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È possibile beneficiare dell’ecobonus pagando senza bonifico parlante? A fare chiarezza ci ha pensato il Fisco, rispondendo al quesito presentato da una contribuente. Si ricorda che l’agevolazione fiscale per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo. La legge di Bilancio 2026 ha prorogato il beneficio con le aliquote in vigore nel 2025 anche per l’anno in corso, quindi 50 per cento per la prima casa e 36 per cento per la seconda abitazione.

A Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, è stato domandato: “Ho eseguito nel mio appartamento alcuni interventi finalizzati al risparmio energetico pagando la relativa fattura con bonifico ordinario anziché con il bonifico ‘parlante’ richiesto per avvalersi della detrazione fiscale. È possibile rimediare per fruire dell’agevolazione?”.

Nel fornire la sua risposta, il Fisco ha spiegato che, se per errore non vengono indicati sul bonifico tutti i dati richiesti e non è possibile ripetere il bonifico, la detrazione spetta solo se il contribuente è in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dall’impresa nella quale sia attestato che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito d’impresa. 

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dall’impresa deve essere esibita dal contribuente che intende avvalersi della detrazione al professionista abilitato o al Caf in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi o, su richiesta, agli uffici dell’Amministrazione finanziaria. 

Il Fisco, in conclusione, ha ricordato che, in sede di controllo, l’Amministrazione finanziaria verifica se il comportamento risulta posto in essere al fine di eludere il rispetto della normativa relativa all’applicazione della ritenuta.

Bonifico parlante, cos'è

Il bonifico parlante permette di accedere ai benefici fiscali previsti dallo Stato. Si tratta di uno specifico bonifico bancario che deve essere utilizzato per effettuare pagamenti relativi a lavori di riqualificazione energetica o ristrutturazione che prevedono incentivi e detrazioni fiscali

Nello specifico, il bonifico parlante fornisce una serie di informazioni dettagliate sul beneficiario del pagamento e sul pagamento stesso che attestano il versamento effettuato e consentono all’Agenzia delle Entrate di verificare e riconoscere le agevolazioni fiscali previste dalla legge. 

Al momento della compilazione, il bonifico parlante deve contenere:

  • Nome, cognome e codice fiscale dell’ordinante che dispone il bonifico, che può essere più di uno, come nell’ipotesi dei comproprietari di un immobile. In caso di lavori condominiali, è necessario indicare nome, cognome e codice fiscale dell’amministratore;
  • Nome, cognome e codice fiscale e/o Partita Iva del beneficiario;
  • Causale del pagamento, con indicazione dei lavori eseguiti, dei dati della fattura a cui il bonifico si riferisce e del riferimento normativo;
  • Legge che prevede l’agevolazione.

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