Il mercato immobiliare istituzionale italiano apre il 2026 con segnali positivi e una capacità di tenuta che supera le incertezze dello scenario internazionale. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate, il primo trimestre dell’anno si è chiuso con investimenti pari a circa 2,99 miliardi di euro, registrando un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per il comparto, un dato che conferma il ritorno di fiducia degli investitori nel real estate italiano.
L’andamento risulta particolarmente significativo anche nel confronto con le medie storiche: i volumi registrati nei primi tre mesi del 2026 superano infatti del 24% la media degli ultimi cinque anni e del 44% quella dell’ultimo decennio, escludendo le operazioni di fusione e acquisizione.
Retail e Alternatives guidano la crescita del settore
A sostenere la crescita del mercato sono soprattutto i comparti Retail e Alternatives. Il primo ha sfiorato il miliardo di euro di investimenti, arrivando a rappresentare circa un terzo del totale complessivo. Gli Alternatives — che comprendono Living, Healthcare e Leisure — hanno invece inciso per il 23% dei volumi complessivi, confermando il crescente interesse verso asset considerati più resilienti e legati ai nuovi bisogni abitativi e sociali.
Seguono, con quote più contenute, i segmenti Industrial & Logistics, Hospitality e Office, che rappresentano rispettivamente il 15%, il 14% e il 13% del volume totale degli investimenti del trimestre.
Retail protagonista grazie ai grandi deal internazionali
Il comparto Retail si conferma tra i più dinamici del mercato italiano. Nei primi tre mesi del 2026 i volumi sono aumentati del 76% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, spinti soprattutto dalla conclusione di tre importanti operazioni nel segmento Out-of-Town.
A sostenere il settore è stato in particolare il capitale internazionale, che continua a guardare con interesse agli asset retail italiani, considerati ancora competitivi e in grado di offrire rendimenti interessanti in un contesto europeo caratterizzato da forte volatilità.
Cresce il peso del living e degli asset alternativi
Ancora più marcata la crescita registrata dal comparto Alternatives, che segna un incremento del 303% rispetto al primo trimestre del 2025. All’interno di questa categoria, il segmento Living è quello che ha contribuito maggiormente ai risultati, rappresentando il 44% dei volumi complessivi dell’asset class.
Il settore residenziale istituzionale ha mostrato un aumento del 134% su base annua, confermando il crescente interesse degli investitori per formule abitative innovative e per il mercato della locazione. In crescita anche Healthcare e Leisure, comparti che continuano ad attrarre capitali grazie alla loro stabilità e alla prospettiva di sviluppo nel medio-lungo periodo.
Office e logistica rallentano sotto il peso dell’incertezza geopolitica
Non tutti i segmenti, però, hanno mantenuto lo stesso ritmo di crescita. Hospitality, Logistica e soprattutto Office hanno registrato una contrazione dei volumi rispetto al primo trimestre del 2025, riflettendo le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche internazionali che continuano a influenzare le decisioni degli investitori.
Il calo è stato comunque contenuto per Hospitality e Logistica, che hanno segnato rispettivamente un -1% e un -7%, mentre il comparto Office ha subito una flessione più marcata, pari al 38%.
BNP Paribas Real Estate: “Il mercato italiano continua ad attrarre capitali”
Secondo Mark Roberts, il mercato immobiliare italiano continua a dimostrare solidità anche in una fase internazionale complessa. Il manager ha sottolineato come nei primi mesi del 2026 l’Italia abbia attirato una quota crescente di capitali internazionali, evidenziando in particolare la forte performance del Retail e il crescente dinamismo dei segmenti Alternatives e Living.








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