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Abolizione Tasi: le promesse di Renzi fanno volare il mattone, ma per gli esperti è solo "una reazione emotiva"

Autore: Redazione

La promessa di Renzi di abolire la tassa sulla prima casa ha fatto volare le società del mattone in Borsa. Il listino milanese ha infatti varcato la soglia dei 24mila punti, ritrovando i massimi dalla fine del 2009, a un passo dei livelli pre crisi, prima del crac di Lehman Brothers. Ma secondo gli esperti si tratta solo di una "reazione emotiva".

Dopo l'annuncio di Renzi, Piazza Affari ha varcato nuovamente la soglia dei 24 mila punti (+1,1% a 24.031 punti), ritrovando i massimi dalla fine del 2009 a quota 24.157 punti. Un'accelerazione che porta il listino a un passo dai 24.550 punti, oltre i quali il listino milanese cancellerebbe il crollo scatenato dal crac di Lehman Brothers nel settembre del 2008. Tra le società del comparto si sono registrati anche rialzi a due cifre, come quello di Risanamento (+15,62%), che ha tirato la volata a Prelios (+9%), Bastogi (+7,5%), Aedes (+7,2%), Gabetti (+5,4%) e Brioschi (+5,3%).

Sembrerebbe quindi che l'impegno a cancellare la Tasi sulla prima casa e l'Imu sui terreni agricoli, abbia alimentato la fiducia per una ripresa generalizzata del mercato. I rialzi sono stati agevolati anche dalla natura 'sottile' di alcuni titoli, in grado di prendere il largo con pochi ordini in acquisto.

Gli esperti sono prudenti

Ma gli esperti non si lasciano andare a facili entusiasmi. Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ritiene la corsa in borsa "una reazione emotiva", ricorda che i titoli immobiliari andavano bene "già da un po' di tempo" e sostiene che le misure annunciate da Renzi "sono indifferenti" per il mercato immobiliare, come dimostrerebbe il calo del 'mattone' sia dopo l'abolizione dell'Ici nel 2008 che dopo l'introduzione dell'Imu nel 2012.

Per Luca Dondi, direttore generale di Nomisma, "Si tratta di titoli sottili e quindi esposti alla speculazione, mi sembra una risposta emotiva rispetto a provvedimenti di cui peraltro non abbiamo contezza" . Tra l'altro - aggiunge - i più importanti tra i titoli quotati, come Beni Stabili (+1,8%) e Igd (+1,1%), hanno poco a che vedere con il settore residenziale", occupandosi il primo di uffici e il secondo della grande distribuzione.

Secondo Dondi il mercato scommette su un "effetto indotto positivo per il settore che si trasferisca dal comparto residenziale a quello non residenziale". "Un effetto sovradimensionato" da Piazza Affari alla luce di una misura, l'abolizione della Tasi, che vale "complessivamente 3,5 miliardi di euro" e che procurerà un risparmio medio annuo di "180 euro" per i proprietari di prima casa. Da qui la convinzione che c'è stato un "eccesso di risposta" da parte degli investitori.