La settimana è cominciata all’insegna del brutto tempo su molte regioni, soprattutto al Centro-Sud, stante la formazione di un corridoio perturbato all’interno del quale si infilano correnti umide di stampo atlantico, pregne di umidità e precipitazioni. All’interno di questo tunnel si intrufolerà una perturbazione molto insidiosa che, nel corso di questa Epifania, porterà tanto altro maltempo e soprattutto nevicate su diverse regioni. I fiocchi di neve all'Epifania arriveranno addirittura in pianura su diverse città del Centro-Nord.
Epifania col maltempo, c'è anche la neve
La neve del giorno dell’Epifania manca in Italia da parecchi anni: il Sud Italia fu colpito da una potente ondata di gelo e neve nel gennaio del 2017, mentre gli ultimi fiocchi di neve in pianura sul Centro-Nord durante il 6 gennaio risalgono addirittura al 2009 e al 2010. Prima di quegli episodi, l’ultima nevicata degna di nota della Befana risale alla storica ondata di gelo del 1985.
È dunque chiaro che la presenza della dama bianca nel giorno dell’Epifania è decisamente rara in Italia, soprattutto per le pianure, che richiedono condizioni molto particolari per l’arrivo dei fiocchi di neve.
Il ciclone dell’Epifania e l’arrivo dell’aria artica
Queste condizioni potrebbero essere in parte rispettate nel corso di martedì 6 gennaio. Le fredde correnti artiche che già da inizio anno sono in circolo nei pressi dell’Italia si fionderanno improvvisamente sul Mediterraneo occidentale attraverso la bassa Francia, producendo un ciclone molto insidioso che in men che non si dica raggiungerà il Paese.
Ne verrà fuori un ciclone freddo responsabile di un sensibile peggioramento su gran parte d’Italia, soprattutto al Centro-Sud, e di nevicate a quote molto basse, considerando che le temperature sono destinate a crollare praticamente in ogni angolo del Paese.
È inoltre importante specificare che non si tratterà di una toccata e fuga: sarà una perturbazione persistente che ci farà compagnia almeno fino all’8 gennaio, seguita poi da un’altra perturbazione che contribuirà ad allungare la parentesi instabile, piovosa e a tratti nevosa.
Dove arriverà la neve in pianura
La Befana porterà la neve in pianura tra Emilia-Romagna e Marche settentrionali. I fiocchi bianchi potrebbero raggiungere Bologna, Forlì, Cesena, Imola e addirittura le zone costiere entro sera tra Ravennate e Riminese. Nevicate in arrivo anche su Urbino e nel Pesarese fino a bassissima quota. Ricapitolando, le aree con maggiori possibilità di neve a bassa quota:
- Emilia-Romagna orientale e Romagna
- Marche settentrionali
- Alta Toscana e Umbria (dal pomeriggio-sera)
Ci saranno fiocchi bianchi con possibilità di lievi spolverate anche sul Friuli Venezia Giulia, specie sul Triestino, e molto marginalmente sull’Emilia centrale, tra Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Sul resto del Nord non ci saranno precipitazioni, né pioggia né neve, poiché il vasto fronte perturbato legato a questo ciclone scorrerà principalmente sulle regioni centrali e si limiterà a lambire il Nord-Est.
Tuttavia farà molto freddo su tutto il Nord, con temperature rigide soprattutto nelle ore notturne. Le minime potrebbero facilmente scivolare sotto lo zero su tutto il settentrione. La neve arriverà anche in Toscana e Umbria, soprattutto nella seconda metà della giornata. Inizialmente nevicherà oltre i 900–1000 metri, ma entro sera i fiocchi bianchi potrebbero raggiungere le quote collinari o basso-collinari, indicativamente tra 200 e 400 metri.
Nevicate confermate entro sera anche sull’Appennino abruzzese e laziale al di sopra dei 900 metri. Più a Sud, invece, la quota neve sarà più alta, poiché continueranno a soffiare i venti più tiepidi di libeccio e scirocco. In ogni caso sarà un’Epifania caratterizzata da tante nubi, venti sostenuti e piovaschi sulle regioni meridionali, specie sul versante tirrenico.
Maltempo che insiste in settimana
Come specificato, questa perturbazione avrà molto da dire anche nei giorni successivi, tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio. L’intero vortice di bassa pressione si sposterà lentamente verso sud-est, arrecando maltempo diffuso su gran parte del Centro-Sud.
Man mano che l’aria fredda di origine artica scivolerà verso sud-est, si assisterà a un costante calo della quota neve, che si porterà attorno ai 400 metri su buona parte del Centro Italia, specie tra Abruzzo e Molise, e fino a 600–800 metri sulle regioni del Sud.
Nel frattempo tornerà il sole al Nord, in attesa di una nuova possibile ondata di maltempo tra 9 e 10 gennaio, che potrebbe regalare fiocchi di neve a quote piuttosto basse.
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