I 3 principali motivi per cui le banche si rifiutano di concedere i mutui

I 3 principali motivi per cui le banche si rifiutano di concedere i mutui

Sappiamo che da quasi un anno a questa parte le banche concedono i prestiti per la casa col contagocce e quando lo fanno spesso i costi sono talmente alti che passa persino la voglia di andare avanti con la richiesta. Ma perché gli istituti di credito agiscono così?

Secondo il portale mutuiperlacasa 3 sono le principali ragioni per cui il 50% degli interessati vedono chiudersi le porte in faccia alla richiesta di un mutuo

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1. Lavoro e redditi. Con la crisi il posto di lavoro non è più garantito per molti e i redditi potrebbero ridursi. In pratica solo i dipendenti statali e chi ha un alto reddito, parte da una buona posizione di partenza, che comunque non sempre garantisce la copertura totale dell'importo richiesto

2. Casa. Il valore dell'immobile non costituisce in questo momento una valida garanzia per la banca. Il vincolo ipotecario, che viene istituito nel 60% circa dei mutui erogati, permette, in caso di morosità, la confisca dell'immobile, ma in un mercato incerto il valore dell'abitazione domani potrebbe essere inferiore al prestito erogato e quindi per la banca sarebbe una perdita. È quanto successo per esempio negli usa o in spagna

3. Profilo incerto. Chi è stato segnalato in passato per aver pagato in ritardo altri prestiti ha davvero una vita difficile

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Leggi anche: l'euribor al livello più basso degli ultimi due anni: rata del mutuo più conveniente

 

61 Commenti:

Se negli anni '90 guadagnavi l'equivalente di 1.000 euro e potevi pagare una rata da 300 euro al mese, con un costo del denaro del 12% in 30 anni potevi prenderci un prestito di 80.000 euro (faccio per dire)
Negli anni scorsi è vero che si è abbassato il costo del denaro ma si sono anche adeguati i prezzi alla possibilità di indebitamento quindi chi prende sempre i 1.000 euro al mese la rata da 300 euro può sempre continuare a pagarla ma al 2% anziché prendere un prestito da 80.000 ne prende 200.000 (sempre faccio per dire)
Chi doveva vendere queste cose le sapeva molto bene, ed ha adattato il prezzo alla possibilità della gente di prendere prestiti.
Chi ha comprato lo ha fatto senza ragionare tanto sul reale valore di cosa stesse comprando salvo poi andare per stracci nel momento in cui gli hanno aumentato il costo del denaro dello 0.1%
Quindi come ben vedi il costo del denaro c'entra veramente poco, anzi, più è stato basso al momento dell'accensione del mutuo, peggio è, infatti se l'aumento di un punto percentuale su un mutuo con costo del denaro al 12% influisce nella misura dell' 8% (1/12) sulla rata del mutuo, lo stesso aumento su un costo del denaro al 4% influisce nella misura del 25% sulla rata (1/4).

6 Giugno 2012, 13:35

In reply to by anonimo (not verified)

Sono dell'avviso e concordo con chi ha detto che i prezzi degli immobili sono strettamente legati ai tassi dei mutui! La cosa e' inversamente proporzionale! Ho un'agenzia immobiliare e, facendo gli scongiuri, nell'ultimo anno e mezzo la mia quota di mercato e' aumentata, certo, cio' che viene venduto ha un prezzo nettamente inferiore rispetto al 2007, forse in alcuni casi rasentiamo il 2000!

6 Giugno 2012, 12:00

La rendita immobiliare è oggi il tappo che impedisce al nostro paese di ripartire.
Da un lato l'aumento dell'imu sulle seconde case e dall'altro il restringimento del credito servono giustamente a sgonfiare i prezzi delle case. Dobbiamo seguire l'esempio tedesco, salari più alti, pensioni più basse e affitti al 30% del reddito.non esistono alternative.

6 Giugno 2012, 13:14

In reply to by anonimo (not verified)

Diciamo che dite un pò di verità e un pò di cazzate (queste ultime dovute più all'incazzamento per la situazione). Che non si verificherà mai più ciò che si è verificato fino a qualche anno fa nel mercato immobiliare ne sono certo, anzi me lo auguro! Nonostante io sia un operatore immobiliare. Nonostante si vendesse di tutto, il mercato più che essere "generoso" "favorevole" "positivo" era DROGATO!! Stava bene, sorrideva a tutti, era molto allegro, ma si capiva che non poteva durare. E niente al mondo durerà mai quando è stranamente tutto troppo positivo. Era un pò come volersi rimpinzare la pancia fino a scoppiare. Si mangiava di tutto (si davano i mutui anche ai morti) I bastardi direttori e capi area di banche avevano il Budget e il premio come obiettivo. Quantità al max, qualità sotto zero. Tanto cosa cazzo gliene frega, se sbagliano vengono cacciati a casa con buone uscite da Premio Nobel (sistema italiano di merda, ma fino a quandio ci saranno i sindacalisti sarà sempre così). gonfiavano le perizie ed era fatta. Olè mutui come coriandoli.
Adesso i costi delle case non possono scendere più di tanto, ed è inutile fare i paragoni con i valòori degli anni 90, prima dell'euro ecc... perchè esistono i costi di costruzione, aumentati tantissimo, i costi di urbanizzazione, gli oneri comunali..... non siamo dappertutto al sud dove ancora fanno come cazzo gli pare, gli abusi non sono concessi ovunque, la mafia che controlla non c'è dovunque. Costruire con metodi più sicuri rispetto ad anni fà, costa!! O è meglio farci crollare le case in testa con i terremoti??? E allora che cazzo devono dimezzarsi i costi delle case. I mutui è vero, costano poco rispetto ad altri momenti. Sono gli stipendi che non aumentano!!!! Abbiamo oggi un potere d'acquisto come 20 anni fa. E perchè devono poi dare fastidio coloro che hanno lucrato nel settore immobiliare???? Mica vendevano droga o facevano prostituire le donne, o rubavano, o mica facevano i politici!!! Se uno ha dei soldi, del coraggio, dell'esperienza nel settore... che cazzo ve ne frega se compera a 10 da un privato che ha bisogno oppure all'asta, e rivende a breve a 20?? Voi cosa fareste?? Ma lamentatevi piuttosto di quei 4 deficienti (purtroppo sono molto di più) che si danno da anni il cambio al governo e continuano a rubarci i soldi guadagnati onestamente.,. andateli ancora a votare!!!

6 Giugno 2012, 21:54

In reply to by paolo (not verified)

.....e finalmente un commento che ha senso dopo averne letti tanti insulsi.... tanti stupidini che si sfogano e guardano il dito anzichè la luna. Per non parlare di quelli che insultano i proprietari di case (quindi sono sfigati senza casa che invidiano chi ce l'ha) che mi fanno morire dal ridere. La tua è un'analisi diretta che ben descrive lo stato delle cose, complimenti.

7 Giugno 2012, 8:14

In reply to by ric (not verified)

Mi sembra che tu, oltre a capire quello che ti fa comodo capire, trai le conclusioni classiche dei poveri menomati "mattonari", come li chiama quello che si accanisce sempre contro di loro.
Se rileggi bene i miei commenti facendo attenzione a quello che dico, si capisce chiaramente che io non ce l'ho con la gente che si è comprata casa, ma con quelli che per farlo si sono indebitati all'inverosimile, e che nel farlo hanno anche considerato degli stupidi chi non ha fatto come loro. Le ragioni le sai bene anche tu.
Secondo poi consideri sfigati quelli che non si sono comprati casa, e quelli che non campano perché devono pagare un mutuo esagerato come li chiami? soprattutto ora che le case le vendono solo con una riduzione almeno del 20%?
Ti ricordo che comprare senza una lira in tasca è una prerogativa esclusiva dei morti di fame. Ci sarà sicuramente gente più savia senza una lira che ha valutato bene la situazione e non si è messa nella situazione dei tanti fortunatissimi mutuatari al limite della sopravvivenza, ma c'è anche chi ha un bel gruzzoletto che fa fruttare in altro modo che, per fortuna, tanti appassionati di case non perdono occasione di deridere (la conosci la favola della volpe e l'uva?)

8 Giugno 2012, 21:19

In reply to by paolo (not verified)

Bene, quasi tutto condivisibile, specie a riguardo dei politici che proprio ieri ne hanno combinata un'altra, la spartizione dei posti all'autority, ma che bastardi, non se ne fottono di niente. Un amico mi diceva: quando arriveranno alle porte del paradiso, con i soldi in mano, s.Pietro che custodisce le chiavi gli dirà, andate tutti all'ultimo girone dell'inferno con tutti i soldi che tenete in mano, prima di entrare, fermatevi in farmacia, perchè vi dovete comprare tutte le medicine che sono negli scaffali e poi fare un pò di chemio, e poi ardere tra le fiamme ma non dovete mai morire definitivamente. Ah! ah! ah!

6 Giugno 2012, 14:40

Credo ci sia un problema irrisolto: se l'ipoteca non è più una garanzia, dato il "valore spazzatura" degli immobili, che si inventeranno i ladroni?? perchè qualcosa toccherà inventarsi, altrimenti niente mutui - niente compravendite - mercato Fermo - imprese edili in crisi - operai licenziati - economia al palo - default assicurato!!!

6 Giugno 2012, 15:31

In reply to by anonimo (not verified)

È proprio questo il punto: perché ci si è concentrati solo sul mercato immobiliare come volano dell'economia? da qui i condoni edilizi, i piani casa, l'abolizione dell'ici e via andare da un'idiozia all'altra. Le economie serie (vedi germania) non hanno avuto una bolla immobiliare perché le banche e il governo si sono concentrati su altri investimenti produttivi, e guarda un po' adesso l'economia tedesca marcia e la nostra affonda... che poi le banche tedesche si stia arricchendo con le disgrazie dei paesi indebitati può essere considerata un schifezza, però forse non dovevamo arrivare a questo punto (vedi grecia a spagna, e adesso tocca a noi!)

6 Giugno 2012, 15:40

In reply to by anonimo (not verified)

Se l'ipoteca non è più una garanzia, dato il "valore spazzatura" degli immobili, che si inventeranno i ladroni?? quello che faranno da oggi in poi è chiarissimo: i soldi li investono dove prendono interessi e sono sicuri. Per quello che già fanno: se dalla vendita all'asta di un bene pignorato il ricavato non copre il debito, gli interessi passivi e le spese, la differenza rimane sempre in carico alla persona esecutata (alla faccia di coloro che continuano a sostenere che pagare un mutuo oggi è meglio che pagare un affitto sempre e comunque) quindi o l'esecutato o il fidejussore sarà in carico di appianare il debito residuo con la banca tramite prelievo fino al 20% del suo stipendio per il periodo necessario a tale scopo

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