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Investire in real estate: student housing e strutture sanitarie i settori al top

investire in real estate
I migliori settori real estate in cui investire / Gtres
Autore: Redazione

Molti sono i settori che attirano gli investitori immobiliari in real estate europeo. Vediamo quali sono secondo l’ultimo studio di Nuveen Real Estate.

Investire in immobili residenziali, il segmento più ambito

Considerando che ci troviamo nella fase finale del ciclo di mercato, secondo Nuveen Real Estate, non sorprende che i settori influenzati da trend strutturali siano al momento i favoriti dagli investitori. L’esposizione sul settore residenziale europeo, che comprende anche residenze per studenti, hotel e strutture sanitarie, è ricercata dagli investitori che puntano a un settore resiliente e percepito come capace di solide performance future.

A livello europeo le opportunità nel residenziale sono limitate, viste le dinamiche che si stanno sviluppando al di fuori dei mercati consolidati di Germania e Olanda, mentre la maggiore disponibilità di immobili progettati espressamente come residenze per studenti nel Regno Unito, che non dispone di un’offerta adeguata in questo senso, può generare rendimenti interessanti rispetto ad altri settori più tradizionali.

Investire in uffici, il trend degli affitti supporta la crescita 

La resilienza delle economie nazionali dei paesi europei, in particolar modo la resilienza del mercato del lavoro, continua a supportare prospettive positive per le locazioni nella maggior parte dei centri urbani. Le tensioni esterne, in prima battuta di natura politica, potrebbero naturalmente avere un impatto in futuro, tuttavia al momento il trend sottostante l’occupazione degli spazi è decisamente superiore alla media decennale e ha registrato un +20% nella maggior parte dei mercati degli uffici, fino ad arrivare a un +45% e +60% per Milano e Roma rispettivamente. La tecnologia e i settori creativi guidano la richiesta di spazi per uffici e di uffici già arredati e pronti all’uso.

Le prospettive di crescita nel breve termine appaiono molto positive. A Londra, l’equilibro tra disponibilità e assorbimento della richiesta è stabile nella maggior parte dei segmenti. Certamente gli affitti nominali sono già piuttosto elevati in molte città, in particolare Stoccolma, Berlino e Amsterdam – le star dell’attuale ciclo – ma anche in altre città tedesche. I mercati della penisola iberica, invece, stanno recuperando terreno.

In un contesto in cui l’offerta è relativamente stabile in tutto il continente, è probabile che il ciclo economico sarà il principale elemento di disturbo in un clima per il resto positivo. Anche in questo caso, è poco probabile che l’inflazione possa indurre l’aumento dei tassi di interesse nel breve periodo. Potrebbe quindi essere una crisi imprevedibile, specifica di settore o afferente al mercato finanziario in generale, ad annunciare il prossimo ciclo discendente. Fino ad allora, si protrarrà una situazione positiva.

Immobiliare logistica, sviluppo speculativo

Il segmento logistico, secondo quanto rilevato da Nuveen,  ha registrato un incremento di valore annuo del 2,75% in media per sette trimestri consecutivi, spinto principalmente dalla compressione degli yield, ma anche da un vivace mercato degli affitti. La crescita strutturale e ciclica della domanda ha spinto il settore delle costruzioni a nuovi livelli, fino a raggiungere i massimi storici in molti mercati: Germania, Paesi Bassi e Spagna guidano la classifica, mentre i paesi scandinavi, Francia e Italia seguono a stretto giro.

Nei mercati più ambiti, lo sviluppo speculativo ha portato il tasso di consegne da un meno 10% a più 20%. L’offerta e la domanda sono attualmente in una situazione di equilibrio, ciò significa che la pressione al rialzo sugli affitti è più modesta di quanto suggeriscano le notizie di mercato.

Immobiliare retail, rendimenti in aumento in Italia

I consumi rimangono il punto luminoso dell’economia dell’Unione Europea, grazie ai tassi di disoccupazione in calo e ai salari in aumento nella media dell’area. Questa situazione contribuisce in generale a mantenere stabile la domanda di locazioni, ma non nel Regno Unito dove l’aumento dei costi e il calo delle vendite nei negozi a favore degli acquisti online stanno provocando una condizione di sofferenza per il retail non-food. 

Gli altri mercati non registrano ancora la stessa crescita delle transazioni online, mentre in generale, il retail legato al food si sta mostrando estremamente resiliente e i formati con forti ancore food e caratteristiche innovative dell’offerta continuano a registrare performance molto positive.

La domanda di attività retail nel Regno Unito si è di conseguenza quasi completamente esaurita, mentre i rendimenti stanno aumentando nella maggior parte degli altri mercati. I rendimenti degli shopping centre prime sono in aumento ad esempio in Francia, Spagna, Italia e Germania, mentre i rendimenti dei magazzini retail sono ancor più solidi e registrano un’ulteriore crescita in Germania, dove la vendita di prodotti a prezzi contenuti continua a guadagnare consenso.