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Tasi, l’ipotesi di Zanetti: “Ridimensionare il taglio e destinare i risparmi alla cancellazione Imu sui capannoni industriali”

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Autore: Redazione

In questi giorni si parla molto di fiscalità immobiliare. Si attende di scoprire cosa effettivamente farà il governo con Tasi, Imu e Local tax. Nel frattempo si avanzano diverse ipotesi. Tra queste c’è quella del sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, il quale ha ipotizzato un ridimensionamento del taglio dell’imposta sui servizi indivisibili sulla prima casa con l’obiettivo di destinare le risorse risparmiate alla cancellazione dell’Imu sui capannoni industriali.

Intervenendo a Omnibus, Zanetti ha detto: “Nel 2014 il gettito della Tasi sulla prima casa è stato di 3,4 miliardi. Se lo riduciamo di 2,2 miliardi invece di azzerarlo, con l’1,2 che risparmiamo possiamo rendere deducibile al 100% l’Imu degli immobili strumentali dal reddito di impresa, oggi la deducibilità è limitata al 20%”.

Il sottosegretario all’Economia ha poi spiegato che “i 2,2 miliardi di riduzione sulla prima casa, ci bastano per azzerare la Tasi a oltre il 50% delle famiglie e ridurla a qualche decina di euro appena per un ulteriore 25%. Se poi le detrazioni le moduliamo sul numero di figli, per i nuclei con almeno due figli possiamo arrivare a una Tasi zero per oltre l’80%”.

Intervistato poi dall’Adnkronos, Zanetti ha sottolineato che la rivoluzione copernicana sul fisco “è un piano ambizioso di cui siamo entusiasti, ma che implica coraggio politico sul fronte della revisione della spesa e dello sfoltimento delle agevolazioni fiscali”.

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