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Mancato trasferimento di residenza per causa di forza maggiore? Si perdono le agevolazioni prima casa

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Autore: Redazione

La causa di "forza maggiore" non è più una ragione sufficiente per non trasferire la residenza entro 18 mesi dall'acquisto della prima casa ed implica, quindi, la perdida delle agevolazioni. A dirlo è la sentenza della Cassazione 2616 del 10 febbraio 2016, che significa un cambio di linea rispetto al passato, quando in una pluralità di occasioni, tanto l'amministrazione quanto la giurisprudenza avevano considerato la "forza maggiore" come una causa valida per il mancato trasferimento e per non perdere i bonus fiscali.

Agevolazioni prima casa trasferimento residenza

La normativa sulle agevolazioni prima casa prevede che l'acquirente ha 18 mesi dal momento dell'acquisto della prima casa per trasferire la propria residenza nel Comune dove è ubicato l'immobile. In caso di mancato trasferimento si perdono le agevolazioni e si deve provvedere al pagamento dell'imposta ordinaria, più una sanzione pari al 30% della differenza tra l'imposta ordinaria e l'imposta agevolata.

In varie occasioni la giurisprudenza ha riconosciuto la "forza maggiore" come un causa valida che giustifica il mancato trasferimento. In occasione del terremoto in Umbria, ad esempio, l'amministrazione  aveva riconosciuto il lesionamento dell'edificio come causa di forza maggiore che aveva impedito al contribuente di vivere nella casa acquistata. 

Decadenza agevolazioni prima casa causa di forza maggiore

Con la nuova sentenza, la Cassazione mette una pietra sopra la riconoscibilità della "forza maggiore",  "Il trasferimento - dice la sentenza - è onere che conforma un potere dell'acquirente e che va esercitato ne su indicato termine a pena decadenza, sul decorso della quale nessuna rilevanza va riconosciuta ad impedimenti sopravvenuti, anche se non imputabili all'acquirente".