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L'eliminazione della Tasi non convince la Corte dei Conti e i tecnici del Parlamento, ci sarà un cambio di rotta?

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Autore: Redazione

Le obiezioni sono di quelle che fanno riflettere, soprattutto perché vengono non solo dai tecnici delle Camere, ma dalla stessa Corte dei Conti. Durante l'iter parlamentare, infatti, gli esperti hanno bocciato alcune misure presenti nella legge di Stabilità. In primis l'abolizione della Tasi sulla prima casa e dell'Imu agricola, perché potrebbe creare non pochi problemi ai bilanci dei Comuni. Mentre per la Corte dei Conti il taglio dell'imposta sui servizi indivisibili "penalizza i Comuni dove le aliquote erano più basse e avvantaggia chi le aveva alzate al massimo".

La critica della Corte dei Conti

Secondo la Corte dei Conti, il taglio della Tasi "cristallizza" la capacità fiscale dei Comuni, avvantaggiando chi ha alzato al massimo le aliquote e penalizzando i Comuni dove la Tasi era meno cara. "I servizi indivisibili graveranno sui non residenti" non in grado "di operare il controllo politico sugli amministratori con il voto".

Secondo il presidente Raffaele Squitieri, "andrà valutato come si distribuirà tra gli enti il reintegro dei fondi della Tasi sulle prime case. Ne trarranno il beneficio maggiore gli enti che hanno attivato il tributo utilizzando al massimo la propria capacità fiscale (che viene così cristallizzata). Le collettività che potevano apparire ieri come le più penalizzate potranno godere dal 2016 di un relativo beneficio".

Con  l'abolizione dell'Imu e della Tasi sulla prima casa, inoltre, "la principale fonte di finanziamento manovrabile da parte degli enti riguarda le abitazioni diverse dalla prima casa, su cui continuerà a vivere il dualismo Tasi-Imu, con la conseguenza che la maggioranza dei servizi indivisibili forniti dai comuni graverà di regola sui non residenti". Soggetti "non in grado di operare 'il controllo politico' sull'operato degli amministratori attraverso il voto".

Le obiezioni dei tecnici

Nel dossier sulla legge di stabilità hanno messo nero su bianco le loro perplessità sull'eliminazione delle tasse sulla casa. Eliminare Tasi e Imu agricola e compensarle con l'aumento del fondo di solidarietà comunale, affermano i tecnici "può determinare un irrigidimento dei bilanci in quanto si limita la possibilità di manovra dei comuni a valere sulle proprie entrate a scapito della voce maggiormente rigida e fissa del fondo in esame". 

Ma non è l'unica misura che suscita perplessità. "L'ulteriore decremento" nel 2016 dei fondi per la sanità, già ridotti quest'anno rispetto a quanto previsto in origine, "potrebbe creare tensioni lungo tale linea di finanziamento". I tecnici sottolineano però che "la centralizzazione degli acquisti" dovrebbe "facilitare il conseguimento di risparmi". 

Dubbi dei tecnici del Senato sul gettito atteso dal pagamento del canone Rai in bolletta. Nel dossier sulla legge di Stabilità si richiedono dati "aggiornati in tema di evasione/inadempimento e morosità" sia sul canone sia della bolletta elettrica, per "escludere eventuali ricadute sul gettito in dipendenza del grado di morosità nel pagamento delle utenze elettriche".

Viste le risorse stanziate con la legge di Stabilità,"sulla base di una retribuzione lorda ai fini previdenziali di 24.000 euro e di un part-time al 50% il beneficio potrebbe riguardare circa 30.000 lavoratori, nell'anno di massima esposizione finanziaria e con utilizzo per l'intero anno della misura".

Sul contante si sono "reiterati interventi nel breve periodo" con "procedere in direzioni talvolta contrapposte". Nel dossier sulla legge di Stabilità i tecnici spiegano anche che "in assenza di valutazioni specifiche nella relazione tecnica in merito all'impatto finanziario della misura non appare allo stato possibile formulare valutazioni precise e fondate su analisi univoche ed incontrovertibili in merito alle conseguenze della misura in esame sui saldi di finanza pubblica".