Pulire un tappeto non è sempre un'operazione semplice e richiede energia e detergenti, spesso costosi. Esistono, però, altri metodi: innanzi tutti i prodotti naturali e poi si possono anche pulire i tappeti con la neve, una tecnica che affascina perché unisce tradizione, semplicità e rispetto per l’ambiente. Non richiede detergenti, macchinari costosi o prodotti aggressivi: bastano neve pulita, un po’ di organizzazione e alcune accortezze per ottenere tappeti più freschi, meno polverosi e con un odore decisamente più gradevole.
Perché pulire i tappeti con la neve funziona davvero
Detergere i tappeti con la neve, può sembrare quasi una “magia” ma in realtà dietro questo metodo ci sono principi fisici semplici: l’azione meccanica dei cristalli di neve, il freddo e il fatto che il vello non venga inzuppato come in un lavaggio tradizionale.
Come la neve “solleva” polvere e sporco dal tappeto
La neve fresca e polverosa agisce come un delicato mezzo di trasporto per la polvere, e proprio su questo si basa il metodo per lavare i tappeti a mano con la neve:
- i cristalli di neve entrano tra le fibre del tappeto e avvolgono polvere, lanugine e piccoli granelli;
- la battitura o il semplice calpestio aiutano a staccare lo sporco intrappolato nel vello;
- quando sollevi il tappeto, la neve ormai sporca cade a terra trascinando via gran parte delle particelle.
Il grande vantaggio è che lo sporco viene rimosso senza saturare la fibra con acqua e sapone.
Quali tappeti si possono pulire con la neve (e quali no)
Non tutti i tappeti reagiscono nello stesso modo alla neve: è fondamentale osservare bene la tipologia di fibra, la struttura e lo stato generale del manufatto. Un tappeto robusto e moderno si comporta in maniera molto diversa rispetto a un pezzo antico, delicato o con tinture particolari.
Tappeti adatti alla pulizia con la neve
Se vuoi pulire i tappeti con la neve con buone probabilità di successo e pochi rischi, orientati su modelli generalmente più resistenti. In linea di massima questo metodo è indicato per tappeti:
- in lana robusta, sia annodati che tessuti, senza segni di indebolimento evidente;
- in cotone o misto cotone, soprattutto se non troppo sottili o usurati;
- in fibre sintetiche (come poliammide, poliestere, polipropilene) tipici di soggiorni, corridoi e camerette;
- kilim e tappeti piatti moderni con colori ben fissati e trama compatta
- tappeti vintage o semi-artigianali in buone condizioni strutturali, senza restauri delicati o rotture.
Tappeti da evitare o trattare solo dopo consulenza
Ci sono invece categorie di tappeti che mal sopportano umidità, sbalzi termici e stress meccanico. In questi casi, pulire i tappeti con la neve può rivelarsi rischioso:
- tappeti di seta o con filati molto fini e lucidi, sensibili sia all’umidità che alle sollecitazioni;
- tappeti antichi, d’epoca o da collezione, anche se in apparenza robusti;
- tappeti con retro incollato, lattice deteriorato o imbottiture soggette a rigonfiamento;
- tappeti molto usurati, con trame indebolite, nodi lenti o buchi in prossimità dei bordi;
- pezzi con colori non solidi o tinte artigianali che tendono a stingere anche con semplice umidità.
Neve ideale e condizioni giuste per pulire i tappeti
Non basta che fuori ci sia neve per poterla usare in modo efficace. Se vuoi davvero pulire i tappeti con prodotti naturali come la neve senza danneggiarli, devi prestare attenzione alla qualità del manto nevoso e alle condizioni meteo del giorno scelto. Le caratteristiche ideali sono:
- neve fresca: caduta da poco, non vecchia di giorni e già contaminata;
- neve pulita: lontana da marciapiedi salati, strade trafficate e parcheggi;
- neve polverosa e asciutta: non mista a pioggia, non a chiazze bagnate o ghiacciate;
- con uno spessore minimo di 6–10 cm per creare un morbido cuscino che accolga il vello
Salini, smog, fango e micro-inquinanti presenti in una neve sporca possono penetrare nel tappeto e, invece di pulire i tappeti con la neve, finiresti per rovinarli o renderli più difficili da trattare in futuro.
Come pulire i tappeti con la neve: procedura passo passo
Per ottenere il massimo risultato devi considerare la pulizia con la neve come un piccolo “rituale”, con fasi ben precise.
- Preparazione del tappeto prima di portarlo sulla neve: aspirare accuratamente il tappeto su entrambi i lati per rimuovere briciole, peli di animali e polvere grossolana. Fare una prova colore su un angolo nascosto con un panno bianco leggermente umido: se il colore si trasferisce, meglio evitare la neve
- Posizionamento del tappeto sul manto nevoso: individua una zona piana e innevata come giardino, cortile o terrazzo con coltre uniforme. Stendi il tappeto con il vello a contatto con la neve, cioè a faccia in giù, eliminando eventuali pieghe.
- Battitura e tempo di contatto con la neve: subito dopo aver steso il tappeto, batti delicatamente la superficie con un battipanni o una scopa morbida. Lascia il tappeto a contatto con la neve per 10–30 minuti, in base allo spessore del vello e alle condizioni climatiche.
- Ribaltamento, scuotitura e rimozione della neve sporca: solleva il tappeto da un lato e scuotilo energicamente per far cadere la neve ormai sporca. Poggialo su una nuova area di neve pulita o su una superficie asciutta con il vello verso l’alto. Spazzola il vello con una scopa morbida per rimuovere eventuali fiocchi rimasti tra le fibre.
- Asciugatura dopo la pulizia: porta il tappeto in un ambiente interno asciutto e ventilato, non necessariamente riscaldato ma non umido. Stendilo in posizione verticale su uno stendino, una ringhiera o due sedie e lascialo asciugare completamente per 12–48 ore. A tappeto asciutto, spazzola nel verso del pelo e termina con una passata di aspirapolvere per rifinire la pulizia.
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