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Domanda per i contributi a fondo perduto, come inoltrare la richiesta

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Autore: Redazione

I titolari di partita Iva hanno tempo fino al 15 gennaio 2021 per inoltrare la domanda all’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto previsti dal decreto Ristori e dal decreto Ristori bis. Scopriamo quali sono i requisiti e le modalità per la richiesta.

A chi spetta

In realtà va fatto un distinguo, in quanto il contributo a fondo perduto, tecnicamente, non è solo uno. Quello previsto dal decreto Ristori spetta alle attività dei settori economici interessati dalle misure restrittive contenute nel DPCM del 24 ottobre 2020 (chiusura, riduzione dell’orario di apertura o limitazione nelle modalità di svolgimento disposte per determinate attività su tutto il territorio nazionale).

Il contributo a fondo perduto contenuto nel decreto Ristori bis, invece, è rivolto alle attività dei settori economici interessati dalle ulteriori misure restrittive previste dall DPCM del 3 novembre 2020 (chiusura, riduzione dell’orario di apertura o limitazione nelle modalità di svolgimento disposte per determinate attività aventi sede nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità).

Per il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Ristori è necessario essere titolari di una partita Iva attiva al 25 ottobre e non cessata al momento della domanda; l’attività svolta deve rientrare tra i codici Ateco nell’allegato 1 del decreto Ristori. Inoltre, deve verificarsi un calo di fatturato e corrispettivi di aprile 2020 inferiore ai due terzi rispetto al mese di aprile 2019 (non necessario se la partita Iva era stata attivata dal 1° gennaio 2019).

I requisiti per il contributo a fondo perduto del decreto Ristori bis sono analoghi. Per attività precedenti al 2019, il calo di fatturato registrato ad aprile deve essere del 33% rispetto ad aprile 2019 (scopri i codici Ateco) ma il domicilio fiscale o la sede operativa del titolare della partita Iva richiedente deve essere nelle regioni “rosse”.

Come fare la domanda

Va specificato anche che chi aveva già presentato domanda per il precedente contributo a fondo perduto e lo aveva ricevuto, non dovrà presentare una nuova istanza se rientra anche tra i beneficiari del beneficio previsto dai decreti Ristori e Ristori bis. L’accredito, in questo caso, avverrà automaticamente sul conto corrente già indicato in precedenza.

Per gli altri, la domanda deve essere presentata tramite il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso l’utilizzo di un software di compilazione e poi con invio tramite l’applicativo “Desktop telematico”. L’autenticazione potrà avvenire con credenziali Fisconline /Entratel, CNS o SPID. Nell’istanza devono essere indicati il codici fiscale del richiedente, quello dell’eventuale rappresentante o intermediario, le informazioni sui requisiti e l’IBAN del conto corrente per l’accredito.

Dopo l’invio il sistema rilascia una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico. Successivamente è rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza o lo scarto con indicazione dei motivi. Le proprie ricevute sono conservate nella propria area riservata del sito dell’Agenzia (“la mia scrivania”) e nella sezione “Consultazione degli invii effettuati” dell’applicazione per l’invio (portale “Fatture e Corrispettivi”).