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Come si calcolano Imu e Tasi

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Autore: Redazione

Si avvicina la data di scadenza, fissata al 17 dicembre, per il versamento della seconda rata 2018 dell'Imu e della Tasi. Ai fini del calcolo di entrambe le imposte, è bene ricordarlo, bisogna sempre partire dalla rendita catastale e seguire i passaggi che verranno spiegati qui di seguito. Per sapere quanto devi pagare, infatti, puoi usare le nostre calcolatrici.

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Imu Tasi 2018 seconda casa 

Come di consueto, riguarda esclusivamente i proprietari di prime case di lusso e immobili diversi dalla prima abitazione. Questa imposta municipale, invece, non si applica per i terreni agricoli (ma solo in determinate condizioni) e gli imbullonati. Le novità che aveva introdotto la legge di stabilità 2016 non modificano le modalità di calcolo di Tasi e Imu. Per entrambe le imposte, infatti, bisogna tenere conto della rendita catastale e in particolare:

  • rivalutare la rendita del 5%
  • moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente di ogni immobile per cui si effettuano i versamenti
  • moltiplicare il risultato così ottenuto per le aliquote deliberate da ogni singolo Comune

Per la seconda rata di Imu e Tasi si utilizzano le aliquote elaborate nei Comuni per il 2017.

Coefficienti Imu e Tasi 2018

Il coefficiente pari a 160 si riferisce a:

  • fabbricati di gruppo A (abitazioni), esclusa la categoria A/10 (uffici e studi privati)
  • i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito)
  • C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro)
  • C/7 (tettoie).

Il coefficiente è pari a 140 per:

  • i fabbricati di categoria B (tra i quali case di cura senza fini di lucro e uffici pubblici)
  • i fabbricati di categoria C/3 (laboratori per arti e mestieri)
  • C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fini di lucro)
  • C/5 stabilimenti balneari e di acque curative senza fini di lucro.

Per i fabbricati di categoria D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazione) e A/10, il coefficiente è 80.

Per i fabbricati di categoria D (D5 esclusi), che vanno dagli opifici alle sale cinematografiche, il coefficiente è 65. Pari a 65 è, invece, per i fabbricati di categoria C/1.