Rumori da calpestio insopportabili? Esistono diverse soluzioni per ridurli o eliminarli, in base a contesti e spazi disponibili.
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Passi rumorosi sul parquet
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Passi sul soffitto, sedie trascinate, oggetti che cadono: i rumori provenienti dall'appartamento di sopra possono essere parecchio fastidiosi, e spesso anche difficili da far sparire. Capire come eliminare i rumori da calpestio richiede prima di tutto di conoscere la loro natura: non si tratta di suoni che viaggiano nell'aria, ma di vibrazioni che si propagano attraverso la struttura stessa dell'edificio; non basta "assorbire" il rumore, bisogna interromperne la trasmissione alla radice. Le soluzioni esistono, sono più di una e dipendono dalla situazione specifica: dalla casa in cui si abita, da chi ha accesso a quali spazi e dal budget a disposizione.

Come funziona l'isolamento acustico al calpestio

Quando si cammina sul pavimento, l'impatto con il suolo produce delle vibrazioni che si scaricano sul solaio e da lì si propagano agli ambienti sottostanti, dove vengono percepite come rumore. Il problema nasce quando pavimentazione e massetto per pavimento sono rigidamente collegati alla struttura portante: il suono scorre senza ostacoli, amplificato dai materiali rigidi.

La soluzione tecnica si basa sul principio del disaccoppiamento: inserire uno strato elastico tra solaio e massetto - o tra solaio e pavimentazione - crea una discontinuità che frena la trasmissione delle vibrazioni prima che raggiungano la struttura. È la logica del pavimento "galleggiante": massetto e rivestimento non toccano direttamente il solaio, né le pareti perimetrali.

Qualsiasi punto di contatto rigido tra i vari strati - un chiodo, un tubo non isolato, una banda perimetrale mancante - crea un cosiddetto ponte acustico, che può vanificare anche l'intervento più costoso.

Come si misura il livello di calpestio e quali limiti rispettare

Il livello di rumore da calpestio, nonché la qualità di un suo sistema di isolamento, si misura con l'indice L'n,w, espresso in decibel (dB): più il valore è basso, migliore è la prestazione. La misurazione avviene attivando una sorgente standardizzata di rumore da impatto nell'ambiente disturbante, e rilevando il livello sonoro in quello sottostante.

In materia di isolamento acustico tra le mura di casa, il DPCM 5-12-1997 fissa il limite per il rumore di calpestio negli ambienti residenziali a 63 dB; i solai privi di qualsiasi trattamento anticalpestio si attestano spesso oltre i 75 dB, ben al di sopra della soglia consentita. A questi limiti nazionali si possono aggiungere delle prescrizioni regionali o comunali più restrittive.

Donna con le scarpe coi tacchi sul tappeto
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Tutte le soluzioni per eliminare i rumori da calpestio

Per risolvere il problema dei rumori da calpestio provenienti dal piano di sopra, non esiste un'unica soluzione che si dimostri valida in ogni situazione: la scelta dipende dalla zona in cui è possibile intervenire, dallo spessore disponibile e dalla destinazione dell'edificio.

Ecco le opzioni principali per rimuovere il rumore di calpestio, dalla più alla meno efficace:

  • massetto galleggiante: è la soluzione più performante, e consiste nell’inserire tra il solaio e il massetto un materassino resiliente (in gomma ad alta densità, sughero tecnico o polimeri elastomerici) che assorbe le vibrazioni prima che raggiungano la struttura. Il massetto viene separato anche lateralmente dalle pareti tramite una banda perimetrale, risultando completamente "sospeso;
  • pavimento flottante: il materiale resiliente viene posato direttamente sotto la pavimentazione - parquet o piastrelle - senza un massetto tradizionale. È una soluzione più sottile, adatta a ristrutturazioni con altezze limitate;
  • sottofondi a secco: sono utilizzati soprattutto su solai in legno o irregolari, dove i carichi devono essere contenuti. I pannelli fonoisolanti ad alta densità abbinati a lastre in gessofibra garantiscono prestazioni adeguate senza appesantire la struttura;
  • rivestimenti resilienti come moquette, PVC o tappeti: è l'intervento meno invasivo e più economico ma anche il meno efficace, soprattutto sulle basse frequenze tipiche del calpestio.
Persona a piedi scalzi su un tappeto imbottito
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Il controsoffitto fonoisolante in cartongesso

Quando non è possibile intervenire sull'appartamento soprastante - una situazione frequente nei condomini - l'alternativa è agire dal basso e isolare acusticamente il proprio soffitto realizzando un controsoffitto fonoisolante: che possa attenuare i rumori provenienti dal piano di sopra:

  • una struttura metallica viene ancorata al solaio con pendini antivibranti;
  • all'interno dell'intercapedine viene inserito del materiale fonoassorbente (tipicamente lana di roccia o lana di vetro);
  • la chiusura avviene con lastre speciali ad alte prestazioni acustiche, come le lastre accoppiate a piombo, quelle in gessofibra o altri prodotti specifici.

Un controsoffitto con sola lana di roccia è spesso sufficiente per i rumori aerei, ma non basta per quelli da impatto: in questo caso serve un pacchetto acustico combinato, con spessore compreso tra 8 e 13 cm, che agisca su più frequenze contemporaneamente; è una soluzione meno efficace rispetto all'intervento diretto sul pavimento, ma può ridurre il disturbo in modo significativo.

Isolamento acustico al calpestio: quando rivolgersi a un professionista

L'isolamento anticalpestio non è un lavoro che perdona gli errori: anche una piccola discontinuità nel materassino, una tubazione non isolata o una banda perimetrale assente possono compromettere l'intero risultato. Per questo il fai da te è sconsigliato ogni volta che si vogliono prestazioni certificate o si devono rispettare i limiti di legge.

Un tecnico specializzato valuta la stratigrafia esistente, sceglie i materiali adatti ai carichi e agli spessori disponibili, e soprattutto cura i dettagli che fanno la differenza. Prima di iniziare i lavori, una misura fonometrica consente di conoscere il punto di partenza e individuare eventuali ponti acustici già presenti, informazioni decisive per scegliere l'intervento più efficace.

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