Notizie su mercato immobiliare ed economia

Brexit, Savills: “Con o senza accordo, buone notizie per l’immobiliare britannico”

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Il 29 marzo 2019 è la data stabilita per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Cosa aspettarsi sul fronte del mercato immobiliare britannico? Secondo le previsioni per il 2019 di Savills, un accordo con l’Unione Europea determinerebbe la fine dell’incertezza innescando un rilancio delle compravendite, mentre l’assenza di un’intesa potrebbe determinare un indebolimento della sterlina e di conseguenza attirare gli investitori.

In attesa del 29 marzo, Lucian Cook, responsabile della residential research di Savills, ha spiegato che “il mercato sarà catatonico, con poche compravendite perché tutti staranno alla finestra; dopo l’accordo però ci aspettiamo un rimbalzo della fiducia e un rilancio del mercato. Il 2019 inizierà lentamente per poi recuperare velocità”. Cook ha affermato che “è lecito aspettarsi un’intesa ragionevole sulla Brexit”, in quanto un’uscita della Gran Bretagna dalla Ue senza un accordo non sarebbe vantaggiosa per nessuno.

Ma, secondo Cook, superata la fase di euforia per l’eventuale esito positivo sulla Brexit, la domanda sarà frenata dalla prospettiva di un aumento dei tassi d’interesse dopo un decennio di tassi decisamente bassi. I prezzi aumenteranno di più nelle città del nord dell’Inghilterra che non a Londra, che continuerà a restare ferma dopo un lungo periodo di ascesa.

Tutto ciò cosa potrebbe comportare? Presto detto. I prezzi fermi e un possibile ulteriore indebolimento della sterlina potrebbero attirare a Londra gli investitori stranieri. E poiché in termini assoluti i prezzi immobiliari restano alti per la maggior parte dei residenti di Londra, Savills prevede un aumento della domanda di case in affitto e un rafforzamento del mercato.

“Il mercato build to rent offre grandi opportunità – ha sottolineato Cook – ma non è un settore facile. Bisogna avere le dimensioni giuste per poter gestire le complessità della pianificazione, della concessione di permessi, della costruzione, del marketing e poi della gestione operativa di migliaia di appartamenti. Per questo ora hanno fatto il loro ingresso grandi società specializzate come M&G, Delancey, Quintain e Grainger”.

Aggiungendo: “La vera svolta però ci sarà quando i grandi fondi pensione decideranno di investire in questo settore, o quando entreranno le grandi società americane specializzate nel multifamily che per ora non sono presenti in Gran Bretagna”.