Nel Quadro E – Oneri e Spese del modello 730, i righi da E8 a E10 servono per riportare varie categorie di spese detraibili, in genere al 19%, sostenute durante l’anno fiscale di riferimento. Per ogni tipo di spesa è necessario indicare un apposito codice, come ad esempio 8 per gli interessi sui mutui relativi ad altri immobili, 12-13 per le spese di istruzione, 29 per quelle veterinarie e 76 per le erogazioni liberali.
In particolare, il rigo E8 del modello 730 rappresenta uno degli elementi più importanti per chi vuole beneficiare delle detrazioni fiscali legate a specifiche spese. È importante quindi sapere cosa indicare in questo rigo e quali sono i principali codici spesa da utilizzare.
Cosa indicare nel rigo E8 del 730?
La compilazione del modello 730 rappresenta ogni anno un passaggio fondamentale per milioni di contribuenti italiani. Tra le sezioni più rilevanti c’è il Quadro E – Oneri e spese, dedicato alle spese detraibili e deducibili, che consente di ottenere importanti benefici fiscali.
Il Quadro E ospita 7 sezioni e in ognuna si trova un certo numero di righi, in cui inserire dei codici identificativi. Questi permettono all’Agenzia delle Entrate di applicare in maniera corretta le agevolazioni fiscali previste per alcune tipologie di spese. Prima di compilare il rigo E8 è utile conoscere anche le principali novità del modello 730, per vedere cosa cambia e cosa si può scaricare nel 2026.
Il rigo E8, al pari dei righi E9 ed E10, è destinato all’inserimento di altre spese detraibili al 19%, che non trovano collocazione nei righi precedenti del Quadro E. Queste spese possono riguardare diversi ambiti, tra cui istruzione, attività sportive, assicurazioni e altre voci specifiche previste dall’Agenzia delle Entrate. Per compilare in maniera corretta il rigo E8 è necessario indicare:
- il codice spesa (che identifica la tipologia);
- l’importo sostenuto.
Da evidenziare che è molto importante la scelta del codice identificativo corretto, perché un eventuale errore in tal senso può compromettere la detrazione e rischia quindi di far saltare la possibilità per il contribuente di recuperare parte della spesa sostenuta.
Elenco codici spesa 730: focus sui principali del Quadro E
Per identificare il tipo di onere, detraibile o deducibile che sia, è necessario fare ricorso a dei codici numerici, ad ognuno dei quali corrispondono specifiche categorie di spesa e indicazioni preziose in tal senso giungono dalle istruzioni per il 730 del 2026 fornite dall’Agenzia delle Entrate.
Nel documento stilato da quest’ultima si trova l’elenco dei codici spesa del 730, ognuno dei quali ha regole specifiche, limiti di spesa e condizioni da rispettare perché il contribuente possa beneficiare della detrazione. Ecco alcuni dei principali da usare nel rigo E8:
- codice 12 nel rigo E8 del 730: relativo alle spese di istruzione non universitaria, con riferimento a quelle di iscrizione, della mensa scolastica, delle gite, dell’assicurazione e dei contributi, guardando con attenzione alle spese scolastiche detraibili in generale;
- codice 13 nel rigo E8 del 730: usato per indicare le spese per l’istruzione universitaria, quali le tasse, i contributi di iscrizione, la frequenza dei TFA e dei corsi di formazione per il conseguimento dei CFU/CFA;
- codice 14 nel rigo E8 del 730: indica le spese funebri, tra cui rientrano quelle per le onoranze e quelle connesse al trasporto e alla sepoltura. sostenute anche all’estero, per le persone non necessariamente legate da vincolo di parentela;
- codice 15 nel rigo E8 del 730: spese per gli addetti all’assistenza personale, come ad esempio badanti e assistenti domiciliari. Il codice 15 è utilizzato altresì per le spese sostenute per i familiari anche non fiscalmente a carico;
- codice 16 nel rigo E8 del 730: spese sportive dei figli a carico di età compresa tra 5 e 18 anni, per l’iscrizione e l’abbonamento ad associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine ed altre strutture sportive;
- codice 36 nel rigo E8 del 730: premi pagati per contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2000, mentre quelli dal 2001 devono avere a oggetto il rischio morte o invalidità permanente non inferiore al 5%.
Cosa indica il codice 29 nel rigo E8 del modello 730?
Tra quelli da utilizzare nel rigo E8 del modello 730, per il quale ci sono precise istruzioni su come e quando presentarlo nel 2026, troviamo anche il codice 29 che, rientrando nella più ampia categoria delle spese mediche detraibili, identifica in particolare le spese veterinarie. Anche in questo caso si ha diritto a una detrazione dell’imposta lorda nell’ordine del 19%, su un importo massimo di 550 euro e una franchigia di 129,11 euro.
Con il codice 29 si possono indicare i soldi spesi per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. Nel dettaglio sono detraibili i costi relativi alle visite dal veterinario, quelli dei farmaci, degli interventi chirurgici e degli esami di laboratorio. È consigliabile informarsi accuratamente sulle spese mediche detraibili, incluse quelle veterinarie.
Cosa significa il codice di utilizzo 8 nel modello 730?
Quando si parla di codice spesa è bene non fare confusione con il codice di utilizzo, visto che hanno due funzioni diverse e sono adoperati in quadri differenti del modello 730. Il codice spesa identifica appunto il tipo di spesa, mentre il codice di utilizzo indica come si applica la detrazione e in particolare in che modo è utilizzato un immobile di proprietà.
Il codice di utilizzo 8 nel modello 730 è adoperato nel Quadro B (redditi dei fabbricati) e indica che l’immobile si trova in uno dei comuni ad alta densità abitativa ed è concesso in locazione a canone concordato, in base agli accordi definiti fra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale.
Con il codice di utilizzo 8 nel modello 730, si può beneficiare di una riduzione del reddito imponibile nell’ordine del 30%, a patto però che sia applicata la tassazione ordinaria, mentre nel caso della cedolare secca è riconosciuta un’aliquota ridotta del 10%.








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