Una delle imposte più diffuse in Italia è sicuramente l’IMU, acronimo di “imposta municipale propria”. Si tratta di una tassa patrimoniale che si paga per il possesso di determinati immobili e il versamento è effettuato tramite codici tributo che permettono di identificare la natura e la tipologia del pagamento.
Tra gli altri si segnala il codice IMU 3939, che si riferisce all’imposta dovuta sui fabbricati realizzati dall’impresa costruttrice e destinati alla vendita, i cosiddetti “beni merce”. Deve essere indicato nel modello F24, nella sezione “IMU e altri tributi locali”, per effettuare il pagamento dell’imposta spettante interamente al Comune.
Che cos’è il codice tributo 3939?
Diversi sono i codici tributo utilizzati per il pagamento dell’IMU con il modello F24 e tra quelli utilizzati troviamo anche il codice 3939. Questo codice tributo identifica il versamento dell’IMU relativo ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, comunemente definiti “beni merce”.
In pratica, il codice tributo 3939 viene utilizzato dalle imprese edili o immobiliari che devono effettuare il pagamento dell’IMU su immobili costruiti per la vendita e non ancora ceduti sul mercato, ma che, pur non essendo utilizzati direttamente, possono essere soggetti a imposizione IMU secondo le regole stabilite dalla normativa vigente.
A cosa si riferisce il codice tributo 3939?
Quando si parla di codice tributo 3939, ci si riferisce all’IMU dovuta sui cosiddetti beni merce, per i quali in passato ci sono stati diversi cambiamenti a livello legislativo. Nel dettaglio, quando si parla di beni merce si fa riferimento agli immobili:
- costruiti dall’impresa costruttrice;
- destinati alla vendita;
- non locati;
- ancora presenti nel patrimonio dell’impresa.
Fino a qualche anno fa questi immobili erano soggetti a IMU con regole differenti rispetto ad altre categorie immobiliari. Successivamente, la normativa ha previsto specifiche agevolazioni ed esenzioni, ma in alcune situazioni il versamento può ancora risultare dovuto.
Cosa significa il codice tributo IMU 3939?
Il significato del codice tributo IMU 3939 può essere spiegato facendo riferimento alla denominazione ufficiale: “IMU – imposta municipale propria per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – Comune”. Il codice tributo 3939 è stato istituito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 29/E del 29 maggio 2020.
Il codice tributo IMU 3939 indica quindi il pagamento della quota destinata al Comune dell’IMU relativa ai cosiddetti beni merce. Questi immobili hanno beneficiato di una aliquota ridotta fino al 2014 e da quella data fino al 2019 hanno goduto dell’esenzione.
I fabbricati merce sono stati poi assoggettati ad IMU nel 2020 e 2021, ed è stato così istituito il codice tributo IMU 3939, mentre dal 2022 spetta l’esenzione, secondo quanto previsto dall'articolo 1 comma 751 della Legge n. 160/2019, a patto che gli immobili siano costruiti dall’impresa costruttrice, destinati alla vendita e non locati. Ecco le principali caratteristiche relative al codice tributo IMU 3939:
- denominazione: IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – COMUNE;
- uso: per il versamento della quota IMU da corrispondere al Comune per i cosiddetti “beni merce”;
- modello F24: da inserire nella sezione “IMU e altri tributi locali”.
Come compilare il modello F24 con il codice 3939
Uno dei dubbi più frequenti riguarda proprio la compilazione del modello F24 con il codice tributo 3939. Il corretto inserimento dei dati richiede una particolare attenzione, soprattutto nella sezione dedicata ai tributi locali. Ecco le indicazioni da seguire:
- sezione da compilare: IMU e altri tributi locali;
- codice ente/codice comune: inserire il codice catastale del Comune;
- ravv.: compilare solo in caso di ravvedimento operoso;
- immobili variati: non compilare;
- acc.: non compilare;
- saldo: non compilare;
- numero immobili: non compilare;
- codice tributo: scrivere 3939;
- rateazione / mese rif.: non compilare;
- anno di riferimento: indicare l’anno di imposta cui si riferiscono gli interessi;
- importi a debito versati: indicare la somma dovuta;
- importi a credito compensati: non compilare;
- TOTALE G: somma degli importi a debito indicati;
- TOTALE H: non compilare;
- SALDO: (G-H: scrivere il saldo (TOTALE G – TOTALE H);
- detrazione: non compilare.








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