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Rata del mutuo in calo nel 2020: i dati di Crif

Gtres
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Autore: Redazione

Cresce nel tempo il numero di italiani che fanno ricorso al credito, ma la quota di mutui attivi resta stabile. Secondo gli ultimi dati Crif scende anche la rata mensile.

Le richieste di mutui e prestiti sono tornate ai livelli pre-Covid; i dati della Mappa del Credito di Mister Credit (Crif) relativi al primo semestre 2020, analizzando i dati del sistema di informazioni creditizie Eurisc, mostrano che attualmente il 41,3% dei maggiorenni italiani hanno almeno un contratto di credito rateale attivo. Il dato, dovuto alle migliori condizioni dei tassi di interesse, mostra un aumento del 4,8% sullo scorso anno e stacca nettamente il primo semestre 2016 quando tale quota era del 34%. Inoltre il tasso di default si è attestato intorno all’1,6% contro l’1,9% del 2019.

“La dinamica in atto nella prima metà dell’anno è stata profondamente condizionata dal diffondersi della pandemia, con le famiglie che hanno preferito adottare un atteggiamento prudente, - spiega Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF. - Nel complesso, la platea di consumatori che hanno attivato un mutuo o un prestito è cresciuta ulteriormente ma sempre ponendo grande attenzione alla sostenibilità degli impegni assunti, optando per rate mensili meno pesanti rispetto al reddito disponibile e piani di rimborso più lunghi. Questo ha consentito di tenere sotto controllo la rischiosità del comparto, con il tasso di default che nella prima parte dell’anno si è mantenuto stabile anche grazie alla moratoria varata dal Governo per la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti accesi”.

Crif
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Scende invece la rata mensile, che nel primo semestre 2020 si ferma a 333 euro in calo del 3,2% rispetto allo scorso anno e minore di 30 euro rispetto ai 362 euro del 2016. In calo anche l’importo residuo pro capite, 32.253 euro (contro i 34.253 di cinque anni fa).

Le regioni con le rate più alte sono il Trentino-Alto Adige, con 432 Euro, il Veneto e la Lombardia (entrambe con 377 Euro). Seguono l’Emilia-Romagna e la Toscana, rispettivamente con 358 e 349 Euro. Specularmente, è al Sud e nelle Isole che troviamo le rate mensili più leggere, soprattutto in Sardegna e in Calabria, dove si attestano a 277 euro, e in Sicilia (294 euro) in virtù di una maggiore incidenza dei prestiti finalizzati, che hanno un importo mediamente più contenuto.

Infine scende, pur restando sostanzialmente stabile, l’incidenza dei mutui sul totale dei finanziamenti contratti dalle famiglie: oggi si parla di un 21,4% mentre nel 2016 la percentuale era del 22,1%.