Tra le muffe più comuni in assoluto in Italia c’è l’alternaria. È presente nell’aria, sul terreno, sulle piante, sui muri umidi di casa e persino su alcuni alimenti conservati male. Non si vede a occhio nudo, ma le sue spore sono continuamente in circolazione e, nelle persone predisposte, possono scatenare una vera e propria allergia. Ecco, allora, cos’è l’alternaria, come difendersi ed eliminarla dalle piante.
Cos’è l’alternaria e dove si sviluppa
L’alternaria è un genere di funghi filamentosi ubiquitari, cioè diffusi praticamente ovunque nel mondo. Questi microrganismi producono spore molto leggere, che si disperdono facilmente nell’aria e possono essere inalate con il respiro. Per questo, parlando di muffe e funghi in casa, l'alternaria è diffusissima.
In condizioni favorevoli, l’alternaria cresce formando colonie dal colore variabile tra il grigio, il verde scuro e il nero, spesso con aspetto vellutato o polveroso. La caratteristica principale di questa muffa è la sua capacità di svilupparsi in ambienti umidi, scarsamente ventilati e con presenza di materiale organico di cui nutrirsi, come residui vegetali, polvere, carta, legno o alimenti.
I luoghi più frequenti in cui l’alternaria si sviluppa in casa sono:
- Bagno: giunti delle piastrelle, dietro il box doccia, vicino alla vasca, sul soffitto sopra la doccia.
- Cucina: dietro i mobili, vicino al lavello, sulle pareti esposte ai vapori di cottura.
- Camere da letto: muri perimetrali freddi con condensa, dietro armadi e testiere del letto.
- Cantine e garage: ambienti umidi, poco riscaldati e con poca ventilazione.
- Serramenti e finestre: guarnizioni, angoli dove si forma spesso condensa.
All’esterno questa muffa è ancora più diffusa e si trova principalmente su:
- Terreni agricoli ricchi di resti come stoppie, foglie e fusti secchi.
- Orti e giardini con irrigazione frequente e scarsa aerazione tra le piante.
- Foglie morte accumulate a terra in autunno.
- Compostiere e mucchi di sfalci d’erba e potature.
- Coltivazioni intensive di ortaggi e cereali, specie se stressate da caldo, siccità o sovrafertilizzazione.
Danni da alternaria: quali sono i sintomi e come prevenirli
L’esposizione prolungata alle spore di Alternaria può causare danni sia alla salute umana sia alle piante. In agricoltura, le malattie causate da questo fungo si chiamano alternariosi o maculature fogliari. Attraverso i sintomi più comuni è possibile riconoscere questa malattia:
- Macchie fogliari rotonde o irregolari, di colore bruno o nero, spesso con aloni concentrici.
- Caduta precoce delle foglie, con piante che restano spoglie e deboli.
- Lesioni su fusti e piccioli, che possono portare a rotture e disseccamenti.
- Marciumi su frutti e ortaggi, soprattutto in fase di post-raccolta.
Colture spesso colpite da alternariosi sono pomodoro, patata, carota, cavolo, peperone, melanzana, ma anche diverse piante ornamentali. Oltre alla perdita estetica, le rese possono calare sensibilmente se l’infezione è diffusa.
Come prevenire i danni da Alternaria
Non esiste un’unica soluzione per evitare la comparsa di questa muffa fastidiosa. La prevenzione dell’esposizione all’alternaria si basa su una combinazione di buone pratiche ambientali, attenzione agli spazi verdi e strategie specifiche per ridurre il contatto con le spore. Alcuni accorgimenti utili sono:
- Ridurre l’umidità in casa: usa deumidificatori nelle stanze più umide, arieggia bene dopo doccia e cottura dei cibi, sistema eventuali infiltrazioni o perdite d’acqua.
- Limitare accumuli di materiale organico: non tenere in casa grosse quantità di piante con terreno costantemente bagnato, elimina regolarmente foglie secche da vasi e balconi.
- Curare la ventilazione degli ambienti: apri regolarmente le finestre ed evita di asciugare bucato in ambienti chiusi.
- Gestire correttamente il verde esterno: non accumulare mucchi di foglie e sfalci vicino alle finestre.
- Controllare lo stato delle piante: se compaiono macchie sospette, rimuovi le parti colpite e, se necessario, valuta con un tecnico trattamenti specifici.
Come eliminare l'alternaria in casa
Quando l’alternaria ha già colonizzato pareti, fughe e superfici domestiche, è importante intervenire il prima possibile. Inoltre, una bonifica fatta male può disperdere più spore nell’aria, peggiorando la situazione per chi soffre di allergia. In casa potresti usare:
- Prodotti specifici antimuffa: spray o soluzioni pronte all’uso, spesso a base di ipoclorito o altri agenti fungicidi. Ricorda che vanno usati con guanti, mascherina e finestre aperte.
- Soluzioni a base di candeggina diluita (solo su superfici lavabili e non delicate): 1 parte di candeggina in 4–5 parti di acqua, applicata con panno o spugna, lasciata agire e poi risciacquata.
- Prodotti naturali come aceto bianco o acqua ossigenata: hanno un certo effetto antimicotico su colonie superficiali, ma possono non essere sufficienti in infezioni profonde dell’intonaco.
Cos'è l'allergia da alternaria e in quale periodo compare
L’allergia all’alternaria è particolarmente frequente nei paesi con clima temperato e umido e interessa sia adulti sia bambini. In molti casi si associa ad altre sensibilizzazioni, come quella ai pollini o agli acari della polvere, rendendo il quadro più complesso.
A differenza dei pollini, che hanno stagioni precise, le spore di alternaria possono essere presenti nell’aria per gran parte dell’anno. Tuttavia, i livelli sono molto più alti in alcuni periodi specifici. E quindi la concentrazione di questa muffa:
- È bassa in inverno, salvo ambienti interni molto umidi.
- Aumenta in primavera, con il risveglio vegetativo di molte piante.
- Raggiunge il picco tra estate e autunno (indicativamente da luglio a ottobre).
- Resta significativa anche dopo temporali estivi o piogge seguite da caldo umido.
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