. Una soluzione ottimale è l’erker, tecnica conosciuta anche con il nome di finestra a golfo, bovindo o bow window, che consente di costruire un’estensione anteriore o posteriore di un’abitazione utilizzando come materiale soprattutto il vetro. 

Si tratta, dunque, di un ambiente sporgente che amplia lo spazio interno della casa, senza dover traslocare o costruire un piano ex novo. Ecco, quindi, che cos’è un erker e quali sono gli elementi architettonici e normativi che sono alla base di un’intervento di questo tipo. 

Che cos’è un bovindo o un erker?

Il termine tedesco "erker" identifica una sporgenza vetrata, conosciuta anche come una finestra a golfo, che aggetta dalla facciata di un edificio per aumentare lo spazio interno e la luminosità. 

La costruzione offre una prospettiva più ampia, soggetta - il più delle volte - a regole architettoniche specifiche e al rispetto di determinate misure degli angoli (di 90°, 135° o 150°) per ottenere delle forme geometriche estese verso l’esterno in modo da aumentare lo spazio interno. 

Soluzioni di questo tipo sono molto comuni nelle regioni a lingua tedesca. Per esempio, in Alto Adige è facile riconoscere un erker realizzato nei masi di montagna, ovvero nelle proprietà fondiarie tipiche delle zone del Tirolo caratterizzate dalla casa colonica, dai terreni per l’allevamento del bestiame e dalle strutture agricole. 

Il nome erker, che in italiano si traduce con il termine "bovindo", può essere indicato con altri termini a seconda della forma. Infatti, si chiama "oriel" la struttura, di forma esagonale o rettangolare, sorretta da una mensola. 

Sta di fatto che il bovindo utilizzato molto durante l’epoca vittoriana, è tornato di moda e, oltre a rappresentare una soluzione per avere più spazio e luce, necessita anche di un arredo ideale che possa far cambiare aspetto alla casa. 

Veduta dall'esterno di un erker realizzato in una regione a lingua tedesca
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Qual è l’architettura di un erker

La costruzione di una finestra erker necessita di una determinata progettazione, in quanto aggiunge volume alla facciata di un immobile. Di conseguenza, pur non essendo una costruzione particolarmente invasiva, la sua realizzazione modifica inevitabilmente la disposizione degli ambienti interni. 

Per questo motivo, prima di procedere con i lavori, è indispensabile verificare la fattibilità dell’intervento dal punto di vista strutturale e ottenere le necessarie autorizzazioni urbanistiche.

Dal risultato finale della costruzione dipende l’organizzazione degli spazi e, in generale, della casa. Se la sporgenza vetrata è stata realizzata in salotto, si potrebbe arredare la superficie in più con un divano e dei pouf; analogamente, un bovindo realizzato in cucina consentirebbe di sfruttare lo spazio ottenuto arredandolo con un tavolo da pranzo. 

Le autorizzazioni per costruire un erker 

Considerando un lavoro particolarmente invasivo per l’immobile, la realizzazione di un erker implica un’accurata verifica della fattibilità strutturale e della concreta possibilità di poter ottenere le autorizzazioni comunali che ne attestino la conformità alle normative edilizie e urbanistiche (D.P.R. 380/2001). 

Più nel dettaglio, trattandosi di una sporgenza che aumenta lo spazio dell’immobile, l'opera richiede il Permesso di Costruire (PdC) in quanto si realizza una nuova costruzione o una ristrutturazione edilizia pesante che modifica la volumetria e l'aspetto dell'edificio. L’esito positivo di questi due passaggi potrebbe favorire la procedura realizzativa che richiede: 

  • la progettazione della forma e delle dimensioni dell’erker;
  • la scelta del tipo di ancoraggio (mensola o struttura in acciaio o cemento armato);
  • la preferenza dei materiali da utilizzare per la struttura, insieme al vetro che rappresenta la parte preponderante;
  • la decisione di come realizzare gli infissi e le finiture interne. 
Lo spazio interno e la luminosità ricavati grazie alla costruzione di un erker
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Qual è il costo di un erker

Realizzare un erker ha un costo che varia in base a diversi fattori. Il primo è costituito dalle dimensioni della struttura: più spazio si ricava, maggiore è l’impiego di materiali e di manodopera e più elevata è la spesa. La qualità dei materiali, come in tutte le costruzioni, può fare la differenza, così come la scelta degli infissi e delle finiture. 

In linea di massima, considerando un erker delle dimensioni di tre metri per uno, il costo può variare da un minimo di 11.000 euro a un massimo di 13.000 euro, esclusa l’Iva. Il costo si considera a realizzazione ultimata e, pertanto, comprende la progettazione, l’acquisto dei materiali (in particolare del vetro basso-emissivo o a camera) e degli infissi, il lavoro degli operai.

In rete è possibile ottenere qualche consiglio direttamente dalle ditte specializzate che realizzano lavori di questo tipo e ricevere un preventivo dei costi. Di norma, nel prezzo finale la ditta include anche la garanzia sulla struttura realizzata. 

Quali sono i vantaggi della realizzazione di un erker

Una volta ultimati i lavori della finestra sporgente, si ha fin da subito una percezione differente della propria casa, con uno spazio maggiore da sfruttare secondo le proprie esigenze e un ambiente più armonioso e funzionale. Si possono distinguere, pertanto, i vantaggi dal punto di vista estetico da quelli più pratici grazie: 

  • all’aumentata spaziosità degli interni della casa, con la possibilità di sfruttare la superficie in base alle proprie necessità;
  • alla maggiore quantità di luce naturale assicurata dall’ampia superficie vetrata;
  • alla valorizzazione architettonica della facciata o della parte posteriore dell’edificio;
  • all’aumento del valore dell’intero immobile, con i benefici che ne derivano in caso di vendita della casa;
  • a un costo da sostenere, tutto sommato contenuto rispetto ai vantaggi che si possono realizzare con la nuova costruzione. 
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