38 Risposte:

Anonymous
27 Maggio 2012, 18:57

In reply to by Paolo (not verified)

Dimenticavo, anche in belgio è come da noi, e chiedono come base della loro imposizione il valore locativo catastale in francia. Vedere su wikipedia, valeur locative cadastrale, in fondo!

Anonymous
31 Maggio 2012, 11:13

In reply to by Paolo (not verified)

Saranno anche precise ma dove sono? nel sito dell a.d.e. Spalla dx circolari e poi?

Anonymous
27 Maggio 2012, 18:44

Sarà. a me pare che la legge sia Chiara, seguire le regole vigenti in Francia - non nelle isole Cayman -, l'assiette della taxe foncière (l'habitation non c'entra) è il valore locativo catastale. Fra l'altro anche da noi la base imu è più bassa del valore presunto di mercato. Questi qui sono avidi, e nemmeno capaci di fare il mestiere!

Anonymous
27 Maggio 2012, 18:44

In reply to by Valerio (not verified)

... il "loro" mestiere, certo! :)

Anonymous
28 Maggio 2012, 9:21

A me non sembra chiaro come sostiene Paolo, la conversione della norma (quindi la versione definitiva9 dice che bisogna prendere come base di calcolo l'importo su cui vengono calcolare le imposte sul patrimonio o sul reddito (mentre prima parlava di imposte sul patrimonio o sulle transazioni), quindi la taxe fonciere...
Dove posso trovare le circolari dell'ade chiarissime e con tanto di esempi?
Grazie

Anonymous
28 Maggio 2012, 19:55

In reply to by anonimo (not verified)

In Francia non esiste il valore catastale sugli immobili tanto è vero che in fase di presentazione della denuncia dei redditi annuale viene dichiarato esclusivamente l'eventuale reddito derivato da locazione. Se l'immobile è tenuto ad esclusiva disposizione del proprietario non va denunciato alcun reddito, a differenza di quanto avviene in Italia. Questa condizione ha giustificato sino al 2009 il fatto che gli immobili posseduti in francia da un residente in Italia non andavano segnalate nel quadro RW del modello Unico; la circolare esplicativa della a.d.e. Successiva alla entrata in vigore dello scudo fiscale fa specificatamente l'esempio della francia e quello opposto della spagna dove invece gli immobili sono soggetti a tassazione catastale.
La Tassa de Foncier (a favore dello stato) è anch'essa una imposta sul valore locativo cioè sul presunto reddito derivato da locazione stabilito da ciascun comune in relazione alle caratteristiche dell'immobile e alla sua ubicazione; lo stesso immobile sul mare ha un valore locativo doppio rispetto ad uno in campagna. Il valore locativo viene poi decurtato forfettariamente del 50% per spese di manutenzione/ conduzione. Tutto questo è chiaramente spiegato nella modulistica che il ministero delle finanze francese invia per il pagamento.
E' vero pochissimi: pagheranno l'IVIE per le case in francia in quanto la somma delle due tasse da compensare è generalmente più alta rispetto all'imposta italiana.
Tutte le spiegazioni e i chiarimenti si trovano sul sito della agenzia delle entrate, circolari (riquadro a dx) e nelle spiegazioni per la compilazione dei modelli 730 e Unico 2012. L'a.d.e nella circolare di prossima emanazione dovrà indicare il codice tributo il codice paese estero e fare chiarezza, per esempio, sul valere di immobili acquistati negli anni trenta.saluti

Anonymous
29 Maggio 2012, 8:21

Mah...io ho mandato una e-mail al fisco francese chiedendo la rendita catastale del mio alloggio e mi hanno dato la "rente cadastale". Se applico l'aliquota su quella (come suggerisce Repubblica o il sole 24 ore) e visto che la norma parla di imponibile ai fini del "patrimonio o sul reddito" l'importo è molto basso, se lo applico sul valore dell'atto (visto che ho comprato un immobile ancora in costruzione lo scorso anno) mi parte uno stipendio!
E' chiaro che mi cambia la vita e non posso permettermi di sbagliare, visto che pare che debba pagare anche se di fatto l'alloggio non esisteva neppure!

Anonymous
29 Maggio 2012, 16:25

Per l'IVIE Francia la differenza tra imponibile su valer locative brute (ai fini della Taxe foncière) e valore d'acquisto non è poco, sopratutto se si tratta di acquisto recente.
Una seconda domanda: quali codici tributo usare sia per l'immobile che per l'eventuale conto corrente al servizio delle utenze, che di norma ha un saldo medio bassissimo.
Inoltre se questo micro-conto è cointestato l'importo del bollo dovuto è di €34,20 per ogni cointestatario oppure va suddiviso per teste?
Infine se il saldo medio è inferiore a euro 5mila si è forse esenti dalla imposta di bollo, come in Italia?
Grazie per un commento.

Anonymous
29 Maggio 2012, 17:45

Ma si deve allegare all'unico l'atto di vendita e la copia della taxe foncière?

Anonymous
30 Maggio 2012, 0:36

Immobile nei paesi ue, valore di riferimento quello catastale (se in quel paese vi è un riferimento al valore catastale), altrimenti prezzo di mercato.
In ogni caso è uno schifo non sapere quanto e come pagare.
Mi sembra di abitare nel paese delle banane..............

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