Notizie su mercato immobiliare ed economia

L’Europa trova l’accordo sul Recovery Fund, all’Italia oltre 200 miliardi di euro

La cifra è divisa tra prestiti e sussidi a fondo perduto

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

È arrivato il tanto atteso accordo sul Recovery Fund tra i leader europei in trattativa da venerdì scorso: 750 miliardi di euro finiranno nel fondo comunitario che dovrà finanziare la ripresa dopo la crisi coronavirus. Vediamo cosa comporta l’accordo per l’Italia.

Nel dettaglio, il Recovery Fund europeo stanziato è di 750 miliardi di euro, di cui 390 miliardi sono sussidi e 360 miliardi sono di prestiti. Di questi, la cifra che riceverà l’Italia è di quasi 209 miliardi. Sarebbero, quindi, oltre 30 miliardi in più rispetto a quanto abbozzato nella prima proposta, che si aggirava intorno ai 173,8 miliardi.

Dei 208,8 miliardi stanziati per l’Italia (questa la cifra nel dettaglio), 81,4 miliardi verranno erogati in forma di sussidio a fondo perduto (in leggero ribasso rispetto a quanto previsto nella precedente bozza), mentre 127,4 miliardi sono prestiti (36 miliardi in più rispetto alla previsione della Commissione europea). Aumentano dunque, di molto, i prestiti che vanno restituiti, ma che sarebbero a tassi molto bassi e a condizioni agevolate.

Il governo Conte, quindi, dopo una lunga trattativa è riuscito a strappare circa 80 miliardi di sussidi e 120 miliardi di prestiti, seppur dovendo accettare forme più intrusive nella gestione del denaro. Il premier italiano ha dichiarato: "Il governo italiano è forte: la verità è che l'approvazione di questo piano rafforza l'azione del governo italiano. Ora avremo una grande responsabilità: con 209 miliardi abbiamo la possibilità di far ripartire l'Italia con forza e cambiare volto al Paese. Ora dobbiamo correre".

A margine, non è mancata una precisazione sul tanto dibattuto Mes: "La mia posizione non è  mai cambiata. Il Mes non è il nostro obiettivo – ha sottolineato Conte – l'obiettivo è valutare il quadro di finanza pubblica e utilizzare tutti i piani che sono nell'interesse dell'Italia. Il piano che oggi approviamo ha assoluta priorità. Ci sono prestiti molto vantaggiosi".