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Ipoteca occulta? L'agenzia immobiliare non è responsabile se non ne conosce l'esistenza

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Autore: Redazione

Nel caso in cui l'esistenza di un'ipoteca occulta determini il fallimento di una compravendita, l'agenzia immobiliare non è tenuta a restituire la provvigione già versata dall'acquirente. A dirlo la sentenza 8849 della Corte di Cassazione, secondo la quale le indagini di tipo tecnico giuridico non rientrano nei doveri professionali di un mediatore.

A dare il via all'azione civile erano stati gli acquirenti di un immobile su cui gravavano due ipoteche occulte, di cui l'agente immobiliare che aveva curato la transizione non era a conoscenza. La compravendita era saltata e per questo avevano chiesto indietro i seimila euro versati a titolo di provvigione. Ma la Suprema Corte ha dato torto ai due demandanti.

La ragione è presto detta. L'obbligo di effettuare indagini tecnico-giuridiche non rientra "nell'ordinaria diligenza richiesta al mediatore". L'articolo 1759 del codice civile prevede infatti un dovere di informazione per il mediatore, che riguarda pero', secondo la Cassazione, "tutte le circostanze la cui conoscenza si possa acquisire con l'uso della normale diligenza, i cui non rientrano le indagini di tipo tecnico giuridico".