L'imposta municipale sugli immobili punta ad uno sconto. Ma per chi? a quanto pare chi ci guadagna dalla nuova tassa sono i proprietari, chi ci rimette sono le aziende. Questi i dati dell'ultima modifica alla tassa, che per abbassare l'aliquota di riferimento e renderla più presentabile a livello politico, ha lasciato qualche buco scoperto
La nuova proposta, infatti, ha esteso il trattamento pieno anche agli immobili strumentali per l'impresa, lasciando ai comuni il compito di fare gli sconti, anche a seconda del settore dell'impresa, come avviene per l'irap
Le tabelline dei sindaci e quelle dei governi coincidono verso un'aliquota vicina al 7,5-7,6 per mille anticipata nei giorni scorsi: richiesta più alta di quella dell'ici ordinaria attuale, che porta con sè anche l'abolizione dell'irpef sui redditi fondiari
Questo significa per i proprietari di seconde case un taglio significativo. Nel confronto porposto dal sole 24 ore, infatti, il confronto tra ici e imu si rivela un vero affare per i proprietari, con uno sconto medio che si aggira sopra il 30%. Per non parlare dei super-sconti che si applicano quando la casa è concessa in affitto
In questo caso l'aliquota imu sarà addirittura dimezzata, aumentando in modo drastico la convenienza, visto che oggi quattro affitti su cinque non ricevono dalla normativa nazionale nessuna agevolazione
A compensare i saldi sarà, invece, la tassazione piena per gli immobili strumentali delle imprese: la possibilita di alleggerire il carico aziendale sarà lasciata alla bontà dei sindaci
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