Notizie su mercato immobiliare ed economia

La cedolare secca dà i numeri e il bonus familiare se ne va

foto: blaahhi (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Svelati i segreti della bozza calderoli riguardante le tasse sulla casa: cedolare secca con doppia aliquota che scende al 19% per i canoni concordati e al 21% per quelli liberi (dai precedenti 20% e 23%), sblocco immediato delle addizionali irpef per i comuni e aliquota imu fissata direttamente nel decreto per il federalismo municipale allo 0,76%. Queste e altre le novità inserite dal ministro della semplificazione e presentate in bicamerale

La quota di gettito della cedolare secca sugli affitti che va ai comuni è fissato al 21,7% per l'anno 2011 e 21,6% a decorrere dal 2012, mentre lo sblocco dell'addizionale irpef comunale potrebbe scattare anche retroattivamente per il 2010

Si dice soddisfatto il presidente dell'anci sergio chiamparino, visto che sono stati accolti ulteriori emendamenti presentati ieri dai comuni

Salta il mini-quoziente familiare: tra le modifiche proposte da calderoli salta il bonus di 400 milioni per le famiglie in affitto, previsto invece nel decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale. Il ministro ha cancellato quel comma, in compenso i proprietari che optano per la cedolare secca non potranno aumentare l'affitto neanche per l'adeguamento all'istat

Novità anche per l'aliquota imu, la nuova imposta sul possesso prevista dal decreto del federalismo fiscale a partire dal 2014, che viene fissata d'ufficio allo 0,76%. Restano le esenzioni dall'imu (le stesse che riguardano attualmente l'ici) non solo sugli immobili di culto e di proprietà della santa sede, ma anche per ospedali e cliniche legate alla chiesa, scuole private, alberghi del mondo cattolico e oratori