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Gran Bretagna, 60.000 famiglie rischiano lo sfratto per la stretta sulle case popolari

Autore: Redazione

Polemica in Gran Bretagna per la decisione del governo di Cameron di abbassare i livelli di reddito massimo per poter usufruire di una casa popolare. Una modifica che rischia di buttare in mezzo alla strada circa 60.000 famiglie, che dovranno fare i conti con i costosissimi affitti inglesi.

Il governo conservatore ha deciso di revocare l'assegnazione di un alloggio popolare a qualsiasi nucleo in grado di raggiungere 40.000 sterline l'anno a Londra e 30.000 nel resto dell'Inghilterra.  La scadenza e' fissata fra poco piu' di un anno, l'aprile del 2017, ma i tetti indicati - secondo i più critici oppositori della misura - non consentono alle famiglie interessate di programmare un trasloco. Con quei limiti di reddito, infatti, sarebbe impossibile trovare un affitto a prezzi di mercato non solo nelle stesse zone in cui vivono, ma nemmeno nei quartieri più periferici. 

A denunciare la polemica è stato l'Observer, il domenicale del Guardian, dando voce all'opposizione laburista, ma anche ad alcune amministrtazioni comunali. Ma il governo respinge al mittente le critiche. Secondo il sottosegretario all'Edilizia, Brandon Lewis, infatti, "chi può pagare un canone d'affitto deve pagarlo" assicurando peraltro che si prevedono sussidi a parziale compensazione per quei nuclei familiari che, pur non avendo piu' diritto agli alloggi popolari, dimostreranno di non potersi permettere di affrontare i costi di mercato