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L’emergenza sanitaria frena la ripresa dei prezzi a Londra

Stop alla ripresa partita dopo le elezioni di dicembre

Gtres
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Autore: Redazione

Nuova frenata per il mercato immobiliare londinese. Dopo che i prezzi erano tornati a salire con le elezioni di dicembre e la fine dell’incertezza sulla Brexit, è arrivato un brusco stop dovuto all’emergenza sanitaria. Vediamo lo scenario attuale.

Lo stato di pandemia ha riportato una situazione di incertezza sul futuro e le misure restrittive con la chiusura di tutte le attività non essenziali rendono impossibili le normali attività di vendita e acquisto di immobili, proprio come in Italia.

Sono eloquenti le parole di Lucian Cook, responsabile della ricerca residenziale di Savills, riportate dal Sole 24 Ore:  “Sembra inevitabile che ci sarà un periodo di attività molto limitata in primavera e in estate e che probabilmente sarà autunno prima che potremo avere un’idea del significato della crisi. Solo quando le compravendite ripartiranno potremo valutare l’impatto che Covid-19 ha avuto sui prezzi. Molto dipenderà dall’impatto che il virus avrà sull’economia nazionale e globale e da fino a che punto la gente considererà gli investimenti immobiliari un bene rifugio per tutelare la loro ricchezza”.

L'emergenza sanitaria, di fatto, ha congelato il mercato, tuttavia le previsioni di lungo termine non sono negative e paventano un rapido indebolimento che dovrebbe però essere seguito da un’altrettanto rapida ripresa una volta superato il picco critico. Cook quindi è ottimisto: "Riteniamo che i rischi di lungo termine per il mercato non siano significativi, anche se indubbiamente sul breve termine c’è molta incertezza".