Notizie su mercato immobiliare ed economia

Crisi di governo, cosa succede adesso e quali sono i nodi da sciogliere

Crisi di governo, partono le consultazioni
Crisi di governo, al via le consultazioni / Gtres
Autore: Redazione

La crisi di governo è ufficialmente aperta. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando ieri nell’aula di Palazzo Madama ha messo fine all’esperienza del governo gialloverde e ha poi rassegnato le dimissioni al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, salendo al Quirinale.

Ora lo scenario è aperto. E i tempi sono stretti. Le consultazioni prenderanno il via oggi stesso a partire dalle 16.00 e proseguiranno fino a domani alle 17.00.

Come reso noto nella serata di ieri tramite una nota del Quirinale, “il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Avv. Giuseppe Conte, il quale ha rassegnato le dimissioni del governo da lui presieduto. Il presidente della Repubblica ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il governo a curare il disbrigo degli affari correnti”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte / www.quirinale.it
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte / www.quirinale.it

Il Quirinale ha quindi diffuso il calendario delle consultazioni:

Mercoledì 21 agosto 2019

  • il presidente emerito della Repubblica, Senatore Giorgio Napolitano, non trovandosi a Roma, verrà sentito telefonicamente;
  • ore 16.00 – presidente del Senato della Repubblica, Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati;
  • ore 16.45 – presidente della Camera dei Deputati, On. Dott. Roberto Fico
  • ore 17.30 – gruppo parlamentare “Per le autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica;
  • ore 18.00 – gruppo parlamentare misto del Senato della Repubblica;
  • ore 18.30 – gruppo parlamentare misto della Camera dei Deputati;
  • ore 19.00 – gruppo parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei Deputati.

Giovedì 22 agosto 2019

  • ore 10.00 – gruppi parlamentari “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • ore 11.00 – gruppi parlamentari “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • ore 12.00 – gruppi parlamentari “Forza Italia – Berlusconi presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • ore 16.00 – gruppi parlamentari “Lega-Salvini premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;
  • ore 17.00 ­– gruppi parlamentari “Movimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Il calendario è serrato. All’orizzonte, infatti, ci sono importanti appuntamenti economici. A cominciare dalla legge di Bilancio, che si ricorda deve essere presentata entro il 15 ottobre, deve approdare in Parlamento entro il 20 ottobre e deve essere approvata in via definitiva entro il 31 dicembre.

Bisogna poi impedire l’aumento dell’Iva previsto a partire dal 1° gennaio 2020 dal 10 al 13% e dal 22 al 25,2%. E per scongiurarlo occorrono 23,1 miliardi di euro. In bilico anche il capitolo delle dismissioni immobiliari, della nuova Imu, della cedolare secca e della tanto discussa flat tax.

Sono poi tanti i tavoli aperti che riguardano i lavoratori. Si va dall’ex Ilva di Taranto - in merito non è stato ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto imprese con le tutele parziali per i nuovi proprietari, che hanno minacciato di fermare gli stabilimenti dal 6 settembre - alla proroga della cassa integrazione per i lavoratori della Blutec a Termini Imerese e dell’ex Alcoa di Portovesme. C’è poi la questione dei fondi per la Whirlpool e della stabilizzazione di 55.000 insegnanti precari. A rischio inoltre i diritti per i rider. Senza dimenticare l’Alitalia, il cui piano di rilancio con l’ingresso maggioritario dello Stato deve essere presentato a settembre.