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Il mercato immobiliare cinese è a rischio bolla?

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Autore: Redazione

La Cina rappresenta la seconda economia del mondo, dopo gli Stati Uniti, e il settore immobiliare gioca un ruolo fondamentale (circa il 25% di tutta la produzione economica della nazione). Ormai da anni ci si interroga per capire se il mercato delle case cinese sia a rischio bolla, perché se così fosse l’intera economia del Paese sarebbe a rischio con conseguenze di portata globale.

Per bolla immobiliare si intende un fenomeno di aumento insostenibile dei prezzi delle case, che provocherebbe un vero e proprio collo di tutto il settore economico. Nella fattispecie, in Cina il mercato immobiliare ha subìto un repentino impulso a partire da massiccio aumento degli investimenti immobiliari e dall’apertura dei cantieri cominciato a partire da oltre dieci di anni. A incentivare il tutto sono stati ingenti finanziamenti e agevolazioni del governo cinese.

Già dalla metà dello scorso decennio, i vertici cinesi sono dovuti intervenire, come viene spiegato in un articolo del Post, “per correggere l’espansione sproporzionata del settore immobiliare, invertendo il senso delle misure adottate negli anni precedenti per raddrizzare quello che sembrava un aumento insostenibile dell’economia nazionale ed evita e che la bolla immobiliare scoppiasse”.

Tuttavia, il mercato immobiliare cinese risulta permeato da “storture” e “rigidità” che lasciano diverse incognite per affermare che il pericolo bolla sia definitivamente scampato. Questa crisi apparentemente inevitabile e annunciata ha portato alla formazione di due differenti visioni tra gli esperti che si occupano della questione cinese.

Il primo approccio, secondo cui lo scoppio della bolla è certo, sostiene che prima o poi arriverà la crisi perché il grande aumento dei prezzi, il tasso crescente di indebitamento e numerosi fenomeni di speculazione ne sono il segno concreto.

Per i teorici del secondo approccio, invece, il governo autoritario cinese, che finora ha usato diversi metodi piuttosto ingegnosi per evitare lo scoppio della bolla, continuerà a mettere in campo un pesante intervento statale, lo stesso terreno dove i governi liberali occidentali hanno fallito la propria missione (probabilmente per la loro stessa natura e la salvaguardia del libero mercato).