In molte città europee i grandi progetti infrastrutturali stanno ridisegnando abitudini e ritmi quotidiani. In questo segmento, la nuova metro di Torino linea 2 rappresenta uno dei progetti più rilevanti degli ultimi anni per ridisegnare gli spostamenti quotidiani dei residenti, con un’attenzione particolare alla connessione tra quartieri distanti e alla riduzione del traffico. Le analisi preliminari raccontano di un’infrastruttura in grado di modificare gli equilibri del sistema di trasporto del capoluogo, con tecnologie più avanzate rispetto a quelle della linea esistente. Ecco come.
Le novità della nuova linea 2 della Metro di Torino
Il progetto della nuova linea 2 è guidato da Bernardino Chiaia, presidente e amministratore delegato di Infra.To e commissario straordinario della Linea 2. L’assegnazione dell’appalto a Hitachi, società italiana del gruppo giapponese leader a livello mondiale nel settore ferroviario, è stata accompagnata dall’avvio di alcune gare strategiche, tra cui quelle per le opere civili, i monitoraggi ambientali e la piattaforma digitale.
- La nuova linea metropolitana sarà dotata di treni completamente automatici, senza conducente;
- i treni saranno in grado di raggiungere gli 80 km orari;
- si prevede una frequenza ogni 60 secondi;
- non ci saranno probabilmente i tornelli: sarà sufficiente passare il telefono sotto un rilevatore per accedere ai treni;
- si stanno studiando sistemi avanzati di manutenzione predittiva, che consentiranno a treni e infrastrutture di comunicare in tempo reale, riducendo al minimo le interruzioni del servizio.
La progettazione si inserisce in un quadro più ampio di rigenerazione urbana. A cambiare sarà anche la percezione della mobilità urbana, sempre più orientata verso soluzioni integrate con altri mezzi.
La nuova metro 2 a Torino: il tracciato
Gli studi sul tracciato puntano a coinvolgere aree oggi meno servite, con l’obiettivo di creare un asse nordest-sudovest realmente continuo.
- Il tracciato sarà lungo circa 28 km;
- saranno realizzate 32 stazioni;
- la linea 2 della metro di Torino si incrocerà con la 1 in corrispondenza di Porta Nuova, in via Nizza.
La linea partirà dal quadrante nord, interessando zone con forte densità abitativa e ampliando le possibilità di collegamento verso il centro. Da qui proseguirà verso sud attraversando nodi di interscambio, stazioni ferroviarie e punti di connessione con altri servizi. L’obiettivo è stabilire un corridoio di mobilità che riesca a sostenere un flusso costante durante tutto l’arco della giornata.
Quando sarà pronta a Torino la linea 2 della metro
Il percorso verso la realizzazione completa richiede una serie di passaggi tecnici e istituzionali, ancora in evoluzione. La fase di pianificazione avanzata ha permesso di definire tracciato, costi e tecnologie, ma resta da finalizzare il calendario esecutivo degli interventi. Alcune previsioni indicano un orizzonte temporale di diversi anni - si parla del 2032 - legato alla complessità delle opere e ai finanziamenti necessari.
La definizione dell'inizio lavori per la metro 2 di Torino resta quindi uno dei punti centrali del dibattito, soprattutto per la necessità di coordinare cantieri, infrastrutture esistenti e servizi pubblici. Il completamento dipenderà anche dall’evoluzione dei costi e dalla disponibilità delle risorse.
Quali saranno le fermate della nuova metro 2 a Torino?
Le fermate previste lungo la linea disegnano una mappa che unisce aree di differente funzione urbana, con un’attenzione particolare ai punti di scambio strategici.
- Il tratto centrale, tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo avrà 23 stazioni; a queste si sono aggiunte le estensioni verso Orbassano e San Mauro;
- la nuova metro si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova;
- andando a sud toccherà il Politecnico e arriverà allo stabilimento Mirafiori;
- dopo la stazione Anselmetti (ora all’interno dello svincolo della tangenziale sud), raggiungerà Orbassano Centro passando attraverso altre 3 fermate intermedie, tra le quali Rivalta;
- la fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi ci saranno anche i Giardini Reali;
- andando verso nord i treni arriveranno alla stazione Rebaudengo.
Le stazioni sono distribuite per garantire una distanza equilibrata tra un quartiere e l’altro, così da favorire una copertura uniforme del territorio.
Vivere a Torino
Il cambiamento nella mobilità urbana influisce anche sulle scelte abitative, soprattutto nelle zone servite dalle infrastrutture più recenti. La metro 2 potrebbe contribuire a ridefinire l’attrattività di alcuni quartieri, valorizzando aree con servizi in crescita e nuovi collegamenti. La domanda di abitazioni per vivere a Torino tende a orientarsi verso zone ben connesse, in particolare quando i tempi di percorrenza si riducono in modo significativo. I valori immobiliari potrebbero evolvere in base al procedere dei lavori, è il momento giusto per cercare casa a Torino con idealista:
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