Buonasera, ho individuato immobile da acquistare con mutuo. Nel momento in cui ho contattato l'agente immobiliare mi ha detto che sarebbe stato necessario (oltre all'assegno a "garanzia" dell'impegno) una dichiarazione della banca circa la fattibilità del mutuo (per non perdere appunto i soldi) in alternativa una mia autodichiarazione circa il buon esito della richiesta di mutuo (e comunque avrei perso i soldi nel caso la banca non lo avesse poi successivamente erogato). Ora, a parte la perplessità sulla dichiarazione della banca (credo sia un documento successivo alla richiesta di mutuo, d'altronde se la proposta non dovesse essere accettata che lo prendo a fare il mutuo?) mi chiedo se sia legale la cosa dell'autodichiarazione (tra l'altro non ho la sfera di cristallo per sapere se la banca accetterà o meno né sono io la banca per fare autodichiarazione). Inoltre, mi è stato detto che, nel caso in cui si presentasse compratore in contanti (dopo la presentazione della proposta) ovviamente sarebbe preferito: immagino si intenda prima dell'accettazione da parte del venditore giusto? Grazie in anticipo

1 Risposte:

dalfo
19 Luglio 2017, 12:36

per risolvere la questione è abbastanza semplice:
L'autocertificazione non esiste: al più puoi certificare che hai fatto richiesta di mutuo portando la relativa documentazione presso l'agenzia.
Fai proposta d'acquisto con clausola sospensiva al fine di ottenere un mutuo da ottenersi entro data X.
Se entro tale data non ottieni il mutuo la proposta decade e nulla è dovuto da nessuno verso nessuno.
Per massima correttezza è giusto mettere nelle formule che il venditore ha facoltà fino a che la clausola non decade, di accettare proposte di importo pari o superiore al tuo e che la perfezione in contratto di queste fa decadere la tua proposta (io preferisco farle così perché se al primo il mutuo non lo danno, il venditore può comunque andare avanti con la ricerca di un acquirente).
Cordiali saluti

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