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Mercato immobiliare, il coronavirus colpisce le compravendite di case in Usa

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Autore: floriana liuni

Aprile 2020 è stato un mese duro per il mercato immobiliare Usa a causa del coronavirus. L’analisi della National Association of Realtors mostra un calo delle vendite del 17,8% mese su mese e del 17,2% rispetto all’aprile 2019

Il numero rappresenta i contratti firmati a febbraio e marzo: il calo in aprile è stato il peggiore mensile da luglio 2010, quando nel mercato Usa finirono gli incentivi governativi legati al post-crisi dei mutui subprime.

Secondo il capo economista del Nar Lawrence Yun al momento si nota un calo del 20% nelle vendite di case esistenti; tuttavia la situazione non persisterà ancora per molto, dal momento che i realtors si stanno dando da fare per la ripresa del business.

L’offerta di case è scesa a sua volta del 19,7% annuo (1,47 milioni di unità in vendita a fine aprile), il minimo dato di aprile di sempre, a causa del ritiro dal mercato delle case in possibile vendita, per evitare ribassi eccessivi dei prezzi. Ciò causa l’effetto contrario: la scarsità di offerta fa salire i prezzi, e ad aprile si è quindi visto un aumento del 7,4% anno su anno, per una media di 286.800 dollari nominali (senza contare gli effetti inflattivi).

Salgono in Usa anche i tassi di interesse sui mutui così come diventano pi stringenti le condizioni di accesso al credito, cosa che rende difficile per i possibili acquirenti riuscire a concludere una compravendita in modo vantaggioso.

Gran parte delle vendite di case in aprile sono state online, second il report del Nar, sfruttando visite virtuali su dispositivo mobile. In alcuni casi ci sono stati acquisti da parte di persone mai entrate nell’appartamento.

L’acquisto di seconde case è sceso in aprile del 13% mensile e del 16% rispetto all’aprile 2019 attestandosi al 10% del totale degli acquisti. Il 15% delle compravendite si è concluso totalmente in contanti.

Nonostante i dati in flessione, tutto lascia sperare in una ripresa del mercato immobiliare nei prossimi mesi. Secondo il Nar a metà maggio 2020 le richieste di mutuo erano in calo solo dell’1,5% rispetto alla stessa settimana del 2019, mentre all’inizio di aprile tale dato si attestava al -35%.