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Agevolazioni prima casa, spetta al giudice di merito stabilire se un immobile sia o meno di lusso

Wikimedia commons
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Autore: Redazione

Spetta al giudice di merito stabilire se un immobile possiede o meno le caratteristiche di abitazione di lusso in riferimento alle agevolazioni prima casa. A stabilirlo è stata una recente ordinanza delle Corte di Cassazione.

Con l'ordinanza della Corte di Cassazione n 9662 del 14 aprile 2017, i giudici si sono espressi in riferimento a un contenzioso tra un contribuente e l'Agenzia delle Entrate. Questa aveva fatto ricorso in Cassazione denunziando la sentenza di un giudice di merito che aveva accolto l'istanza del primo contro la decisione del Fisco di revocargli i benefici prima casa. Secondo il giudice, infatti, la decisione dell'Agenzia era motivato dalla non corrispondenza dell'abitazione ai requisiti previsti dall'articolo 6 del D.M 2 agosto 1969, senza “senza considerare la possibile non corrispondenza dell’immobile ai requisiti previsti dall’articolo 5 del medesimo Decreto”.

Secondo i Supremi Giudici, in sostanza, al giudice di merito spettava accertare “se nel concreto l’immobile in questione avesse o meno le caratteristiche di lusso indicate dal Decreto Ministeriale, senza che potesse avere valore decisivo l’eventuale errore dell’Ufficio nell’indicare la specifica norma del decreto stesso che prevedesse i requisiti richiesti per escludere nel caso il carattere di lusso dell’abitazione; tale errore, ove anche effettivamente esistente, non poteva avere in alcun caso il potere di mutare il modo d’essere dell’immobile, trasformandolo per questo solo fatto da immobile di lusso ad immobile non di lusso”