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Iscrizione ipoteca su un immobile? Può avvenire anche a insaputa del debitore

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Autore: Redazione

L'iscrizione dell'ipoteca su immobile può avvenire anche a insaputa del debitore, sempre e quando il creditore sia un privato. Se la misura viene posta in essere dall'Agenzia delle Entrate, invece, è obbligatoria la comunicazione preventiva. A chirarirlo una recente ordinanza della Corte di Cassazione.

Secondo l'ordinanza n. 7597/17 del 27.03.2017, Equitalia prima di procedere all'iscrizione di un'ipoteca sulla casa di un contribuente deve provvedere a una comunicazione prevendiva in cui avvisa che, in mancanza del pagamento entro 30 gioni, sarà iscritta ipoteca. La comunicazione fornisce al contribuente la possibilità di pagare subito, evitando quindi l'iscrizione, chiedere la rateazione, o avviare un contraddittorio preventivo davanti a un giudice.

E' inoltre importante ricordare come l'iscrizione dell'ipoteca sia possibile solo per debiti superiori ai 20mila euro con connessa possibilità per il debitore di pagare parte del debito, facendolo scendere sotto tale soglia ed evitando così l'iscrizione dell'ipoteca.

Diverso il caso in cui il creditore sia un soggetto privato (una banca, un fornitore, o una persona che abbia ottenuto una sentenza di condonna). In questo caso questi puo' procedere ad iscrivere ipoteca all'insaputa del debitore. Quest'ultimo potrà scoprire se sulla casa c'è un'ipoteca solo richiedendo una visura ipocatastale all'Agenzia delle Entrate. Se non si attiva personalmente, invece, nessuno sarà tenuto a comunicargli l'avvenuta iscrizione.