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Come si calcola la pensione di vecchiaia?

pensione di vecchiaia / Gtres
pensione di vecchiaia / Gtres
Autore: Redazione

Come si calcola l’importo della pensione di vecchiaia? Le cose cambiano dal 1995 in poi. Vediamo come.

A 67 anni, con 20 anni di contributi minimi, in teoria si avrebbe diritto alla pensione di vecchiaia. Fanno eccezione coloro che non hanno contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995. Questi oltre al requisito di 67 anni di età ed al requisito di 20 anni di contributi, devono avere anche una soglia minima di trattamento, pari a 1,5 volte l’assegno sociale. Costoro sono infatti i contributivi puri: il loro assegno mensile deve essere almeno pari a 686,99 euro.

Come si calcola il trattamento di vecchiaia?

I sistemi di calcolo della pensione, applicati presso la maggior parte delle gestioni Inps, sono tre:

  • calcolo retributivo: si basa sulla media delle ultime annualità di stipendio o reddito, rivalutate, e sulle settimane di contributi accreditate sino al 31 dicembre 1992, per la prima quota (quota A), e sino al 31 dicembre 2011, per la seconda quota (quota B); il sistema di calcolo retributivo cambia per i lavoratori autonomi, per i dipendenti pubblici e per gli iscritti ad alcuni fondi particolari.

  • calcolo contributivo: il calcolo contributivo si basa sui contributi effettivamente accreditati, rivalutati, e sull’età pensionabile; alla somma dei contributi rivalutati (montante contributivo), difatti, si applica un coefficiente, il coefficiente di trasformazione, che converte la contribuzione in assegno di pensione, e che cresce all’aumentare dell’età pensionabile;
  • calcolo misto: si tratta di un sistema di calcolo intermedio tra il retributivo ed il contributivo; in particolare, ai contribuenti “misti” si applica il calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi il contributivo dal 1996.

Calcolo della pensione se si hanno 18 anni di contributi al 1995

  • Ai lavoratori iscritti all’Inps che hanno almeno 18 anni di contribuzione accreditati alla data del 31 dicembre 1995, si applica il sistema di calcolo retributivo sino al 31 dicembre 2011. Dal 2012, si applica il sistema contributivo.
  • Se il lavoratore raggiunge 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 attraverso il cumulo dei contributi accreditati in casse diverse, ha diritto comunque all’applicazione del sistema di calcolo retributivo sino al 31 dicembre 2011, a meno che i 18 anni di contributi entro il 1995 siano raggiunti sommando anche la contribuzione accreditata presso una o più casse dei liberi professionisti.
  • Se il lavoratore raggiunge 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 attraverso la totalizzazione dei versamenti accreditati in casse diverse, non ha diritto all’applicazione del sistema di calcolo retributivo sino al 31 dicembre 2011. Il trattamento in regime di totalizzazione è infatti determinato attraverso il ricalcolo contributivo, nonostante ogni gestione liquidi la propria quota autonomamente.
  • Se si è raggiunto, presso una delle gestioni, un autonomo trattamento pensionistico: in questi casi, relativamente alla specifica quota di trattamento, il ricalcolo contributivo della pensione non si applica.

Calcolo della pensione se si ha anzianità al 1995 ma non 18 anni di contributi

Se il lavoratore possiede anzianità alla data del 31 dicembre 1995, ma meno di 18 anni, gli si deve applicare:

  • il sistema di calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995;

  • il sistema di calcolo contributivo dal 1996.

Si applica, in pratica, il calcolo misto.

Calcolo della pensione per i più giovani

Se il lavoratore non ha anzianità contributiva precedente al 1996, gli si applica il sistema di calcolo integralmente contributivo. In questo caso il calcolo si basa sui versamenti effettivi e non sulle ultime annualità di stipendio, e conta su coefficienti di rivalutazione più bassi. Inoltre serve aver perfezionato un trattamento almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale.

Il calcolo interamente contributivo della pensione dà però diritto al trattamento di vecchiaia con soli 5 anni di contributi anziché 20, una volta compiuti 71 anni di età; in questo caso, non è previsto alcun importo soglia minimo dell’assegno.