Notizie su mercato immobiliare ed economia

Dichiarazione dei redditi: la guida su chi, come e quando

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Pochi giorni ancora e il Modello 730 precompilato sarà accessibile on line. Il 15 aprile è la prima di una serie di date che scandiscono il percorso della presentazione delle dichiarazioni dei redditi 2016.

Quando fare la dichiarazione dei redditi

Chi troverà già redatto all'interno del sito dell'Agenzia delle entrate il documento che lo riguarda, a prescindere dal fatto che voglia o meno apportare integrazioni e modifiche, deve tenere a mente quella del 7 luglio, scadenza entro la quale il 730 va “consegnato”, personalmente per via telematica o tramite sostituto di imposta, Caf o altro intermediario abilitato. Le ultime indiscrezioni, però, parlano di un probabile slittamento al 23 luglio, una proroga che potrebbe anche diventare strutturale.

Chi deve fare la dichiarazione dei redditi

A dover utilizzare tale modello sono coloro che nel 2015 hanno percepito redditi come pensionati o lavoratori dipendenti, lavoratori in cassa Integrazione o mobilità, soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca. A questi vanno aggiunti coloro che hanno percepito indennità in qualità di consiglieri regionali, provinciali, comunali o per altre cariche pubbliche, I sacerdoti della chiesa Cattolica, I lavoratori socialmente utili e I produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, Irap e Iva.

Modello unico chi deve presentarlo

Ciò vale se non si devono sommare altri tipi di redditi. In caso contrario, si rientra nella categoria di coloro che devono presentare l'Unico. Da quest'anno anche per esso è arrivata la versione precompilata che, però, andrà sicuramente integrata dalle poste che solo il contribuente può conoscere.

A doverlo fare sono coloro che, nel 2015, hanno percepito redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi da lavoro autonomo con Partita Iva, redditi diversi non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, che hanno beneficiato di redditi provenienti da “trust”.

Ci sono numerose altre ipotesi nelle quali occorre fare ricorso all'Unico. Tra queste l'aver percepito emolumenti da lavoro dipendente da datori non obbligati a effettuare ritenute d'acconto, aver cessato il proprio rapporto durante lo scorso anno, dover presentare dichiarazioni Iva, Irap, Modello 770, plusvalenze finanziarie. Oppure, ancora, avere proprietà o altri diritti reali su mobili situati all'estero o attività finanziarie oltreconfine.

L'Unico va presentato entro il 30 settembre, unicamente per via telematica, che a farlo sia il contribuente stesso o un intermediario da lui incaricato. La possibilità di inviarlo in formato cartaceo, tra il 2 maggio e il 30 settembre, è riservato solo a chi, pur avendo i requisiti per utilizzare il modello 730 deve dichiarare redditi soggetti a tassazione separata e a imposta sostitutiva nei quadri del modello Unico, oppure, deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Minimo reddito per dichiarazione dei redditi

Esentati dalla dichiarazione 2016 sono coloro che nell'anno passato hanno avuto solo redditi dal possesso dell’abitazione principale e/o redditi di lavoro dipendente o di pensione erogati da un unico o da più datori di lavoro che effettuano le ritenute d’acconto. Oppure coloro che hanno redditi da lavoro dipendente non superiori agli 8.000 euro, 7.500 per i pensionati.

Come fare la dichiarazione dei redditi

Tra quella già in possesso dell'Agenzia delle entrate, utilizzate per precompilare i modelli, e quelle aggiunte dai contribuenti, le dichiarazioni necessitano di una gran mole di documentazione, che dovrà essere conservata per quattro anni.

Innanzitutto il Modello Cu 2016, che attesta i redditi percepiti come dipendenti, assimilati o pensionati. Lo stesso documento viene anche rilasciato, dagli istituti previdenziali, per indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione o maternità. Sono necessarie, poi, le certificazioni di compensi occasionali, per cessione dei diritti d'autore o provvigioni, oltre a qualsiasi altra certificazione di redditi percepiti nel 2015. Occorre, ancora, aggiungere tutta la documentazione riguardante i familiari a carico e le spese detraibili e deducibili, a partire da quelle sanitarie per finire con le erogazioni liberali verso enti e istituzioni, passando per i premi assicurativi, i versamenti in fondi pensione, l'ecobonus del 65% per le spese effettuate per il risparmio energetico e tante altre ancora.