Analisi tecnica e normativa per comprendere i requisiti di legge, le misurazioni e come si calcola l’isolamento acustico
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Operai specializzati realizzano l’isolamento di una parete
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Il comfort abitativo dipende in larga misura dalla capacità di un involucro edilizio di schermare i rumori provenienti dall'esterno o dalle unità abitative adiacenti. Vivere in un ambiente acusticamente protetto non è solo una questione di relax, ma un requisito fondamentale per la salute psicofisica, regolato da precise norme tecniche e leggi nazionali che definiscono le prestazioni minime dei materiali e dei sistemi edilizi. 

Per garantire risultati costruttivi conformi alle aspettative dei residenti e ai parametri di legge, diventa fondamentale comprendere che cos'è l’isolamento acustico e come si calcola.

Come si misura l'isolamento acustico

La determinazione della capacità isolante di una struttura non può limitarsi alla semplice somma delle proprietà dei singoli materiali. Il calcolo dell'isolamento acustico, ovvero del potere fonoisolante di un elemento costruttivo quale una parete, un pavimento o un serramento di bloccare o attenuare il passaggio dei rumori, si basa sulla differenza di livello sonoro tra due ambienti e viene sintetizzato dall'indice Rw (Weighted Sound Reduction Index), espresso in decibel (dB). 

Mentre la formula di Sabine è specifica per il calcolo del riverbero interno, la previsione dell'isolamento in opera richiede modelli normativi complessi (come la UNI EN ISO 12354-1). 

Questi modelli, spesso implementati in software specialistici, integrano i dati di laboratorio dei singoli componenti con l'analisi dei giunti strutturali e delle trasmissioni laterali per stimare la performance effettiva dell'edificio finito.

Modello di parete che assicura isolamento acustico
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Come si calcola il valore Rw

Il valore Rw rappresenta la capacità di un elemento di opporsi al passaggio del suono. Questo indice viene misurato in laboratorio eliminando le trasmissioni laterali, motivo per cui il valore misurato in opera (R'w, potere fonoisolante apparente) risulta solitamente inferiore di alcuni decibel rispetto a quello nominale (potere fonoisolante di laboratorio). Per un tecnico, il calcolo del potere fonoisolante Rw è il punto di partenza per definire la stratigrafia di una parete o di un solaio. 

In ambito tecnico-amministrativo, la documentazione sull'impatto acustico è ormai un allegato indispensabile per l'agibilità degli immobili. Esistono oggi strumenti digitali che permettono una prima stima, sebbene non sostituiscano la perizia di un tecnico competente. Si tratta di:

  • applicativi online per il calcolo dell'isolamento acustico;
  • database di certificati di laboratorio dei produttori;
  • software per il calcolo dei giunti strutturali;
  • fogli di calcolo basati su metodi semplificati.

A cosa corrispondono 3 decibel di rumore?

La percezione del suono da parte dell'orecchio umano non segue una scala lineare, bensì logaritmica. Questo significa che un aumento o una diminuzione di pochi decibel ha un impatto molto più significativo di quanto i numeri suggeriscano. In termini di energia sonora, una variazione di 3 dB corrisponde al raddoppio o al dimezzamento della pressione sonora. 

Tuttavia, la sensibilità umana percepisce una variazione di 3 dB come un cambiamento appena avvertibile, mentre una riduzione di 10 dB viene interpretata come un dimezzamento del volume percepito. È utile, pertanto, classificare i livelli di rumore comuni per contestualizzare queste misure:

  • soglia del silenzio: 0 dB;
  • respiro leggero: 10-20 dB;
  • ufficio tranquillo o biblioteca: 40 dB;
  • conversazione normale a un metro: 60 dB;
  • traffico urbano intenso: 80 dB;
  • concerto rock o martello pneumatico: 100-110 dB.

Superare l'isolamento acustico di 100 dB è tecnicamente quasi impossibile in ambito residenziale standard, poiché tali livelli richiederebbero spessori e masse enormi, tipici solo di bunker o laboratori di ricerca estrema. Tuttavia, agire sulla riduzione dei rumori impattanti resta l'obiettivo primario dei progettisti.

Operaio specializzato realizza la ristrutturazione di un appartamento
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Quanti dB abbatte un muro?

La capacità di una parete di abbattere i decibel dipende dalla sua massa e dalla sua composizione stratigrafica. In generale, vige la legge della massa: più un elemento è pesante, più è difficile che entri in vibrazione sotto l'urto delle onde sonore. 

Tuttavia, per ottimizzare gli spessori, si ricorre spesso al sistema "massa-molla-massa", tecnica edilizia secondo la quale due strati pesanti (come laterizi o cartongesso) racchiudono un materiale isolante fibroso che funge da ammortizzatore.

Per effettuare un corretto calcolo dell'isolamento acustico di una parete, bisogna considerare non solo i blocchi in laterizio, ma anche lo spessore degli intonaci e la presenza di isolanti nell'intercapedine. Una tipica parete divisoria tra due appartamenti dovrebbe garantire un abbattimento di almeno 50 dB secondo i requisiti del DPCM del 5 dicembre 1997.

Per quanto riguarda l'isolamento acustico dei tramezzi interni, ovvero i divisori tra le stanze di una stessa casa, non vi sono obblighi di legge stringenti come per i confini tra diverse proprietà, ma il comfort interno ne trae grande beneficio. In questo caso, l'uso di pannelli in lana di roccia o fibre poliestere inseriti in strutture a secco permette di ottenere ottime performance nonostante il peso ridotto.

Tipologia di struttura

Spessore medio (cm)

Abbattimento stimato (in dB)

Parete in laterizio forato (8 cm) intonacata

         11-12

               35-38

Parete doppia con intercapedine isolata

         25-30

               52-55

Parete in cartongesso doppia lastra con isolante

         10-15

               48-52

Solaio in laterocemento non isolato

         24-28

               45-48

Quale soglia di dB deve essere rispettata

La normativa italiana è categorica nel definire i limiti massimi e minimi per le diverse tipologie di rumore e di edificio. Il riferimento principale è il citato decreto del 1997, che stabilisce i requisiti acustici passivi degli edifici. 

Il mancato rispetto di queste soglie costituisce un vizio dell'opera che può portare a richieste di risarcimento dei danni o alla riduzione del prezzo di acquisto dell'immobile. Da questo punto di vista, si può affermare che la giurisprudenza è sempre più severa verso i costruttori che ignorano le verifiche fonometriche.

In ambito legale, il parametro della "normale tollerabilità" previsto dall'articolo 844 del Codice civile viene spesso integrato dalle perizie tecniche. La tutela del riposo notturno è, infatti, un diritto inviolabile: pertanto, il rumore che supera di 3 dB il brusio di fondo della zona è spesso considerato illecito in sede civile.

Un ruolo cruciale è svolto dagli infissi. Il calcolo dell'isolamento acustico dei serramenti deve tenere conto della permeabilità all'aria (spifferi) e della qualità del vetro. Vetri stratificati con pellicole acustiche e guarnizioni elastiche sono indispensabili per proteggere gli interni dal rumore stradale. È utile sapere che spesso, pur avendo pareti performanti, il rumore penetra attraverso i cassonetti delle tapparelle che non siano stati coibentati.

Abbattimento del rumore in condominio: cosa fare

Nel caso di litigi tra vicini, è di fondamentale importanza la comprensione di come realizzare l’isolamento acustico in condominio per risolvere il problema senza dover intervenire in modo invasivo su tutte le strutture portanti. 

In molte situazioni, ad esempio, per eliminare il disturbo da calpestio o il rumore di chi parla al piano superiore, la soluzione tecnica più indicata risiede nell'installazione di un controsoffitto vibrante isolato. In linea generale, per garantire la conformità normativa, i tecnici si attengono a queste soglie principali per l'edilizia residenziale:

  • isolamento di pareti divisorie (Rw): 50 dB;
  • isolamento di facciata (D2m, nT, w - indice di isolamento acustico standardizzato per attenuare i rumori provenienti dall'esterno grazie a pareti, finestre e coperture): 40 dB;
  • livello massimo da calpestio e di come isolare acusticamente il soffitto (Ln, w): 63 dB;
  • rumore degli impianti a funzionamento continuo: 25 dB.

Tuttavia, queste misure devono essere verificate sul campo da un tecnico competente in acustica ambientale. La mera dichiarazione di conformità dei materiali, infatti, non è sufficiente; serve una prova fonometrica finale per accertare che la posa sia stata eseguita correttamente. 

Solo attraverso un'analisi rigorosa e la consapevolezza dei parametri tecnici è possibile assicurare un ambiente domestico realmente protetto dalle aggressioni sonore esterne.

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